Bellinzonese

Maestra nel mirino per ‘comportamenti spregiativi verso alcuni allievi’

Interpellanza a Bellinzona su recenti segnalazioni alle Elementari Nord: chiesto l’esito delle verifiche e garanzie di una gestione adeguata del caso

(Archivio Ti-Press)
27 luglio 2026
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“Comportamenti spregiativi, offensivi e inappropriati nei confronti di alcuni allievi delle Scuole elementari Nord di Bellinzona”. È quanto evidenzia un’interpellanza del gruppo Verdi/Forum alternativo (prima firmataria Lorenza Giorla-Röhrenbach) chiedendo lumi al Municipio su una docente attiva da quasi 25 anni (la nomina risale al 2002). Con l’atto parlamentare le tre consigliere comunali chiedono di spiegare cos’è emerso dalle verifiche eseguite (sempre che siano state fatte) e quali provvedimenti sarebbero stati presi a tutela degli allievi a seguito di segnalazioni “particolarmente delicate” giunte nelle ultime settimane.

“Si tratta di una situazione che, se confermata, rivestirebbe una particolare gravità, considerata la posizione di responsabilità e di fiducia che una docente ricopre nei confronti di bambini in età scolastica”. La tutela dell’integrità fisica e psichica degli allievi “deve rappresentare una priorità assoluta e ogni segnalazione di comportamenti potenzialmente lesivi della loro dignità dev’essere presa in seria considerazione e verificata con la massima attenzione e tempestività”.

‘Evitare nuovi contatti’

Obiettivo dell’interpellanza – premettono le consigliere – non è anticipare valutazioni o responsabilità individuali, che dovranno essere accertate nelle sedi competenti, bensì comprendere quali procedure siano state attivate e quali misure siano state adottate per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini coinvolti: “È importante che siano adottate tutte le misure necessarie affinché tali comportamenti non si ripetano e che la responsabile non venga nuovamente posta in una situazione di contatto con bambini, qualora ciò risultasse incompatibile con gli accertamenti svolti e con le decisioni delle autorità competenti”.

Episodi analoghi anche nel passato?

Seguono alcune domande rivolte al passato, per capire a quando risale la prima segnalazione, quante segnalazioni sono giunte nel corso degli anni, quali verifiche sono state effettuate, quali passi sono stati intrapresi dal Municipio e dalle autorità scolastiche, quali provvedimenti sono stati adottati e se i genitori degli allievi potenzialmente coinvolti negli anni sono stati informati della situazione e delle eventuali misure adottate.

‘Ascoltare i genitori’

Quanto al presente, si vuole sapere se a seguito delle ultime segnalazioni sono state effettuate verifiche e con quale esito; se la maestra è sospesa o se sono state adottate altre misure cautelare e/o preventive a tutela degli allievi; se il Municipio o la Direzione scolastica hanno preso contatto con i genitori che hanno segnalato o denunciato la situazione, al fine di ascoltare le loro preoccupazioni e raccogliere le informazioni necessarie; se sono state attivate le procedure interne e coinvolte le autorità cantonali o altri servizi competenti. E, come detto prima, quali garanzie può fornire il Municipio affinché, in caso di conferme, l’insegnante non venga nuovamente posta a contatto con bambini; e quali ulteriori misure s’intende adottare per garantire la tutela degli allievi, la trasparenza nei confronti dei genitori e la corretta gestione di situazioni di questo genere.

Sempre nel caso specifico, le interpellanti chiedono se risultino assenze prolungate della docente (per quanto e quali motivi) e quali misure sono state adottate per garantire la continuità pedagogico-didattica agli allievi coinvolti. Pure necessario capire se nel corso della sua carriera abbia prestato servizio anche in altre sedi scolastiche e se da esse siano emerse segnalazioni analoghe, con relativi provvedimenti.

Potenziale conflitto d'interesse?

Attualmente – concludono le interpellanti – le segnalazioni relative a comportamenti inappropriati di un docente vengono indirizzate, da genitori o colleghi, direttamente alla Direzione d’istituto. La domanda s’impone: “Il Municipio ritiene questa modalità coerente, o non vi ravvisa un potenziale conflitto d’interesse, dato che la Direzione scolastica è anche l’organo gerarchicamente responsabile del personale oggetto della segnalazione? Non sarebbe il caso di far gestire tali segnalazioni da un organo esterno alla scuola? Non da ultimo le interpellanti vogliono sapere se il Municipio sta valutando l’introduzione di una procedura organizzativa chiara e strutturata che consenta a docenti, collaboratori, allievi e genitori di segnalare tempestivamente comportamenti sospetti, inappropriati o lesivi, garantendo che tali segnalazioni siano raccolte, valutate e, se necessario, trasmesse alle autorità competenti.

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