Bellinzonese

La Lega di Bellinzona sostiene i 19 milioni per la Fortezza

Per la sezione locale il progetto contribuirebbe a trasformare il sito Unesco “fino in fondo in un motore culturale, turistico ed economico”

(Ti-Press)
18 settembre 2026
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“Bellinzona non ha il lago di Lugano o Locarno. Ha i castelli. È da ciò che ci rende unici che dobbiamo partire”. La sezione locale della Lega sostiene quindi il progetto da 19 milioni di franchi volto a valorizzare la Fortezza, ovvero “l’insieme di fortificazioni composto da Castel Grande, dai castelli di Montebello e Sasso Corbaro, dalla murata e dalla cinta muraria”. Un patrimonio mondiale dell’Unesco che “ci distingue, ma che non abbiamo ancora trasformato fino in fondo in un motore culturale, turistico ed economico”. La sezione di Bellinzona della Lega invita dunque i cittadini a votare ‘sì’ il prossimo 27 settembre: “Questo progetto non risolverà tutto, ma può essere un tassello importante per una città più viva, attrattiva e fiduciosa”, si legge in un comunicato.

“Quando un progetto concreto arriva finalmente al momento della decisione, iniziano puntualmente i dubbi: costa troppo, le previsioni non sono certe, i numeri potrebbero cambiare, forse si potrebbe fare diversamente. Sono argomenti legittimi, certamente. Ma se ogni progetto deve offrire la garanzia del successo prima ancora di essere realizzato, allora non faremo mai nulla”. In ogni caso, nel comunicato, la Lega sottolinea che “gli investimenti pubblici seri si basano su studi, stime e valutazioni professionali. Non su certezze assolute, perché queste non esistono. I comportamenti turistici cambiano, l’economia evolve e, oltre alle crisi attuali, potranno aggiungersi altre tensioni internazionali”. E in questo contesto “oltre al rischio di investire, dovremmo anche chiederci quale sia il rischio di non fare nulla”.

In sostanza, quindi, “per attirare investimenti non bastano dichiarazioni d’intenti. Occorre dimostrare con i fatti che una città ha una visione, investe nei propri punti di forza e sa portare a termine i progetti”. Investimenti che per la Lega potrebbero anche invertire alcune tendenze negative: “Ci lamentiamo dei negozi che chiudono, delle vie vuote, degli eventi che se ne vanno e della scarsità di investimenti privati. Ma perché un privato dovrebbe credere in un territorio che per primo non investe nei propri punti di forza? La Fortezza si inserisce esattamente in questa prospettiva”. Insomma, il progetto di valorizzazione del sito Unesco “non è un’improvvisazione né il capriccio di qualcuno: è il risultato di una decina di anni di lavoro e coinvolge politica, turismo, sviluppo regionale, commercianti, ristoratori e operatori del territorio”. In vista del 27 settembre per la sezione bellinzonese della Lega “la vera scelta è semplice: continuare a parlare delle nostre potenzialità oppure trasformarle finalmente in opportunità. Noi scegliamo decisamente la seconda strada”.

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