Il Municipio, in risposta a un’interrogazione di Elena Rezzonico (La Sinistra) precisa che sarà difficile rispettare le scadenze fissate dal Cantone

Le recenti modifiche al Regolamento cantonale sulla protezione antincendio potrebbero avere un impatto significativo sull’organizzazione comunale di Lugano. È quanto emerge dalla risposta del Municipio a un’interrogazione di Elena Rezzonico (La Sinistra) nella quale viene evidenziata la portata delle nuove disposizioni entrate in vigore il 27 marzo 2026.
Le modifiche, ricorda il Municipio, introducono nuovi obblighi per i Comuni, tra cui la creazione di un elenco degli edifici soggetti a controlli periodici e una vigilanza più attiva rispetto al passato. L’Esecutivo sottolinea che si tratta di un cambiamento sostanziale, che trasforma la vigilanza da passiva a proattiva, con nuovi compiti di monitoraggio e verifica. Tra questi, “i Municipi ora devono vigilare sull’operato dei proprietari, richiamando coloro che sono inadempienti all’obbligo di incaricare un tecnico riconosciuto di allestire una perizia sulla conformità antincendio”. Nella risposta si evidenzia inoltre la complessità operativa dell’implementazione: “Si tratta di migliaia di edifici per i quali non esiste un modo automatizzato d’individuazione”, con la necessità di contattare i proprietari e aggiornare le categorie di rischio entro scadenze precise, tra cui il termine del 31 dicembre 2027.
Il Municipio avverte che, per rientrare nei tempi, l’applicazione delle nuove norme richiederà un rafforzamento delle strutture interne e nuove competenze specialistiche. È prevista infatti l’istituzione di una “Unità di coordinamento della prevenzione antincendio”, che opererà nel Servizio sicurezza e salute. Sul piano delle risorse, l’Esecutivo non esclude un potenziamento del personale e l’introduzione di nuovi strumenti digitali e afferma che “è altamente verosimile ritenere necessario un potenziamento in termini di personale” e che non sarà possibile “gestire una mole di dati tanto importante con il solo ausilio di tabelle Excel, dove il rischio di errore è elevato e non accettabile”, pertanto bisognerà “dotarsi di applicativi informatici moderni”.