Ogni settimana di luglio sono stati oltre 700 i bambini e i ragazzi che vi hanno partecipato. Tra queste, anche una novità: Vivi Lugano Teens

Siamo a metà estate, ma è già tempo di primi bilanci per la Divisione socialità della Città di Lugano, in particolare per quanto riguarda i diversi servizi che offrono attività estive per bambini e giovani. Ed è un bilancio, stando a una nota del Comune, molto positivo. Nel solo mese di luglio sono infatti stati oltre 700 i giovani che ogni settimana hanno partecipato a Vivi Lugano, Vivi Lugano Teens – una novità rivolta agli adolescenti tra i 12 e i 16 anni –, all’Asilo estivo e ai centri diurni extrascolastici. Un aiuto concreto, si precisa, alla conciliabilità tra famiglia e lavoro.
Il Municipio risponde così indirettamente alle critiche e agli interrogativi sollevati sia da privati, sia dall’atto parlamentare (prima firmataria: Nina Pusterla) di inizio aprile, quando è stato chiesto all’ente pubblico di soddisfare una domanda sempre più ampia. Tra le problematiche sollevate, ricordiamo, anche perplessità riguardo alla scarsa informazione sulle iniziative dedicate ai ragazzi delle Medie durante la pausa scolastica, la tipologia dell’offerta e i prezzi. Tuttavia, il Dicastero formazione, sostegno e socialità sottolinea che quella di Lugano è “una delle più ampie offerte estive dedicate a bambini e ragazzi (tra i 3 e i 16 anni, ndr)”. Minori che vanno seguiti: fino a 120 collaboratori – tra educatori, docenti, monitori e stagisti – settimanalmente sono stati attivi nei vari servizi. Con un’importante novità: Vivi Lugano Teens.
Si tratta di “una proposta sperimentale dedicata ai ragazzi tra i 12 e i 16 anni – si legge –, che nasce dall’esigenza di offrire una risposta più adeguata ai bisogni degli adolescenti”. Ragazzi coinvolti nello sviluppo del programma, sia per quanto riguarda la scelta delle attività proposte che per gli orari, più flessibili. L’obiettivo del progetto pilota è quello di “favorire l’autonomia, il senso di responsabilità e la costruzione di relazioni positive tra coetanei”. Un’attenzione particolare è rivolta alla conoscenza degli enti di sostegno presenti sul territorio. In altre parole, si vogliono introdurre i ragazzi a quelle realtà locali che si mettono a disposizione per aiutarli e incoraggiarli in un’età così delicata, come ad esempio gli operatori di Servizio di Prossimità. Occasioni di scambio, riflessione e relazione tra pari si inseriscono in una strategia di prevenzione volta ad ascoltare gli adolescenti e individuarne i bisogni, prima che questi si manifestino in un disagio più grave e complesso.
L’iniziativa, in questa fase, è stata giudicata positivamente e quindi “la Città intende consolidare e sviluppare ulteriormente Vivi Lugano Teens già dalla prossima edizione”.