Luganese

Un parco al posto dei campi da tennis al Campo Marzio di Lugano

Accolte dal Consiglio comunale di Lugano due mozioni che chiedono al Municipio di presentare entro due anni un credito di progettazione. Contrari Lega e Udc

Un parco al posto dei campi da tennis al Campo Marzio di Lugano
Comparto in trasformazione
(Ti-Press)
13 ottobre 2026
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Un nuovo parco pubblico, un percorso pedonale tra la Lanchetta e il parco Ciani, una riqualifica di via Foce e una maggiore accessibilità alle rive lacustri. Questo il futuro del Campo Marzio Sud di Lugano. La direzione è stata decisa a larga maggioranza dal Consiglio comunale (Cc), che stasera ha approvato due mozioni che chiedono sostanzialmente la stessa trasformazione per il comparto che oggi ospita posteggi e soprattutto campi da tennis vicino al Lido. Il Municipio dovrà ora presentare entro due anni un progetto, indipendentemente dal tortuoso percorso del Campo Marzio Nord, che dovrebbe diventare il nuovo polo congressuale, ma che risulta vittima di altalenante consenso politico e indispensabili modifiche pianificatorie.

‘No ulteriori attendismi’

E quindi, avanti con il vicino Campo Marzio Sud. Le due mozioni – una del Centro, riconfermata da Benedetta Bianchetti, e l’altra del Plr, riconfermata da Céline Antonini – per convergenza sono state affrontate assieme dalla Commissione della pianificazione del territorio. Analisi sfociata in due rapporti. In maniera piuttosto energica, i due co-relatori di maggioranza, Federica Colombo Mattei (Centro) ed Edoardo Cappelletti (Sinistra) hanno esortato il Municipio ad agire «senza ulteriori attendismi né condizionamenti», riferendosi in particolare all’interesse delle società sportive che utilizzano i campi da tennis. «Interessi che sono inferiori rispetto allo sviluppo di un comparto privilegiato», mentre per i campi andranno cercate soluzioni alternative, integralmente o parzialmente. Diverso il punto di vista della minoranza, rappresentata dal relatore Siro Mazzuchelli (Udc), che ha invitato alla prudenza finanziaria e alla tutela delle società sportive, per le quali ci vorrebbero alternative concrete prima di procedere.

Due campi resteranno lì

A spuntarla, con 31 voti favorevoli rispetto ai 14 contrari (Lega e Udc), è stata la maggioranza. A dispetto dell’indicazione del Municipio, che ha invitato a respingere le mozioni. Non tanto nel merito, anzi, ma perché «il lavoro è già in corso», ha spiegato il capodicastero dello Sviluppo territoriale Filippo Lombardi, unico municipale presente in aula (con Lorenzo Quadri), al punto da portare la consigliera Antonini a intervenire per bacchettare l’Esecutivo. «Campo Marzio Nord e Sud sono due comparti distinti e come tali vanno trattati – ha aggiunto Lombardi –. Il primo necessita di modifiche pianificatorie, il secondo no. La grande discussione evidentemente è sui campi da tennis. Spostarne otto non è facile, non ci sono spazi adeguati in città. Per questo, riteniamo che due potranno rimanere inseriti in un parco. Altri quattro saranno spostati e stiamo individuando delle alternative, rimane da stabilire il futuro degli ultimi due». Per quanto riguarda i parcheggi, qualora al Campo Marzio Nord venisse effettivamente costruito un autosilo come previsto, il problema sarebbe risolto. Al momento, quel che si potrà fare gradualmente, sarà ridurne il numero visto l’attuale sovradimensionamento medio. Rimane l’incognita Società Navigazione Lago di Lugano, per il quale andranno cercate delle soluzioni «innovative» per valorizzarne il comparto. Tuttavia, Lombardi ha ricordato che si tratta di una società privata, con propri tempi e priorità.

Nomine: ‘Più trasparenza’

Durante la serata sono state anche votate le nomine in cinque consorzi e nel Servizio cure a domicilio del Luganese Scudo, scoglio sul quale la seduta di lunedì sera si è interrotta. Rispondendo a una richiesta del Cc, il Municipio ha dunque in giornata inviato ai consiglieri i curriculum vitae dei candidati, non facendo tuttavia l’unanimità. «Ci troviamo ad avvallare candidature politiche senza sapere nulla o quasi dei candidati – ha detto il capogruppo dei Verdi Danilo Baratti, accompagnato da diversi applausi al termine dell’intervento –. I curriculum servono a poco: non sono i singoli a candidarsi, ma sono i partiti che li designano che dovrebbero spiegare perché si tratta di persone adatte, così come ha fatto la Lega con Christian Tresoldi». Su un cambio di passo dalla prossima legislatura ha insistito anche Raide Bassi (Udc), mentre il sindaco Michele Foletti ha ricordato che il nuovo Regolamento sulla gestione delle entità partecipate della Città, di cui si parla insistentemente da mesi, non tocca i consorzi e pertanto toccherà al Cc mettersi d’accordo sulle linee guida per la presentazione delle candidature.

Milioni per l’acqua, ma occhio alle tariffe

Tra i temi all’ordine del giorno, anche tre crediti dal valore complessivo per oltre 16 milioni di franchi a tema idrico. Il Cc ha infatti accolto quasi 4 milioni per la realizzazione delle opere necessarie alla sostituzione e potenziamento della condotta di trasporto della rete acqua potabile a Barbengo a interventi concomitanti, oltre 11,1 milioni per la realizzazione delle opere completamento della Stazione di trattamento dell’acqua potabile di Cassarate e meglio per le condotte di captazione e restituzione a lago interrate e vari interventi sulla rete nonché per la sostituzione delle canalizzazioni e altri lavori sempre a Cassarate e infine quasi 900’000 franchi quale partecipazione della Città per la realizzazione del potenziamento del canale Genzana. Tutti unanimi come detto, ma diversi interventi – Jasmine Altin (Sinistra), Michele Codella (Avanti), Lorenzo Beretta Piccoli (Centro) – hanno chiesto al Municipio di evitare ulteriori aumenti delle tariffe dell’acqua, ricordando i rincari degli ultimi anni dopo i più recenti lavori. «Gli investimenti andranno ammortizzati – ha risposto Marco Chiesa –, ma continueremo a vigilare sull’equilibrio tra tariffe e qualità del servizio».

Scintille sulle finanze

E a proposito del capodicastero Finanze, non sono mancate le scintille in chiusura con la capogruppo Plr Natalia Ferrara. Rispondendo a una altrettanto lunga interpellanza dei liberali che chiedeva di fare il punto sul risanamento delle finanze (trenta domande), il municipale democentrista si è dilungato per un’ora con un intervento che non riportiamo per motivi di spazio. «Il succo – gli ha replicato Ferrara – è che servizi e standard non sono stati rivisti, che non ci sono state esternalizzazioni, che non sono ancora state presentate misure strutturali. Tra pochi giorni avremo in mano il Preventivo 2027, senza avere un pre-Consuntivo. La pazienza è finita: o si fa il risanamento, o non si arriva al Preventivo 2028». «La tabella di marcia si sta rispettando – le ha risposto Chiesa –: la prima tappa delle misure verrà proposta dal gruppo di lavoro a fine anno e la seconda, più strutturata, a inizio 2027. Negli anni non è mai stato distribuito nessun pre-Consuntivo. Il problema è che c’è un’altra persona alle Finanze ora?».

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