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05.04.2022 - 19:16
Aggiornamento: 19:37

Lugano, individuato il compromesso per Villa Favorita

Pronta la variante di Pr: niente passeggiata a lago ma c’è l’alternativa, fruibilità pubblica per una parte del parco e due piani di casa Corbellina

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Ti-Press/Archivio
Villa Favorita

Individuata la soluzione di compromesso per il sedime su cui sorge Villa Favorita. Una soluzione, dopo anni d’incontri e di trattative, tradotta nella variante di Piano regolatore che aggiorna e mette ordine in tutto il comparto, nel rispetto delle esigenze di tutela del parco e dei vari edifici esistenti, in base alla Legge sui beni culturali. Confermata, con il beneplacito del Cantone, la rinuncia alla passeggiata pubblica lungo la riva del lago, ma è stata individuata una soluzione che darà continuità al percorso pedonale dalla Lanchetta fino al Lido di San Domenico. Prevista inoltre la cessione gratuita alla Città di Lugano della parte iniziale del parco e di due piani della casa Corbellina, che verrebbero destinati ad attività ricreative. Nel frattempo, i proprietari (la famiglia Invernizzi), licenze edilizie alla mano, stanno già sistemando il parco e diversi oggetti.

‘Protetti quasi tutti gli edifici’

La soluzione ricalca, nella sostanza, quella presentata dal Municipio quattro anni fa alla Commissione interpartitica. Ce la illustra, per sommi capi, Marco Hubeli, direttore della Divisione pianificazione, ambiente e mobilità di Lugano: «La variante protegge diversi stabili, direi quasi tutti, e il parco. Consente anche il cambio di destinazione di alcuni oggetti che diventano residenziali, tra i quali l’ex Pinacoteca. E soprattutto risolve la questione della passeggiata. L’inserimento di un percorso pubblico nel parco esporrebbe la Città a richieste d’indennizzo significative. La variante sarà pubblicata da lunedì 11 aprile, per eventuali osservazioni. Dopodiché, sulla base dell’esame preliminare del Cantone, che suggerisce alcune modifiche di dettaglio (già su www.lugano.ch), il Municipio allestirà il messaggio all’indirizzo del Consiglio comunale». In teoria, la promenade a lago avrebbe dovuto passare in mezzo al parco (destinato a rimanere privato) ma questo è stato considerato troppo invasivo e difficilmente compatibile con la proprietà privata. Però, nella variante, si è studiata l’alternativa praticabile per raggiungere un obiettivo simile: il collegamento dalla Lanchetta fino al Lido di San Domenico, attraverso via Cortivo. In futuro, continua Hubeli, verrà studiato un progetto di riqualifica che evita alla Città ogni sorta d’intervento di carattere espropriativo che sarebbe quanto mai oneroso. La variante è stata elaborata in collaborazione con vari servizi del Cantone, in particolare con l’Ufficio beni culturali e i rappresentanti della proprietà. Sono state ritenute improponibili altre opzioni, come quelle suggerite da due interrogazioni, che proponevano una passeggiata a lago su demanio pubblico, con passerelle davanti al muro monumentale di contenimento, su palafitte, galleggianti o ancorate a mensola sul muro storico, per evitare un esproprio.

Una proposta che farà discutere

La soluzione individuata non farà quasi sicuramente l’unanimità. Il Consiglio comunale nel novembre di nove anni fa approvò parzialmente la mozione presentata dall’ex consigliere comunale socialista Martino Rossi nel 2004, che chiedeva esplicitamente l’acquisto tramite esproprio del complesso storico di Villa Favorita e del parco per uso pubblico. Nella risoluzione, il Municipio venne invitato a intraprendere tutti i passi necessari affinché parte del parco potesse divenire fruibile al pubblico e affinché venisse creata una passeggiata a lago collegata a via Cortivo. L’esecutivo proseguì la discussione con l’allora proprietà e il detentore del diritto di compera per conseguire l’obiettivo. Alla scadenza del diritto di compera, mai esercitato, è subentrata una nuova proprietà (la famiglia Invernizzi), con la quale è stato ripreso il dialogo, ma con prospettive d’intervento basate sulla conservazione della sostanza edificata. Nel 2014, lo ricordiamo, il Consiglio di Stato adottò la Zona di pianificazione cantonale che tutela integralmente il parco (e i manufatti architettonici e artistici), Villa Favorita e Gloriette, mentre sono sottoposti a salvaguardia parziale casa Corbellina, casa Maderna, casa Selvano, l’ex Pinacoteca (fino al trasferimento a Madrid, sede per sessant’anni di una delle collezioni d’arte più celebri del mondo), casa Rotonda e le due limonaie ottocentesche.

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