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06.06.2021 - 15:32

Lugano, giovani puliscono i muri imbrattati durante la manif

Armati di acetone, stracci e spugne, alcuni ragazzi si sono ritrovati per pulire le scritte nelle vie toccate ieri dal corteo pro autogestione

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Al lavoro per pulire gli imbrattamenti (Ti-Press)

Sono solo quattro per ora, «ma dovrebbero arrivarne altri, abbiamo fatto l'appello in alcuni gruppi sui social». Dopo che alcuni partecipanti del grande corteo pro autogestione svoltosi ieri a Lugano hanno imbrattato una cinquantina fra muri e vetrine, spaccando anche una di queste ultime, il giorno dopo altri giovani – anche loro manifestanti ieri – scendono in strada armati di acetone, stracci e spugne per ripulire le scritte. «Non tutte – ci dice Clelia –, non siamo esperti della pulizia, ci sono ad esempio le scritte sulle pareti pitturate che non osiamo toccare perché potremmo fare più danni di quelli che già ci sono. Vediamo invece che le scritte sulle superfici di metallo vengono via bene. L'intento è di rimuoverne il maggior numero possibile».

‘Delusi da chi mette l'accento su questo’

Un'azione civile nata spontaneamente, in seguito alla «bellissima manifestazione di ieri» e sulla scia della disapprovazione nei confronti di quei «due o tre, lo si capisce dalla grafia e dai colori – sostiene Andres – che hanno fatto queste cose. Due o tre su duemila o tremila persone in piazza ieri. È una cosa riprovevole, ma si tratta di una percentuale assurda, specialmente se si fa il confronto con Carnevali o partite di calcio o altre manifestazioni che richiamano così tanta gente. Erano tutti contrari ai danneggiamenti, anche i molinari stessi hanno chiesto via megafono a un certo punto di non farli (e in effetti già ieri alcuni ragazzi hanno cercato di ripulire le scritte sugli autobus, ndr). Siamo rimasti delusi invece dal fatto che oggi alcuni comunicati e alcuni giornali mettano l'accento solo su quello, quando la manifestazione è stata molto partecipata e pacifica. È un peccato».

La Polizia cantonale, ricordiamo, ha diffuso un comunicato questa mattina dove ha sottolineato che i danneggiamenti registrati sono una cinquantina e che alcune persone sono già state identificate e verranno denunciate per questo al Ministero pubblico.

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