Luganese

Da Brè il via al Clou rouge

Un chiodo rosso, il primo del percorso nazionale, per attirare lo sguardo sui luoghi simbolo del patrimonio svizzero e sulla tutela dei nuclei storici

Situato in località Ai Piani
30 marzo 2026
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Per anni al centro di polemiche urbanistiche, il comparto ‘Ai Piani’ sopra Brè è diventato il simbolo della tensione tra sviluppo edilizio e tutela del paesaggio. È proprio qui che si è svolta, sabato 28 marzo, la prima tappa della manifestazione Clou rouge, un’iniziativa di Patrimonio svizzero dedicata quest’anno ai nuclei storici. Nella località è stato posato un grande chiodo rosso, simbolo dell’iniziativa e della mobilitazione civica. A presentare la compattezza del nucleo del paese sono stati i ragazzi e le insegnanti di Brè.

L’area era infatti stata al centro di un controverso piano di quartiere promosso dalla Città di Lugano, che prevedeva una densa edificazione sopra il villaggio. Il progetto aveva suscitato una forte opposizione da parte della popolazione locale, preoccupata per l’impatto sul paesaggio e sull’identità del luogo. Da questa mobilitazione è nata l’associazione Uniti per Brè, protagonista di una lunga azione civica che ha portato, dopo oltre quindici anni, alla revisione della pianificazione. Patrimonio svizzero da molti decenni si impegna non solo nella protezione dei nuclei storici, ma affinché rimangano luoghi abitati e animati. Per la prima volta, il Ticino si unisce alle sezioni romande nel percorso del Clou rouge. In questo contesto si inserisce la tappa inaugurale del Clou rouge in Ticino, organizzata dalla Società ticinese per l’arte e la natura (Stan), che ha proposto al pubblico visite guidate e momenti di incontro per riflettere sul valore del paesaggio ed entrare in dialogo con il luogo.