Il gruppo Lega-Udc-Indipendenti lancia un’iniziativa popolare comunale per centralizzare, su un terreno vicino alle Medie di Camignolo, le Elementari

‘Per una Scuola elementare unica e moderna sul terreno Marcurin’. È eloquente il nome dell’iniziativa popolare comunale lanciata dal gruppo Lega-Udc-Indipendenti a Monteceneri. Lo scopo è raccogliere adesioni a sufficienza per portare Municipio e Consiglio comunale a stanziare un credito di progettazione per costruire una sede unica di Scuola elementare, entro la fine della legislatura. Dove? Sul terreno ‘Marcurin’ a Bironico, accanto alla Scuola media di Camignolo.
Di scuole nel Comune – nato sedici anni fa dall’aggregazione di cinque precedenti realtà – si parla da diversi anni. Questo perché «le tre sedi scolastiche attuali non rispondono più ai bisogni della nostra comunità», spiega il primo firmatario, il consigliere comunale leghista Alessandro Robert. I bambini montecenerini attualmente sono dislocati in varie sedi, che fanno tutte capo all’Istituto scolastico unico Alto Vedeggio, un consorzio formato con i Comuni di Isone e Mezzovico-Vira. La ‘rivoluzione’ che immaginano gli iniziativisti prevederebbe un Istituto scolastico comunale per i bambini di Rivera, Bironico, Camignolo e Sigirino. Diverso il discorso per quelli di Medeglia, che continuerebbero a frequentare la scuola assieme agli alunni di Isone, geograficamente più vicini.
«Gli edifici scolastici attualmente in uso, in particolare quelli di Rivera e Bironico – ancora Robert –, risalgono agli anni Cinquanta/Sessanta e non sono più a norma con le leggi cantonali». A essere problematici sono in particolare gli spazi a disposizione delle classi. «Inoltre c’è un problema di spreco economico. Bisogna mantenere più sedi invece di una sola e poi trasportare gli allievi regolarmente, sia per la palestra sia per la mensa». In effetti, la sede immaginata al Marcurin sarebbe dotata di una palestra tripla e di una mensa, che potrebbe essere utilizzata anche dai ragazzi delle vicine Medie. Oggi gli allievi vanno a fare palestra al centro polisportivo Ochsner a Sigirino, mentre la questione mensa è ancor più intricata: gli allievi fanno capo al centro diurno, ma non c’è spazio per tutti «e questo è un problema per i genitori, le mamme soprattutto, che lavorano. È molto importante dotarsi di una mensa», osserva l’iniziativista Luciana Piazzesi Cattani.
«Si tratta di un’iniziativa che ha il pregio di scoperchiare una pentola che bolliva da parecchi anni» valuta il municipale Marco Cattani, alludendo al fatto che la Lega già nel 2017 aveva presentato una mozione che proponeva quest’idea, sviluppandola con tanto di studio di fattibilità. «Diventerebbe un campus vero e proprio, servito da una nuova fermata delle Ffs (quella futura di Bironico-Camignolo, ndr) a soli 70 metri di distanza, con una palestra tripla che potrebbe offrire spazi multiuso per 450 persone e che verrebbe cofinanziata dalla Protezione civile, permettendoci di dotarci di numerosi posti che oggi ci mancano sul territorio». Nel 2021 è poi cambiata la maggioranza in Municipio e il nuovo Esecutivo ha presentato un progetto di ristrutturazione e ampliamento della sede di Bironico, «progetto che però non andrebbe a risolvere alcune problematiche strutturali, come ad esempio quella centrale degli spazi, né il fatto che l’Autopostale non riesce ad accedere al sedime scolastico per una questione proprio di spazi di manovra», aggiunge la consigliera comunale Fabiana Piccaluga.
Le firme da raccogliere entro fine agosto sono circa 450, almeno, e, come anticipato dal ‘Cdt’, la raccolta è già iniziata. Ma, in caso di riuscita, l’iter è tutt’altro che breve. «Nella migliore delle ipotesi, non vedremmo l’eventuale nuova scuola prima di almeno sei o sette anni», ipotizza il municipale Daniele Piccaluga. Intanto bisogna trovare un Municipio disposto a dar seguito all’indicazione dell’iniziativa, e visto il progetto municipale pendente non è scontato. Nel caso non ci fosse volontà di dar seguito all’istanza dei firmatari, si andrebbe dunque al voto. La quarta volta in dieci anni su temi comunali, a Monteceneri. Qualora invece una maggioranza politica e/o della cittadinanza fossero favorevoli, si dovrebbero effettuare delle modifiche pianificatorie con una variante di Piano regolatore per il terreno sul quale costruire la scuola, che appartiene in larga parte a Monteceneri, ma in parte anche a Isone e Mezzovico-Vira.
E poi, c’è il grosso tema finanziario. Quando è stato fatto lo studio di fattibilità si parlava di circa 16 milioni di franchi per la realizzazione dell’istituto. Cifra che, in quasi dieci anni, è sicuramente da rivedere un po’ al rialzo. «Ma il progetto di riqualifica della sede di Bironico del Municipio non si discosta molto da questa cifra» precisano gli iniziativisti. E anzi andrebbero presi in considerazione diversi possibili risparmi che si trarrebbero dall’investimento. La cancellazione delle trasferte per cominciare e poi andrebbe presa in considerazione una possibile vendita o rivalorizzazione degli spazi attualmente in uso – due sedi sono totalmente di proprietà del Comune –, sebbene questo scenario sia ancora astratto. Di concreto c’è invece il tema sollevato da Lega-Udc, che non mancherà di riaccendere il dibattito politico montecenerino. Da noi sentiti i rappresentanti del Plr, partito di maggioranza relativa che conta tra le proprie fila anche il sindaco Pietro Solcà, si limita a far sapere che una presa di posizione arriverà nei prossimi giorni.