Capriasca

‘La Svizzera continui a essere una Willensnation’

La presidente del Gran Consiglio Daria Lepori ha tenuto la sua allocuzione a Tesserete. ‘Alla Svizzera vorrei che regalassimo un anno di pace’

Tesserete
(Ti-Press / archvio)
1 agosto 2026
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La Svizzera deve continuare a essere una ‘Willensnation’, ovvero una nazione fondata sulla volontà. È questo il messaggio che la presidente del Gran Consiglio Daria Lepori ha rivolto ai cittadini di Capriasca – in mattinata è intervenuta anche al Primo Agosto senza frontiere di Chiasso – in occasione dei festeggiamenti per la festa Nazionale. “Questo termine germanofono è quasi intraducibile alla lettera, ma possiamo parafrasarlo in italiano come ‘Svizzera, nazione fondata sulla volontà’ – sono state le parole di Lepori, che ha ricordato ai presenti di essere stata una loro concittadina, nell'allora comune di Roveredo, per 15 anni –. Questa espressione, resa famosa dallo storico Ernest Renan e applicata al caso svizzero, sottolinea un punto fondamentale: la coesione della Confederazione non si basa su un'omogeneità etnica, linguistica o religiosa. La nostra coesione si fonda sulla volontà comune delle cittadine e dei cittadini di vivere insieme, di condividere un destino politico, superando le profonde differenze culturali che ci caratterizzano”.

Per Daria Lepori, per continuare a essere una ‘Willensnation’, “ritengo fondamentale il tema della solidarietà. Sono convinta di una cosa: se siamo riusciti a passare dalla zappa di osso alla mietitrebbia, dai decotti di erbe alle tecnologie laser che curano la vista, da una dieta di sopravvivenza alla complessità della nostra cucina, lo dobbiamo a una costante. Nel corso dei millenni, gli esseri umani sono stati solidali” e hanno condiviso “conoscenze e saperi, hanno accolto la vedova e lo straniero con il loro bagaglio umano e culturale. Dalla nostra solidarietà, dalla volontà di dialogare e di capirci – anche quando non è facile – dipende la buona salute e un futuro vivibile per il nostro Paese”. Per questo alla Svizzera “vorrei che regalassimo un anno di pace. Facciamo pace innanzitutto con noi stessi, con le persone che ci sono vicine, con chi ci è meno vicino e con il creato”. L'augurio “e la mia speranza, è che senza inutili polemiche, per il bene delle attuali ma soprattutto delle future generazioni, acceleriamo la transizione energetica. Investiamo non in armi, ma in misure efficaci per far fronte alla sfida del millennio”.

‘Non indeboliamo la fiducia nelle nostre istituzioni’

Daria Lepori è la prima cittadina del Cantone. “Nel mio ruolo istituzionale – ha aggiunto – non posso fare astrazione da quanto è accaduto recentemente mettendo in cattiva luce le istituzioni e ha screditato anche la vera passione e dedizione di tante persone che si dedicano alla politica di milizia. Proprio nei momenti di crisi delle istituzioni è fondamentale evitare di alimentare l'antipolitica. C'è chi tradisce la fiducia del proprio ruolo e chi, invece, svolge il proprio mandato con serietà, integrità e valori. Confondere queste realtà significa indebolire ulteriormente la fiducia nelle nostre istituzioni!”. Adesso più che mai “abbiamo bisogno di stabilità e di risposte concrete che abbiano un impatto positivo sulla qualità di vita dei cittadini e delle cittadine in un momento di multi crisi. E con convinzione mi unisco alle voci di chi continua a dire che la violenza sulle donne è una piaga delle società. Per guarirla occorre decostruire le relazioni di potere tra i generi e per affrontarla occorrono risorse non indifferenti che vanno mobilitate”.

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