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È qui la festa?
05.12.2021 - 16:560
Aggiornamento : 18:23

Rave party clandestino fino alle 8 nei boschi di Pura

Allertata la polizia di Lugano arrivata alle 3 quando la musica era spenta, così la pattuglia è rientrata in sede. Notte insonne per molti abitanti

“Tuz, tuz, tuz”. Metti una notte di inizio dicembre, completamente in bianco. Ha lasciato insonni parecchi abitanti di Pura e dei dintorni della località malcantonese la notte tra sabato e questa mattina. Il motivo? Un rave party clandestino svoltosi nei boschi di Pura e illegale, dal momento che – come ci confermano in Comune – il Municipio non ha ricevuto nessuna richiesta di autorizzazione. Da nostre informazioni, la Polizia Città di Lugano, cui spetta il compito di pattugliare l’intera regione del Luganese, trascorse le due del mattino, attorno alle 3 ha mandato una pattuglia sul posto dopo la telefonata di un cittadino di Pura, tenuto in piedi a seguito della musica assordante. La richiesta di intervento non ha tuttavia conosciuto l’esito sperato. Una volta giunti sul posto gli agenti non hanno avvertito nessun rumore e hanno dunque richiamato l’autore della segnalazione, che ha in effetti confermato che la musica sembrava cessata. Così la pattuglia è tornata in sede.

La testimone: fari blu e azzurri, microfono e dj

Ma si sarebbe trattato unicamente di una “breve” pausa. Perché invece gli amplificatori hanno continuato a emettere «suoni fortissimi» – come ci conferma una donna del vicino comune di Neggio, che questa mattina, ancora dopo oltre le 8, spiega di aver passeggiato con il cane nel sentiero che conduce al bosco e di aver visto in territorio di Pura, lungo il fiume, i fari blu e azzurri di un rave party, lo schiamazzo di alcune ragazze e «le urla di un dj dentro un microfono». La notizia stamane è rimbalzata anche sui social. “Il mio cane era nel panico a causa dei rumori” – ha postato un abitante di Pura. Gli ha fatto eco un concittadino, sollevando la questione delle misure anti-Covid che potrebbero non essere state rispettate. Ma di più non si sa. Non è infatti dato sapere chi siano gli organizzatori e come si sia svolta la festa “en plein air” e in piena libertà, caratteristiche proprie dei classici rave party. Insomma, quanto è bastato per molti malcantonesi a non più chiudere occhio.

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