Luganese

Chiarimenti sulla chiusura della strada tra Scareglia e Corticiasca

A quasi dieci mesi dall'interruzione del collegamento a causa della frana del Lavinone, Giovanni Albertini pone una serie di domande al Consiglio di Stato

Il tratto di strada sbarrato al traffico
(Ti-Press)
12 marzo 2026
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“Il Consiglio di Stato ha già definito uno scenario di riferimento per il futuro della strada cantonale tra Scareglia e Corticiasca, al di là delle soluzioni viarie alternative di competenza comunale (riapertura sul tracciato attuale, consolidamento strutturale significativo, variante di tracciato o altra soluzione infrastrutturale)? Entro quali tempistiche indicative prevede di poter comunicare una decisione chiara e definitiva sul futuro di questo collegamento viario?”: sono le prime due domande contenute nell’interrogazione presentata dal deputato Giovanni Albertini (Movimento Ticino & Lavoro) al governo cantonale. L’atto parlamentare richiama la chiusura del collegamento causato dai movimenti franosi rilevati nella zona del Lavinone e sollecita l’autorità a rafforzare la pianificazione strategica e gli investimenti destinati alla sicurezza della rete viaria cantonale, chiedendo se sono “previsti aggiornamenti dei programmi di investimento o delle priorità di intervento per garantire una maggiore resilienza delle infrastrutture stradali cantonali nei prossimi anni”.

La situazione, sottolinea il deputato, perdura da quasi dieci mesi e continua a creare disagi significativi alla popolazione locale. Albertini chiama in causa “il tema strategico della sicurezza e della resilienza dell’intera rete stradale cantonale di fronte all’evoluzione dei pericoli naturali e all’aumento negli ultimi anni di eventi meteorologici intensi”. Peranto, il deputato chiede se siano state “analizzate o prese in considerazione varianti di tracciato o altre soluzioni infrastrutturali per garantire un collegamento stabile e sicuro alla Val Colla”. Non solo, Albertini vuol sapere “quali sono le prime valutazioni in termini di costi e tempi di realizzazione?”. Ancora: “Il Cantone considera sostenibile nel lungo periodo mantenere l’infrastruttura sull’attuale tracciato, anche alla luce delle proiezioni legate all’evoluzione dei pericoli naturali?”; “Nel caso in cui una variante di tracciato non risultasse tecnicamente o economicamente realizzabile, quali misure di protezione e di messa in sicurezza, incluse eventuali soluzioni innovative già adottate in contesti montani analoghi, intende valutare o implementare il Cantone per garantire nel lungo periodo la sicurezza della strada e degli utenti?”.

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