Succede a Edoardo Cappelletti (Sinistra). Lascia anche Giovanni Albertini. Il Municipio: per ora niente via intitolata a Giuliano Bignasca

Due standing ovation e un po’ di emozione. Il Consiglio comunale (Cc) di Lugano ha nuovo Ufficio presidenziale, che è composto da: Andrea Sanvido (Lega) presidente, Paolo Toscanelli (Plr), Luca Campana (Centro) ed Elena Rezzonico (Sinistra) scrutatori. Il testimone del primo cittadino passa quindi dalla Sinistra (il comunista Edoardo Cappelletti) al movimento di via Monte Boglia, entrambi salutati con una standing ovation da parte del Legislativo.
Dopo i ringraziamenti di rito, Cappelletti ha ricordato i diversi progetti dei quali ha discusso il Legislativo durante la sua presidenza, e con una riflessione: «In una fase storica caratterizzata da profondi cambiamenti, le istituzioni locali restano un luogo di ricerca di soluzioni per tutta la comunità». Incoraggiato altrettanto da una standing ovation – oltre che da una folta ‘tifoseria’, tra i quali il consigliere di Stato Claudio Zali e il coordinatore della Lega Daniele Piccaluga –, Sanvido ha ripercorso il suo percorso politico, iniziato con i primi avvicinamenti nel 2011 e poi con l’elezione in Cc. Il nuovo primo cittadino ha anticipato che durante l’anno visiterà diverse case per anziani e scuole, allo scopo di «mantenere un contatto diretto con chi ha costruito Lugano e con chi rappresenta il futuro di Lugano». Il consigliere leghista ha poi accennato ai due temi che più di tutti sente: i giovani e la difesa dei valori, invitando i colleghi ad affrontare «con lucidità le sfide della crescita».
Emozione in aula anche per gli ultimi interventi di Giovanni Albertini (Avanti con Ticino&Lavoro), che dopo dieci anni di intensa ed energica attività lascia il Cc. Occasione è stata la discussione sulla mozione che ha presentato nel 2019, per indire un concorso allo scopo di allestire un’installazione artistica temporanea sulla scalinata degli Angioli. Diversi colleghi hanno messo in evidenza i tanti anni, cinque e mezzo, passati da quando la Commissione dell’edilizia si è espressa (negativamente) a quando il Municipio ha presentato pochi mesi fa le proprie osservazioni. La capodicastero Spazi urbani Karin Valenzano Rossi ha ricordato che l’intero comparto è stato oggetto di un mandato di studio in parallelo e di un concorso di architettura per la riqualifica della funicolare, ma che «al momento non c’è la disponibilità finanziaria per la sistemazione con il progetto vincitore. Riguardo all’idea di realizzare un’opera effimera, è sicuramente buona, ma il fatto che si stia parlando di un bene culturale protetto rappresenta un limite importante». E il lungo tempo trascorso? «Probabilmente la mozione è andata un po’ dimenticata nelle varie priorità». A ogni modo, Albertini ha avuto la sua piccola rivincita: la mozione è stata alla fine accolta a larga maggioranza (contrari più che altro Centro e Plr). «Non ricorderò sconfitte o vittorie – ha concluso l’ex consigliere centrista –, ma le idee e le persone, con la convinzione di aver provato a lasciare Lugano un po’ migliore rispetto a quando l’ho lasciato. Grazie per questi dieci anni».
Durante la serata, è stata evasa anche un’interpellanza di tre anni fa di Gian Maria Bianchetti (Lega) che chiedeva di intitolare una strada al fondatore della Lega Giuliano Bignasca. Nulla da fare, ha spiegato il vicesindaco Roberto Badaracco. La Commissione dello stradario ha dato un preavviso negativo, in quanto la prassi è concedere quest’onore a ex sindaci deceduti, figure politiche bipartisan e trasversalmente sentite dalla cittadinanza. Risposta che non ha convinto Bianchetti, che ha spiegato che la Lega non demorderà. Infine, il Cc ha approvato anche delle varianti pianificatorie nei quartieri di Cadro e Carona che, tra l’altro, introdurranno più parcheggi e un campeggio scout a Carona.