Luganese

‘Contro la violenza serve un approccio coordinato’

Il Municipio di Lugano risponde alla Lega. Dal 2023 ci sono stati 249 imputati per reati violenti. I recidivi sono 47

‘Contro la violenza serve un approccio coordinato’
(archivio Ti-Press)
30 ottobre 2026
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Dal 2023 ci sono stati 249 imputati iscritti per reati violenti (omicidi, lesioni gravi, rissa, aggressione, violenza carnale) commessi nel Comune di Lugano. Di questi, 47 sono recidivi. I dati sono resi pubblici dal Municipio di Lugano, sollecitato dall'interrogazione presentata dalla Lega (prima firmataria Lucia Minotti) dopo l'aggressione subita da tre ragazze di 17 anni nel centro cittadino lo scorso mese di agosto. Di queste 47 persone, 20 sono cittadini svizzeri, 10 hanno un permesso di dimora B, 15 un permesso di domicilio C, 1 un permesso di ammissione provvisoria F e 1 è risultato essere una presenza legale senza status che richieda l'identificazione (turista, visitatore). Nel caso oggetto dell'interrogazione “si trattava di due persone provenienti dall'estero di passaggio a Lugano”.

Per il Municipio “non è accettabile che episodi di violenza si verifichino”. L'autorità comunale “ritiene che la risposta a fenomeni di questo tipo richieda un approccio coordinato, nel quale interventi di presidio e controllo siano affiancati da misure sociali, educative e di prossimità, non essendo possibile né ragionevole un dispiego di agenti massiccio in ogni angolo della Città”. Nell'ambito della prevenzione sociale, Lugano “è già attiva attraverso un insieme articolato di interventi che operano a diversi livelli, dalla promozione di opportunità educative e di socializzazione rivolte alla generalità dei bambini e dei giovani, fino agli interventi di prossimità e all'intercettazione precoce delle situazioni di disagio e dei comportamenti a rischio”.

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