In un’interpellanza il gruppo indipendenti e socialisti sostiene che ‘tali strumenti generano emissioni inquinanti’

La gestione del verde pubblico e la valorizzazione degli spazi di comunicazione nel nuovo Parco Arcobaleno sono al centro di due interpellanze del Gruppo Indipendenti e Socialisti di Lamone. I firmatari – Sandra Balsiger Curto, Tamara Robbiani, Magda Galli Frigerio, Marco Ancona, Pietro Foresta e Nicola Rudelli – pongono l’attenzione sull’utilizzo di attrezzature rumorose e a motore impiegate nella manutenzione delle aree pubbliche e private. Nel testo si segnala come “diversi cittadini hanno espresso preoccupazione per l’utilizzo sempre più frequente di attrezzature particolarmente rumorose, quali soffiatori a motore, decespugliatori e altri apparecchi”.
I consiglieri comunali evidenziano anche possibili effetti ambientali, sottolineando che “tali strumenti generano emissioni inquinanti, polveri fini e consumi energetici che incidono sulla qualità dell’ambiente e sul benessere della popolazione”. L’interpellanza richiama inoltre l’impatto sulla biodiversità, ricordando che “l’impiego intensivo di soffiatori e decespugliatori può compromettere habitat naturali, disturbare la fauna, ridurre la presenza di insetti impollinatori e contribuire alla perdita di microambienti preziosi”. Chiedono quindi al Municipio informazioni sulle attrezzature attualmente in uso, su eventuali limitazioni operative, sulla possibilità di una progressiva sostituzione con strumenti elettrici e sull’adozione di misure per la tutela della biodiversità.
Nell’interpellanza riguardante il Parco Arcobaleno, indicato come “un importante luogo di incontro, svago e aggregazione per la popolazione di Lamone” si propone invece di valutare l’installazione di bacheche informative per migliorare la comunicazione istituzionale e la diffusione delle attività comunali. Secondo i firmatari, questa soluzione permetterebbe di “rafforzare la comunicazione con la cittadinanza, offrendo un punto informativo facilmente accessibile a famiglie, giovani e anziani che frequentano regolarmente il parco”. In questo caso le domande poste al Municipio riguardano l’opportunità dell’installazione delle bacheche, il possibile ruolo del parco come punto informativo e i tempi di un’eventuale realizzazione del progetto.