Luganese

Toilette del Cimitero Monumentale: ‘Danni continui, difficile intervenire’

Il Municipio, in risposta all’interpellanza di Sara Beretta Piccoli (Plr-Pvl), riconosce vandalismi e costi ricorrenti, ma frena su soluzioni strutturali

Chiesta una riflessione più ampia
(Ti-Press)
31 marzo 2026
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Lo stato delle toilette del Cimitero monumentale di Lugano finisce sotto i riflettori del Consiglio comunale, ma le risposte date dal Municipio durante la seduta di Consiglio comunale di ieri sera, non dissipano le perplessità legate ai casi di vandalismo. A sollevare il caso è l’interpellanza inoltrata dalla consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (Plr-Pvl), che denuncia servizi igienici in condizioni “difficilmente accettabili” e di “degrado avanzato”, spesso privi del minimo indispensabile.

L’Esecutivo, ha informato Karin Valenzano Rossi, capodicastero Sicurezza e spazi urbani, riconosce il problema: «I bagni sono regolarmente oggetto di vandalismi e frequentati da utenza molesta, con danni ricorrenti a specchi, portasapone e sedili». Interventi che costano alla Città «fino a 1’500 franchi ogni volta». Nonostante ciò, il Municipio rivendica il rispetto degli standard di pulizia, con due passaggi giornalieri nei feriali e uno nei festivi.

Sul piano delle soluzioni, il Municipio tuttavia frena: nessun investimento previsto per toilette moderne o autopulenti, siccome «non rientrano sicuramente nelle attuali priorità della Città», ha indicato Valenzano Rossi. Tra le ipotesi allo studio figurano invece servizi a pagamento o limitazioni di accesso, mentre la chiusura notturna già applicata altrove non ha risolto il problema. Esclusa anche la videosorveglianza, in quanto «non rappresenta un valido supporto», poiché «le limitazioni per la posa di telecamere nelle zone antibagno sono giustamente molto restrittive, mentre all'interno è vietata».

L’interpellante si dice insoddisfatta: pur riconoscendo la complessità, chiede una riflessione più ampia sulla qualità dei servizi pubblici in città e su come garantire decoro in spazi esposti a vandalismi continui senza rinunciare all’accessibilità.