Il Preventivo 2027 indica un disavanzo di 14,7 milioni di franchi, mentre l'anno in corso tende verso una chiusura dei conti correnti in attivo

La politica economica della Città di Lugano mantiene la rotta all’insegna della parsimonia. Una rotta che si riflette nel Preventivo 2027 che indica un disavanzo di gestione corrente di 14,7 milioni di franchi, con un miglioramento di 4,8 milioni rispetto ai 19,5 milioni previsti per l’anno prossimo nell’aggiornamento del Piano finanziario 2026-2033 e di 15,4 milioni rispetto alla precedente proiezione pluriennale, che indicava un deficit d’esercizio di 30,1 milioni. La differenza è dovuta ai 6,6 milioni di franchi annui di sussidio dell’Ufficio federale dell’aviazione civile per i servizi legati alla torre di controllo e alla sicurezza dello spazio aereo dopo che il Consiglio agli Stati e il Consiglio nazionale hanno bocciato il taglio equivalente proposto dal Consiglio federale. Il documento verrà presentato alla Commissione della Gestione lunedì prossimo.
Gli investimenti netti salgono a 97 milioni di franchi, siccome includono anche il pagamento posticipato del saldo di 30 milioni per l’acquisto del Palazzetto dello sport, la cui consegna è slittata al prossimo mese di febbraio. Il documento integra le misure di risanamento richieste dal Consiglio comunale e decise dal Municipio: sono i 13,8 milioni di franchi (di cui 10 di spese, il resto di maggiori ricavi). I conti non includono ancora gli interventi necessari a compensare, a partire dal 2028, le conseguenze finanziarie delle votazioni popolari del 2025, come previsto dall’attuale pianificazione finanziaria. Interventi che verranno presentati al Municipio tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo dal Comitato di risanamento finanziario, ha spiegato Giacomo Orlandi, direttore della Divisione finanze di Lugano. In soldoni, otto milioni all’anno dal 2028 al 2030 compresi.
Secondo il sindaco Michele Foletti le cifre mostrano «che stiamo lavorando nella direzione giusta, che nell’Amministrazione c'è consapevolezza e responsabilità nel cercare di trovare delle soluzioni per riequilibrare le nostre finanze, le nostre spese e i nostri investimenti». Tuttavia, all’orizzonte si profilano nuvole nere, avverte il sindaco: «In chiave futura le cose diventano difficili perché ogni volta che facciamo un passo in avanti c’è una decisione superiore da parte del Parlamento federale, di quello cantonale o di una votazione popolare che ci rimandano alla casella di partenza». Come al gioco dell’oca. «Con l’implementazione delle votazioni popolari sulla cassa malati e sul valore locativo nei prossimi anni perderemo ancora tra i 23 e i 25 milioni di franchi», ha messo in evidenza Foletti che ha sottolineato «la perdita di 20 milioni di gettito con la diminuzione dell'aliquota per le persone giuridiche, ne abbiamo recuperati dieci con l’aumento all'85% dello scorso anno del moltiplicatore d’imposta per le persone giuridiche».
Il miglioramento rispetto alle proiezioni precedenti rappresenta un segnale incoraggiante. Un segnale che viene confermato dal preconsuntivo 2026, che tende verso le cifre nere (di qualche milione di franchi, ma mancano ancora alcune indicazioni) contro l’indicazione negativa – di 4,2 milioni – fornita a Preventivo, ha rilevato il capodicastero finanze della Città di Lugano Marco Chiesa, ma ciò non elimina la necessità di proseguire con determinazione e rigore nel percorso di riequilibrio dei conti a lungo termine: «Su un totale di 510 milioni di franchi di spese di gestione corrente, circa 300 milioni sono vincolati e su questa parte non possiamo intervenire». Il margine di manovra della Città, pertanto, si aggira su poco più di 200 milioni. Il capodicastero finanze ha ribadito che Il Preventivo è improntato su un certo grado di prudenza, con l’obiettivo di pareggiare i conti in sede di consuntivo ha annunciato che ieri «il Municipio ha approvato il messaggio che prevede la vendita, o meglio la rivalorizzazione dell'ex casa per anziani Il Castagneto, per il quale il Legislativo ha già trasformato da bene amministrativo a bene patrimoniale. L’anno scorso ha avuto un impatto sui conti per 10 milioni, ora abbiamo fissato un piede d'asta tra i 14 e i 15 milioni e il messaggio viene sottoposto al Consiglio comunale».
Secondo la previsione, a far lievitare le spese, saranno soprattutto gli ammortamenti, cresciuti di 5,6 milioni con l’entrata in esercizio dell'Arena sportiva e i costi di trasferimento: tra queste spiccano i 3 milioni in più per le case anziani, i 0,9 milioni per i contributi per i trasporti pubblici, gli 0,8 milioni come contributi Spitex e gli 0,8 milioni in più destinati agli asili nidi. Si aggiungono inoltre i 2,8 milioni in più di spese legate principalmente all’aumento delle necessità di manutenzione degli immobili, delle prestazioni di servizi e onorari e dei costi informatici. «La digitalizzazione – precisa Chiesa – all’inizio è un costo. Per poterla mettere in pratica ci vogliono persone formate, competenti e professionali. Solo in seguito si incominceranno a vedere i risultati legati a processi più efficienti e il bisogno di meno personale». Un po’ di respiro arriva invece dai contributi al Cantone per Avs e Ai, in calo di 4,2 milioni e dalle misure di risanamento (-0,6 milioni). Rispetto al personale dell’amministrazione cittadina, nei prossimi 9 anni, è stato calcolato che 320 dipendenti andranno al beneficio dell’Avs.
Sul versante delle entrate, il gettito delle persone fisiche sale di 2 milioni, a quota 221, mentre quello delle persone giuridiche resta fermo a 51 milioni. Per Chiesa la stabilità di quest’ultimo dato si spiega con la «prudenza. Non mi sorprenderei se avessimo delle sorprese positive». Calano invece i ricavi fiscali di 2,5 milioni, per le minori imposte alla fonte, e quelli finanziari a causa di un minor ricavo per la vendita di beni patrimoniali (-1,5 milioni): a tal proposito Chiesa ha spiegato che lo scostamento è dovuto «all’operazione Ibsa e al computo globale delle tassazioni di persone internazionali che pagano qui le imposte, ma che poi dobbiamo eventualmente ridare indietro al loro Paese di origine». Si mantengono stabili a 48 milioni di franchi le sopravvenienze delle persone giuridiche dovute soprattutto al settore del trading e all’andamento positivo dell’economia.
Tra le principali opere programmate l'anno prossimo, spiccano come detto, l'acquisto del Palazzetto dello sport: quota a saldo 30 milioni di franchi; la realizzazione della nuova sede del Dicastero servizi urbani (Dsu), quota a saldo: 12,5 milioni; l'acquisizione dell'area Rsi a Besso (per la Cittadella della musica): 5,6 milioni; la quota di partecipazione cittadina agli interventi del Piano dei trasporti del Luganese 2014-2033: 5,3 milioni; altri cinque milioni per il comparto Cornaredo Sus nell'ambito del Pse e i quattro milioni che verranno destinati quale partecipazione all’investimento cantonale per i lavori alla stazione Ffs di Lugano.