ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
2 ore

Chiuso il negozio di Dalpe: ora manca un servizio ‘essenziale’

La speranza del sindaco Mauro Fransioli è quella di trovare qualcuno che porti avanti l’attività. Il 15 ottobre è previsto un incontro con la popolazione
Luganese
2 ore

Scuola media, la Direttiva e i segnali non recepiti

Indigna la presunta violazione del dovere di informazione nel caso dell’ex direttore di una scuola media arrestato per reati sessuali con minorenni
Ticino
2 ore

Cantonali ‘23, Gianella (Plr): ’Sarò nella lista per il governo’

La capogruppo liberale radicale ufficializza a laRegione la sua decisione di candidarsi: ‘Avremo una lista forte in cui ogni ticinese potrà riconoscersi’
GALLERY
Mendrisiotto
10 ore

Il parco delle gole della Breggia si fa più inclusivo

Inaugurato un percorso per ipovedenti nell’area del mulino del Ghitello. Stella: ‘È un patrimonio da difendere, ma anche rendere accessibile a tutti’.
Ticino
10 ore

Premi cassa malati, Marco Chiesa (Udc) insiste e interroga Berna

Il presidente nazionale democentrista segue De Rosa e chiede al Consiglio federale perché nel calcolo per il ’23 non siano stati calcolati ’20 e ’21
Luganese
12 ore

Cornaredo, ‘tabula rasa’ pronta sulla carta

Presto in pubblicazione a Lugano e Porza il Piano di quartiere del comparto B1a. Previsti edifici misti di altezza tra i 30 e i 60 metri
Ticino
13 ore

Le idee dei sindaci dei centri urbani per risparmiare energia

Si tratta di sei proposte presentate ai rispettivi Municipi. ‘Anche per non pregiudicare per i commerci un clima di avvicinamento al Natale’
Grigioni
13 ore

A Mesocco non si ripresenta il sindaco Christian De Tann

In corsa per la carica di capo dell’esecutivo alle elezioni comunali del 30 ottobre vi sono John Seghezzi, Fausto a Marca e Mattia Ciocco
Ticino
13 ore

Siamo il quinto cantone col maggior aumento di fallimenti

È il dato registrato da un’analisi della società Crif: +64,3 per cento nel terzo trimestre del 2022 rispetto all’anno precedente
Luganese
13 ore

Cinque anni di Sambì, ad Arogno un evento di festa

Sabato 8 ottobre verrà presentato il nuovo assetto societario, con aperitivo e castagnata offerti, all’Azienda agricola Bianchi
03.01.2022 - 11:37
Aggiornamento: 15:19

Gioventù socialista ticinese: ‘Il Molino vive’

Per il Giso ‘Lugano deve fare i conti con l’autogestione e la rioccupazione dello stabile è la prova che questo spirito è ancora presente’

gioventu-socialista-ticinese-il-molino-vive
Ti-Press
Ex Molino e autogestiti

Un’azione mossa da “uno stato di necessità”. È questa la definizione utilizzata dalla Gioventù socialista ticinese in merito alla rioccupazione, non riuscita, dell’ex Macello di Lugano avvenuta venerdì 29 dicembre. Un’azione, inoltre, “mossa da una volontà da parte degli autogestiti di riprendersi gli spazi che sette mesi fa sono stati sequestrati dal Municipio con la forza. La Città di Lugano deve fare i conti con la realtà dell’autogestione e la rioccupazione dello stabile è la prova che questo spirito è ancora presente”.

La Gioventù socialista condanna dunque le azioni dell’esecutivo luganese che “oggi, così come 7 mesi fa, ha dimostrato di non voler aprire un dialogo ma di preferire la forza e le cariche della polizia”. Il gruppo, per mezzo di una nota stampa, esprime dunque solidarietà con gli autogestiti e condanna le azioni del Municipio “che, ancora una volta, ha scelto di agire in maniera poco chiara, tendendo una mano per dialogare mentre con l’altra stringe il manganello. Sono inoltre molto gravi le insinuazioni espresse dall’attuale sindaco della città. Michele Foletti ha accusato gli autogestiti di aver organizzato la rioccupazione in vista di Capodanno e, come Giso, “troviamo quantomeno vergognoso che le istituzioni scelgano di aprire in questo modo il dialogo con parte della popolazione, accusando un gruppo di ragazzi di un ‘crimine’ mai commesso e usando la pandemia come giustificazione per le azioni dell’esecutivo”.

Municipio ‘incoerente’, Zanini ’operato preoccupante e insufficiente’

Il Giso critica anche “l’incoerenza del Municipio, che, dettosi disposto ad aprire una discussione con gli occupanti, ha preferito sgomberare i ragazzi prima dell’inizio delle trattative. Ancora una volta la situazione è stata gestita con la forza durante la nottata mentre sindaco, municipali e forze dell’ordine giocavano a scaricabarile cercando di lasciar cadere nuovamente la questione nel dimenticatoio. Come Giovani socialisti non possiamo continuare ad accettare che la Città di Lugano utilizzi questi mezzi per eliminare l’autogestione. Lo Stato non può permettersi di agire sottobanco e, pertanto, chiediamo chiarezza sui fatti avvenuti”.

Nella presa di posizione si critica inoltre l’operato della municipale socialista Cristina Zanini Barzaghi, ritenuto “preoccupante e insufficiente. Le maggiori responsabilità sull’abbattimento e lo sgombero del Molino rimangono dei colleghi che hanno deciso di calpestare il principio di collegialità, prendendo decisioni riguardanti il dicastero di Zanini senza nemmeno interpellarla. Tuttavia, non possiamo accettare che Zanini, di fronte a ripetuti ed evidenti abusi di potere da parte del Municipio, intenda continuare a lavorare al suo interno come se nulla fosse accaduto. La svolta autoritaria dell’esecutivo di Lugano è evidente, e non è accettabile che la rappresentante di un partito che vorrebbe essere un’alternativa a questo tipo di derive politiche vi partecipi senza denunciare chiaramente la situazione”. Da qui, la solidarietà finale espressa agli occupanti, “nuovamente in lotta con le autorità, che reclamano uno stabile in disuso da sette mesi. Speriamo vivamente che, a seguito di questa confusione, qualcuno si sia dimenticato un rubinetto dell’acqua aperto. Il Molino Vive”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved