Luganese

La Commissione della gestione dice sì agli oltre 80 milioni per l’acquisto del Palazzetto dello Sport

Nel rapporto commissionale la spesa viene ritenuta giustificata e il prestito obbligazionario considerato come la migliore delle opzioni analizzate

Una panoramica del cantiere del Polo sportivo e degli eventi
(Ti-Press)
3 febbraio 2026
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La Commissione della gestione – relatrice è Natalia Ferrara (Plr) – ritiene giustificata la richiesta di credito di oltre 80 milioni di franchi presentata dal Municipio di Lugano per l'acquisto del Palazzetto dello Sport. Questa in estrema sintesi, la decisione commissionale che invita il Legislativo ad approvare l'investimento. Tre le firme con riserva, tutte da parte della Sinistra, ovvero quelle dei commissari Jasmin Altin, Nina Pusterla e Danilo Baratti.

Calcolato un risparmio di 18 milioni

Il messaggio, lo ricordiamo, è stato presentato dopo aver ponderato le diverse opzioni contemplate dall'accordo generale di Partenariato pubblico e privato (Ppp) con i partner privati della Città nella realizzazione del progetto. L’Esecutivo ha ritenuto il prestito obbligazionario la soluzione in assoluto migliore rispetto alle altre opzioni analizzate. Secondo la Gestione, questa opzione, comporta importanti vantaggi. “Prima di tutto – si legge nel rapporto – consente alla Città di diventare immediatamente proprietaria dell'infrastruttura, offrendo maggiore certezza finanziaria nel lungo periodo, oltre a un risparmio effettivo milionario, permettendo di ottenere un costo complessivo inferiore rispetto alla locazione, pari ad almeno 18 milioni di franchi”. La Commissione rileva inoltre la coerenza di questa scelta con quella già adottata per l’Arena Sportiva e ne condivide l’impostazione.

Inoltre, considerata la situazione finanziaria della Città, i commissari informano di non sottovalutare l’impatto dell’operazione sull’indebitamento e ribadiscono la necessità che si formalizzi una chiara strategia di rientro pluriennale, al fine di preservare la solidità finanziaria e il rating della Città. Infine, per quanto concerne i contributi regionali – non ancora definiti – la Gestione esorta l’Esecutivo sia a coinvolgere i Comuni della regione (”che in parte hanno già confermato la disponibilità di un’entrata in merito, tra cui: Origlio, Capriasca, Sorengo e Cadempino”), oltre alla necessità sollevata da più parti di introdurre in Ticino dei contributi di centralità, già noti in diverse altre realtà.

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