Luganese

Suissetec: ancora incarichi diretti a ditte non idonee a Lugano

Nuovo atto parlamentare riporta la segnalazione inviata al Municipio dall’associazione padronale, che evidenzia appalti attribuiti ad aziende senza Ccl

Palazzo Civico, Lugano
(Ti-Press)
15 settembre 2026
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“... Purtroppo, ci risulta che alcune ditte aggiudicatarie degli appalti summenzionati non hanno prodotto con i documenti di gara una dichiarazione che attesta il rispetto del Contratto collettivo di lavoro del Cantone Ticino nella tecnica della costruzione (Ccl). Secondo la Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb), devono infatti essere rispettati non solo i contratti nazionali dichiarati di obbligatorietà generale, ma anche quelli regionali non decretati di forza obbligatoria (nel caso specifico per mezzo di una dichiarazione rilasciata dalla Commissione paritetica cantonale della tecnica della costruzione)...”. Queste frasi sono state scritte da suissetec Ticino e Moesano al Municipio di Lugano e sono state riprese nell’interpellanza presentata dai consiglieri comunali Demis Fumasoli, la Sinistra (ForumAlternativo, primo firmatario) e Angelo Petralli, (il Centro).

E la legge sulle commesse pubbliche?

L’atto parlamentare intitolato “Legge sulle Commesse Pubbliche, ce la facciamo…?” ricalca, per sommi capi, quello presentato nel settembre dello scorso anno, che si prefiggeva “di sensibilizzare il Municipio in merito alle aggiudicazioni a incarico diretto e, in particolare, di verificare in modo adeguato che le imprese aggiudicatarie fossero in regola con quanto stabilito dalla Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb)”. Inoltre, l’interrogazione voleva evidenziare come alcune aziende, pur avendo ricevuto diversi mandati diretti deliberati dal Municipio, non risultassero allora in possesso di tutti i requisiti previsti dalla Legge per poter concorrere e aggiudicarsi correttamente tali mandati. A seguito di queste segnalazioni alcune di queste aziende hanno successivamente provveduto a regolarizzare la propria posizione. La forma dell'interrogazione era stata scelta per chiarire, attraverso spiegazioni puntuali, quali fossero i documenti necessari e quali verifiche dovessero essere effettuate per poter assegnare incarichi diretti nel rispetto della legislazione.

Già ‘nel 2024 aggiudicazioni contrarie alla Legge’

Il nuovo atto parlamentare e lo scritto di suissetec mettono in evidenza che “nel 2024 il vostro Municipio era già incorso in aggiudicazioni contrarie alla Legge. Ci chiediamo pertanto come mai, tenendo conto anche di queste pregresse spiacevoli situazioni, abbiate potuto nuovamente incorrere in simili errori anche nel 2025. Restiamo in attesa di un vostro gradito riscontro…”. Ora, per i consiglieri comunali, la questione appare quindi particolarmente significativa: “Non siamo più di fronte a una prima segnalazione o a un possibile equivoco interpretativo, bensì a una situazione che, stando a quanto indicato da suissetec Ticino e Moesano, si sarebbe ripetuta nonostante le precedenti segnalazioni e le spiegazioni fornite”. Da queste considerazioni prendono spunto le domande poste al Municipio.

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