A seguito dell'inoltro di due atti parlamentari, il Canton Grigioni ha sospeso momentaneamente il progetto di reintroduzione delle linci in Surselva. L'iniziativa seguiva l'abbattimento per errore di tre linci da parte di un guardiano della selvaggina nel 2024.
Questo mese avrebbe dovuto iniziare la campagna per la cattura di un esemplare nel canton Giura. Nel 2028 era previsto il rilascio di un secondo animale proveniente dai Carpazi, dalla Romania o dalla Slovacchia. Ma per il momento è tutto fermo, ha anticipato ieri il radiogiornale regionale per i Grigioni dell'emittente pubblica svizzero tedesca SRF. L'informazione è stata confermata oggi sia dalla consigliera di Stato Carmelia Maissen (Centro), direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità sia dalla fondazione Kora, attiva nell'ecologia dei carnivori e nella gestione della fauna selvatica, a Keystone-ATS. La coordinazione della cattura era prevista dal Centro per medicina dei pesci e degli animali selvatici dell'università di Berna assieme alla fondazione Kora e alle autorità venatorie grigionesi.
Il motivo dello stop sono due atti parlamentari inoltrati al Governo nella sessione di dicembre. Deputati dell'UDC e del Centro hanno chiesto all'esecutivo cantonale di rinunciare alla reintroduzione delle due linci. Probabilmente il Gran Consiglio si chinerà sulle due richieste in aprile.
La decisione di mettere in pausa il progetto di reinsediamento non piace alla deputata dei Verdi Grigioni e codirettrice di WWF Grigioni, Anita Mazzetta: "In primo luogo ci sono stati abbattimenti errati, gli animali vanno dunque sostituiti. In secondo luogo l'Ufficio federale dell'ambiente ha già approvato la richiesta del Canton Grigioni. Non capisco perché la politica debba ancora immischiarsi", ha dichiarato ai microfoni di SRF.
La pensa in tutt'altro modo invece Walter Grass, capogruppo dell'UDC e membro del comitato dell'Unione dei contadini grigionesi: "Siamo contenti della reazione del Cantone", ha detto, manifestando le preoccupazioni legate a un possibile aumento di attacchi agli animali da reddito.
Nella sessione di dicembre Maissen aveva sottolineato che la reintroduzione delle linci non avrebbe comportato svantaggi per l'agricoltura. Secondo il rapporto annuale sui grandi predatori dell'Ufficio per la caccia e la pesca cantonale negli ultimi anni si è registrata una sola predazione da parte di una lince. Nel giugno del 2024 l'animale aveva attaccato una giovane capra nella regione del passo del Lucomagno.
L'effettivo delle linci nei Grigioni è stimato a 17 esemplari. La maggior parte della popolazione di questo felino si trova in particolare in Surselva. Anche sul massiccio del Calanda, nella Valle di Safien, sull'Heinzenberg, sullo Schamserberg, nel Comune di Rheinwald e Avers vivono degli esemplari. Sempre più spesso si registrano avvistamenti in Engadina e in Val Bregaglia. L'anno scorso dopo oltre un secolo è stata registrata la presenza della lince in Val Calanca.