Dall'incontro fra l'artista Bob Aita e la Fondazione Il Gabbiano è nata una mostra solidale a Stabio

Quando l'arte incontra l'impegno sociale ne può nascere un’esperienza da ricordare. È successo, di recente, tra il lavoro di Bob Aita, artista e grafico di origine biellese, e l’attività della Fondazione Il Gabbiano a favore dei giovani in difficoltà. Il connubio ha portato a proporre una mostra di dipinti e versi capace di trasformare il tema della precarietà in un’occasione di sostegno concreto. L'esposizione, intitolata appunto ‘Dinamica precarietà’ e allestita negli spazi della banca Raiffeisen della Campagnadorna a Stabio, sarà inaugurata domani, giovedì, alle 18, e si potrà visitare sino al 31 dicembre. L'intero ricavato della vendita delle opere sarà devoluto a sostegno della Fondazione e dei suoi percorsi di reinserimento professionale di ragazzi, ragazze e giovani adulti.
Il filo conduttore della mostra, spiega lo stesso Aita, «dialoga bene con la missione della Fondazione Il Gabbiano, che aiuta giovani in situazioni di fragilità a ritrovare una direzione. Dopo aver conosciuto da vicino il loro lavoro, destinare alla Fondazione il ricavato della mostra è stata una scelta naturale».
Per molti giovani, si fa presente, la precarietà assume forme concrete: interruzione degli studi, assenza di lavoro, isolamento, difficoltà nel riconoscere le proprie risorse e immaginare il futuro. «Occorre intervenire sempre più precocemente. Aiutare i giovani di oggi significa investire nel futuro e prevenire conseguenze sociali ed economiche. Per questo è fondamentale il contributo di tutti», conferma il direttore della Fondazione Edo Carrasco.