Luganese

Dsu, costi che aumentano e ‘inevitabili interrogativi’

A Lugano la Lega interroga il Municipio sul cantiere al Piano della Stampa e sul superamento del credito votato dal Consiglio comunale

Dsu, costi che aumentano e ‘inevitabili interrogativi’
Il render del progetto presentato nel 2020
(Comune di Lugano)
4 novembre 2026
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Generano “inevitabili interrogativi” i quasi 10 milioni in più che Lugano sta investendo per la nuova sede della Divisione spazi urbani (Dsu) al Piano della Stampa. A sollevare il tema è la Lega con un'interrogazione (primo firmatario Andrea Sanvido) al Municipio. “Dalla documentazione relativa al preventivo 2027 emergono dati che meritano un approfondimento – si legge nell'atto –. A fronte di un credito inizialmente votato di 55,65 milioni, risulterebbe un credito aggiornato a 62 milioni, mentre il costo complessivo finale stimato ammonterebbe addirittura a 65,5 milioni”. Un incremento che suscita domande “sulla gestione finanziaria dell'opera, sulle ragioni degli scostamenti e sulla necessità di sottoporre al Legislativo comunale un eventuale messaggio per la concessione di un credito supplementare, conformemente alle disposizioni applicabili dalla Legge organica comunale”.

Oltre a spiegazioni in merito all'incremento del credito e alla presentazione di un messaggio con la richiesta di un credito supplementare, al Municipio viene chiesto “qual è lo stato effettivo di avanzamento dei lavori della nuova sede Dsu, espresso anche in percentuale rispetto all’opera complessiva; quale era la data di ultimazione originariamente prevista al momento dell’avvio del cantiere nel marzo 2023 e quando è prevista oggi la consegna definitiva dell'opera alla Città; se ci sono state “modifiche al cronoprogramma iniziale”; quali sono le principali lavorazioni ancora da eseguire e con quali scadenze.

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