A quasi dieci mesi dall'interruzione del collegamento a causa della frana del Lavinone, Giovanni Albertini pone una serie di domande al Consiglio di Stato

“Il Consiglio di Stato ha già definito uno scenario di riferimento per il futuro della strada cantonale tra Scareglia e Corticiasca, al di là delle soluzioni viarie alternative di competenza comunale (riapertura sul tracciato attuale, consolidamento strutturale significativo, variante di tracciato o altra soluzione infrastrutturale)? Entro quali tempistiche indicative prevede di poter comunicare una decisione chiara e definitiva sul futuro di questo collegamento viario?”: sono le prime due domande contenute nell’interrogazione presentata dal deputato Giovanni Albertini (Movimento Ticino & Lavoro) al governo cantonale. L’atto parlamentare richiama la chiusura del collegamento causato dai movimenti franosi rilevati nella zona del Lavinone e sollecita l’autorità a rafforzare la pianificazione strategica e gli investimenti destinati alla sicurezza della rete viaria cantonale, chiedendo se sono “previsti aggiornamenti dei programmi di investimento o delle priorità di intervento per garantire una maggiore resilienza delle infrastrutture stradali cantonali nei prossimi anni”.
La situazione, sottolinea il deputato, perdura da quasi dieci mesi e continua a creare disagi significativi alla popolazione locale. Albertini chiama in causa “il tema strategico della sicurezza e della resilienza dell’intera rete stradale cantonale di fronte all’evoluzione dei pericoli naturali e all’aumento negli ultimi anni di eventi meteorologici intensi”. Peranto, il deputato chiede se siano state “analizzate o prese in considerazione varianti di tracciato o altre soluzioni infrastrutturali per garantire un collegamento stabile e sicuro alla Val Colla”. Non solo, Albertini vuol sapere “quali sono le prime valutazioni in termini di costi e tempi di realizzazione?”. Ancora: “Il Cantone considera sostenibile nel lungo periodo mantenere l’infrastruttura sull’attuale tracciato, anche alla luce delle proiezioni legate all’evoluzione dei pericoli naturali?”; “Nel caso in cui una variante di tracciato non risultasse tecnicamente o economicamente realizzabile, quali misure di protezione e di messa in sicurezza, incluse eventuali soluzioni innovative già adottate in contesti montani analoghi, intende valutare o implementare il Cantone per garantire nel lungo periodo la sicurezza della strada e degli utenti?”.