Luganese
Casa dei Landfogti a Monteceneri, concorso di architettura
La Fondazione centro culturale ha il compito di trovare soluzioni, assicurare i finanziamenti per l’intero progetto e gestire la struttura
La Casa dei Landfogti
(Ti-Press)
31 maggio 2023
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Il Consiglio della Fondazione Centro culturale Casa dei Landfogti ha deciso di avviare un percorso partecipativo per individuare i contenuti e le attività che potranno contribuire a fare della ex Locanda dei Sindacatori il cuore pulsante della vita sociale e culturale di Monteceneri e della Val Carvina. Entro l’autunno sarà pubblicato un concorso di architettura; i costi saranno coperti dalla donazione di un privato. Decisa dal Consiglio comunale di Monteceneri nel dicembre 2020, lo ricordiamo, la Fondazione centro culturale Casa dei Landfogti è diventata operativa a inizio marzo 2022.

Edifici da rivalutare

Il Consiglio di fondazione (di sette membri due dei quali designati dal Municipio) è presieduto da Marco Maccagni. In una prima fase, la Fondazione ha il compito di trovare le soluzioni che permettano di conservare e rivalutare gli edifici, costruirne uno nuovo in sostituzione della parte non protetta e assicurare i finanziamenti per l’intero progetto. Dopo l’inaugurazione, la Fondazione dovrà gestire il Centro culturale ma anche farne luogo di conoscenza dell’epoca dei trasporti lungo la “Via delle Genti” e di raccolta di testimonianze e documenti sulla storia della Valle Carvina (tra Monteceneri, Mezzovico-Vira e Isone).

Punto d'incontro e di aggregazione

In questi primi mesi, la Fondazione ha approfondito i possibili contenuti del Centro culturale che troverà spazio nella parte storica ed è sorta la necessità di indagare – nel solco della sua storia di locanda e anche di sede di una scuola di disegno del pittore Edoardo Berta (1861-1931) – il complesso della Casa dei Landfogti potrà diventare punto di incontro, di aggregazione e di vita culturale per Monteceneri e la Valle del Vedeggio. Perciò, la Fondazione ha deciso di bandire un concorso di architettura.

La donazione dell'avvocato Cattaneo

In attesa del via libera dell’Ufficio dei Beni Culturali alla pubblicazione del concorso, ci sono però già due indicazioni. Anzitutto, i costi per il concorso di architettura (stimati in 265'000 franchi) potranno essere coperti grazie alla generosa donazione dell’avvocato Luciano Cattaneo, membro della Fondazione e molto legato alla Casa dei Landfogti da un forte vincolo affettivo che risale agli anni della sua gioventù quando quegli edifici erano abitati da suoi vicini parenti. La parte storica aveva già ospitato un’esposizione di una sua collezione di quadri di autori ticinesi di fine Ottocento e inizio del Novecento. L’auspicio è che parti delle collezioni d’arte di Cattaneo possano poi trovare posto in una delle sale del Centro culturale.

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