Luganese

Snl costretta a cambiare gestore del patrimonio previdenziale

Il Sev chiarisce la narrazione fuorviante della società: ‘La nuova procedura di assegnazione del mandato di gestione è stata imposta dall’autorità di vigilanza’

Snl costretta a cambiare gestore del patrimonio previdenziale
Un battello della Società di navigazione del lago di Lugano (Snl)
(Ti-Press/Archivio)
30 ottobre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Nuovo botta e risposta tra la Società Navigazione del Lago di Lugano Sa (Snl) e il Sindacato del personale dei trasporti (Sev). Oggetto della contesa, la cassa pensione dei dipendenti. La società, in una nota, ha espresso “soddisfazione per la soluzione trovata (...): La Commissione di previdenza ha affidato a Ubs la gestione del patrimonio previdenziale, al termine di un'approfondita valutazione condotta con la fondazione Valitas e con un esperto indipendente. Per i collaboratori, in concreto, non cambia nulla: la cassa resta affiliata a Valitas, contributi e prestazioni restano invariati”. Dal canto suo, il sindacato, in una replica, precisa che “la nuova procedura è stata imposta dall’Autorità di vigilanza e non è affatto il risultato di un successo gestionale come vuole far intendere Snl”.

‘Non si prenda in giro il personale’

In proposito, “Snl ringrazia Copernicus Wealth Management Sa, che dal 2022 ha gestito il patrimonio della cassa in un periodo di difficoltà e di incertezza, segnato da forti turbolenze sui mercati finanziari. A fine 2025 il grado di copertura della cassa era del 104,1%”. Simone Bianchi, direttore di Snl dichiara: «È una buona soluzione per i nostri collaboratori, frutto di un lavoro serio e condiviso. Ringrazio Copernicus per la professionalità dimostrata nella gestione del patrimonio previdenziale». E la direzione di Copernicus si attribuisce il merito di essere intervenuta “in un momento molto delicato nel quale abbiamo potuto risolvere una situazione complessa derivata dalla precedente cassa pensione”. Però, il Sev sottolinea che l'interpretazione della società non sta in piedi: “Raccontarla come una soluzione esemplare significa misconoscere i fatti, prendere in giro le persone e, soprattutto, le collaboratrici e i collaboratori della Snl, i cui risparmi previdenziali meritano trasparenza, responsabilità e risultati all’altezza delle aspettative”. Il sindacato, che, invano, aveva sollecitato in merito a più riprese la società, richiama la decisione dell’Autorità di vigilanza delle casse pensioni di Zurigo (Atioz), alla quale aveva presentato un esposto denunciando il grave conflitto d’interesse nell’attribuzione del mandato di gestione della cassa pensione dei dipendenti di Snl a Copernicus.

Accertato il conflitto d’interessi

Ecco perché il Sev mette in evidenza che la rappresentazione della vicenda da parte di Snl “omette volutamente i fatti più scomodi. La nuova procedura di assegnazione del mandato di gestione patrimoniale è stata imposta dall’autorità di vigilanza, a seguito della grave situazione di conflitto d’interessi legata ad Agostino Ferrazzini, che ricopriva contemporaneamente la presidenza della Snl e quella della holding a capo di Copernicus Wealth Management”. In particolare, il sindacato, nel comunicato del giugno scorso, scriveva che “è stato accertato che Alen Vukic sedeva contemporaneamente nella Commissione amministrativa della Cassa pensioni Snl, quale presidente della stessa, e ricopriva il ruolo di direttore e Cfo di Copernicus, società finanziaria riconducibile ad Agostino Ferrazzini che ricopre altresì la carica di presidente del Consiglio di amministrazione di Snl. Alen Vukic, direttore e Cfo di Copernicus, avrebbe dovuto dichiarare il conflitto di interessi e astenersi dall'attribuirsi l’incarico di gestione del patrimonio di Cassa pensioni dei dipendenti”. Non solo. “Non risulta inoltre – prosegue la nota – siano state richieste offerte concorrenti”.

‘Quanto al grado di copertura...’

Insomma, il cambiamento è stato imposto dall’autorità. “Questo conflitto d’interessi di estrema gravità, rendeva indispensabile un intervento e una nuova procedura di assegnazione del mandato. È ovvio che il mandato non poteva mai e poi mai rimanere nelle mani della Copernicus Wealth Management” chiarisce il sindacato in una nota. Non solo. “La Snl omette inoltre di affrontare il vero bilancio della gestione Copernicus: performance nettamente al di sotto della media e costi di gestione nettamente al di sopra della media. Risultati che hanno sollevato seri interrogativi sull’efficienza e sull’adeguatezza della gestione patrimoniale”. Sì, perché continua il comunicato del Sev, “sbandierare come un successo un grado di copertura del 104,1% a fine 2025 non cancella queste gravi criticità e non trasforma una gestione dai risultati sconfortanti in un successo”. In merito al grado di copertura, secondo il sindacato, quella della precedente Cassa pensioni Symova al 31.12. 2021 era del 111,97% prima del passaggio in Valitas. In quattro anni la perdita sul grado di copertura è stata di quasi l’8%. Inoltre, il grado di copertura medio di tutte le casse pensioni svizzere al 31.12.2025 era del 117,1%. Ostentare come successo un 104,1% non può essere di certo considerato lusinghiero. Sulla base di una stima, qualora i dipendenti fossero rimasti a Symova il loro grado di copertura in questa cassa sarebbe stato attorno al 120% al 31.12.2025”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali