Roberto Badaracco: ‘Segnale per continuare nel solco tracciato sin qui’. Intanto, da Lugano a Chiasso e Mendrisio, è stata una stagione balneare da record

Poco meno di 3’800 firme in due settimane. È importante il sostegno ricevuto dalla petizione popolare ‘Salviamo il Lido San Domenico: risanare sì, snaturare no!’, lanciata in concomitanza con la pubblicazione il 7 settembre dei due concorsi relativi allo stabilimento balneare di Castagnola, posizionato all’imbocco del Sentiero di Gandria. Uno di questi è solamente per la gestione e l’altro per gestione e investimento per il rinnovo. Il Lido andrà infatti rinnovato in tutti i casi e diventerà un esercizio pubblico a tutti gli effetti dove poter consumare pasti senza limitazioni. Nel primo caso, a occuparsi del restyling sarebbe la Città con un investimento stimato in 250’000 franchi circa, nel secondo caso il costo sarebbe a carico di un privato.
Proprio quest’aspetto preoccupa evidentemente numerose persone, che hanno sottoscritto la petizione che chiede di rinunciare a questo secondo criterio e di mantenere dei criteri aggregativi, relativi ad esempio alla programmazione delle attività: uno dei punti forti che hanno segnato il successo del progetto ‘LSD’. I concorsi sono ancora aperti per alcune settimane e con loro la petizione. Abbiamo tuttavia sentito il capodicastero Cultura, sport ed eventi della Città per un primo commento. «Secondo me è un segnale importante – osserva Roberto Badaracco –, anche prevedibile in un certo senso, perché il Lido San Domenico ha un’utenza molto affezionata e in generale è entrato nell’immaginario per le sue peculiarità. Questo sostegno testimonia e ribadisce quest’affezione della cittadinanza nei confronti del Lido, per continuare nel solco tracciato in questi anni».
Le conclusioni verranno tratte solo più in là, al momento è tempo di altri bilanci. Il Comune ha infatti diffuso le statistiche relative alla stagione balneare alle spalle, e sono da record. Sono state oltre 232’000 le presenze complessive tra maggio e settembre nei tre stabilimenti cittadini: il Lido di Lugano, il Lido Riva Caccia e il citato San Domenico. Si tratta del miglior risultato degli ultimi cinque anni e rispetto alla stagione 2025, conclusasi con 191’346 ingressi complessivi, l’aumento è stato del 21,7%, pari a 41’465 presenze in più. Il dato del 2026 supera inoltre dell’11,5% il precedente miglior risultato del periodo considerato, registrato nel 2022 con 208’799 ingressi.
A trainare questo importante risultato è stato innanzitutto il Lido di Lugano, che ha accolto 205’988 persone. Si tratta del dato più elevato degli ultimi cinque anni e di un incremento del 10% rispetto al precedente primato del 2022, quando erano state registrate 187’341 presenze. Particolarmente significativa l’affluenza nei mesi di giugno e luglio, rispettivamente con 48’935 e 63’674 ingressi. Molto positivo anche il mese di settembre, che con 15’187 presenze ha più che raddoppiato il risultato del 2025. Il Lido Riva Caccia ha totalizzato 13’010 presenze, superando del 27,3% il risultato del 2025 e del 22,5% il precedente primato del 2022. Anche in questo caso, giugno, luglio e settembre hanno fatto registrare i migliori risultati del quinquennio, confermando l’elevata attrattività della struttura durante l’intera stagione estiva. Infine, all’LSD si sono recate 13’813 persone, con un aumento anche qui quasi del 22% rispetto al 2025, che per questo lido è stato l’anno migliore. Luglio e agosto i mesi più frequentati, con un raddoppio per settembre.
«Abbiamo avuto una stagione veramente eccezionale – ancora il vicesindaco –, sotto tutti i punti di vista. L’aumento del 21% è davvero notevole. Il motivo primario sono sicuramente le condizioni meteorologiche straordinarie, ma credo che ci sia stato negli anni anche un importante lavoro da parte della Città nel creare i presupposti per questa crescita, perché ricordiamo che già il 2025 è andato molto bene. I tre lidi cittadini sono diventati dei veri e propri punti aggregativi, non più solo ricreativi e basta. Ci sono numerose attività, un programma di eventi molto ricco, possibilità di consumare pasti, di incontrarsi e di stare tra amici». Una formula che, dunque, andrà mantenuta per il futuro.
E le cifre sono state molto buone anche a sud del ponte diga di Melide. Alla piscina comunale di Mendrisio ci sono state circa 55’000 entrate. I dati restituiscono poi una decina di giornate con più di 1’000 bagnanti e due domeniche andate oltre il limite massimo di 1’200 presenze (a fronte di una capienza di 1’400). La corsa ai tuffi ha avuto poi delle ricadute positive pure sul piano finanziario per la Città. Le entrate hanno segnato un aumento e un incasso di circa 300’000 franchi. Anche questo un risultato da record. I prezzi sono stati ritoccati lievemente verso l’alto, ma di fatto gli introiti hanno permesso di coprire per intero i costi del personale e in parte quelli legati alla manutenzione. Alla piscina comunale di Chiasso quella appena trascorsa è anche stata la migliore annata almeno dell’ultimo decennio, con 70’339 presenze totali tra fine maggio e metà settembre, con entrate eccezionali in particolare nel mese di giugno. Malgrado un paio di domeniche di tempo incerto nella parte centrale della stagione, è stata registrata una media di oltre 750 persone al giorno, con 63’126 ingressi regolari e 7’213 fra scuole e gruppi. Numeri che richiamano alla memoria i fasti degli anni Novanta, quando era necessario chiudere la piscina per raggiungimento della capienza massima consentita.