Luganese

Fermo di Camignolo, l’Ocst prende posizione: ‘No alla paura di intervenire’

Per la sezione sindacale funzionari di polizia, ‘la presunzione d’innocenza e il garantismo non possono essere applicati a geometria variabile’

Fermo di Camignolo, l’Ocst prende posizione: ‘No alla paura di intervenire’
Anche il sindacato di Polizia prende posizione
(Ti-Press)
31 ottobre 2026
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La polizia “non deve avere paura di fare il proprio lavoro”. Continuano le prese di posizione in merito alla decisione del procuratore generale Andrea Pagani, che ha emanato due decreti d’accusa nei confronti di altrettanti agenti, accusati di abuso d’autorità in relazione a un fermo muscoloso avvenuto a Camignolo. Per il Sindacato Ocst Funzionari di Polizia, “gli agenti intervenuti a Camignolo erano in servizio e stavano svolgendo il compito loro affidato. Il loro operato può essere verificato nelle sedi competenti, ma non può essere giudicato dimenticando il contesto nel quale hanno dovuto agire”.

A preoccupare il sindacato “è soprattutto il rischio che tra i poliziotti cresca la paura di agire. Se ogni intervento delicato può trasformarsi in un problema personale o giudiziario, si rischia di generare esitazione proprio in chi è chiamato a proteggere la popolazione e a garantire l’ordine pubblico”. Parole che si inseriscono nel solco di quanto espresso ieri dal Plr, che in una nota aveva manifestato il proprio disappunto per la decisione del pg Pagani. Nella sua presa di posizione, il sindacato richiama inoltre il rispetto per il lavoro della Magistratura, un principio che afferma di condividere, precisando tuttavia che “la presunzione d’innocenza e il garantismo non possono essere applicati a geometria variabile, soprattutto quando a essere accusati sono dei poliziotti».

Infine, il sindacato conclude sottolineando che “la sicurezza della popolazione dipende anche da agenti preparati e consapevoli delle proprie responsabilità, ma sufficientemente sereni da poter fare il proprio lavoro quando arriva il momento di intervenire”.

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