l-alternativa-all-ex-macello-l-ex-depuratore-di-cadro
L'impianto nel 2017, quando ha cessato di depurare le acque luride della valle del Cassarate (Ti-Press/Archivio)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
13 min

Venerdì in piazza a Cevio la proiezione di ‘Il legionario’

La serata gratuita nell’ambito della rassegna di cinema all’aperto per omaggiare i 75 anni del Locarno Film Festival si aprirà alle 21.30
Locarnese
52 min

Calcio, musica latina e tanti sogni in tasca. Questo era Raùl

Il 19enne, coinvolto in un incidente in moto insieme a un amico sabato scorso a Maggia, è morto martedì sera. Il ricordo di chi gli ha voluto bene.
Locarnese
1 ora

Piazza Remo Rossi, che fine ha fatto la visione d’insieme?

Lo chiede al Municipio di Locarno il Gruppo Sinistra Unita attraverso un’interrogazione che punta i fari sulla progettazione degli spazi del centro urbano
Bellinzonese
1 ora

Lungo le mulattiere del Piottino con la Fondazione Dazio Grande

L’escursione è in programma per domenica 10 luglio
Grigioni
2 ore

Domani a Roveredo scatta il ‘Grin Festival’

Da giovedì 30 giugno a domenica 3 luglio si esibiranno artisti e band provenienti da tutto il mondo. In programma anche spettacoli teatrali e workshop
Mendrisiotto
3 ore

Lugano-Ambrì, sfida di pulizia in vetta al Monte Generoso

I giocatori delle due squadre di hockey si sono cimentate in un ‘Clean Up Derby’. Chi ha vinto? La sostenibilità
Locarnese
3 ore

Brissago multimediale, così ti rilancio l’immagine del paese

Due iniziative che poggiano sulle moderne tecnologie per consentire di rilanciare il territorio e le sue attività commerciali coinvolgendo le famiglie.
Luganese
3 ore

Arrivano le misure di sicurezza: filo spinato alla Foce

In vista della Conferenza internazionale sull’Ucraina che inizierà settimana prossima
Bellinzonese
4 ore

Biasca lanciata verso un futuro d’arte e cultura

Il Legislativo ha approvato i crediti per lo studio di fattibilità per il deposito di opere all’ex arsenale e per gli interventi a Casa Cavalier Pellanda
Ticino
4 ore

‘Io l’8 ogni giorno’ esprime solidarietà alle donne americane

Dopo la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti, il collettivo femminista fa un’azione dimostrativa a Bellinzona: ‘Difendere i diritti delle donne’
Mendrisiotto
5 ore

Rotary Club Mendrisiotto, Matteo Quadranti presidente

Paola Brambillasca ha ceduto il testimone. Fil rouge del nuovo corso: “Mettersi in gioco, dare, ricevere, ricambiare: servire in amicizia”
Locarnese
5 ore

Incidente a Maggia: si cercano testimoni

Un’auto e una moto si erano scontrate sabato scorso poco prima delle 15. Deceduto un 19enne.
Locarnese
11 ore

Deceduto il 19enne vittima di un incidente stradale a Maggia

Si trovava a bordo di una moto con un altro ragazzo quando si è scontrato con un’auto guidata da una 21enne
Mendrisiotto
1 gior

A Muggio ci si prepara per le Feste di San Lorenzo

Dal 12 al 14 agosto ci si ritroverà di nuovo per uno degli appuntamenti tradizionali del villaggio
Luganese
1 gior

Lugano, meno barche, più verde

Mozione interpartitica che propone a Città e cittadini il ridisegno del parchetto Lanchetta in via Castagnola, una ’zona molto pregiata del comune’
Bellinzonese
1 gior

Festa in piazza a Sobrio

Appuntamento per sabato 2 luglio. Durante l’evento si esibirà la nota fisarmonicista e cantante Sabrina Salvestrin
Bellinzonese
1 gior

Caffè letterario open air a Bellinzona

Appuntamento per mercoledì 29 giugno alle 20 al Camping Bellinzona
Grigioni
1 gior

Gara podistica e camminata popolare a Rossa

Appuntamento per domenica tre luglio sul meraviglioso fondovalle della Val Calanca
Bellinzonese
1 gior

Inaugurato Il Larice a Leontica

Il punto d’incontro ha come obiettivo quello di mantenere e possibilmente sviluppare il contesto socio-economico e culturale del paese
laR
 
01.06.2021 - 05:30
Aggiornamento: 11:58

L’alternativa all’ex Macello? L’ex depuratore di Cadro

È l'ipotesi più papabile sul tavolo del Municipio, che tuttavia non vuole sbilanciarsi. La struttura passerà a breve nelle mani della Città

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Ex Macello, e poi? Mentre le vie di Lugano sono ormai quotidianamente percorse dai manifestanti pro-Molino in seguito allo sgombero e alla demolizione del centro sociale, ci si interroga sul futuro dell'autogestione. Già da mesi i servizi comunali erano al lavoro per trovare delle alternative alla sede demolita e che ci siano degli scenari sul tavolo lo hanno confermato i municipali stessi nei giorni scorsi. Un nome non era ancora emerso, solo una localizzazione geografica: il Piano della Stampa. Ebbene, secondo nostre informazioni, quest'alternativa, riconosciuta sin qui come la più papabile, è l'ex impianto di depurazione delle acque di Cadro.

L'impianto non depura più le acque dal 2017

Entrato in servizio nel 1989 e inaugurato ufficialmente due anni dopo, l'impianto – gestito dal Consorzio Depurazione Acque del Medio Cassarate (Cmc) – è stato in funzione fino al 2017. «Il nostro Consorzio ha realizzato una serie di infrastrutture che permettono a tutti i liquami della valle del Cassarate di essere convogliati all'impianto di depurazione delle acque di Bioggio», ricorda il presidente del Cmc Erminio Della Torre. Da allora le acque luride di circa 13'000 persone non sono più convogliate lì, ma l'edificio «non è disabitato, abbiamo lì ancora i nostri uffici, l'archivio». Ciononostante, sempre da nostre informazioni, i servizi della Città si sono recati in loco un paio di settimane fa per ispezionare il sedime. «Sì, con la Città abbiamo un rapporto ottimale e già oggi la Divisione spazi urbani utilizza questi spazi con il nostro accordo». Ma «a noi degli autogestiti non è stato detto nulla, è una novità».

A breve passerà alla Città

Eppure, la costellazione di pianeti potrebbe allinearsi proprio in quella direzione. Sebbene sia ancora formalmente di proprietà del Cmc, il terreno sta per passare al Comune. «Abbiamo fatto la domanda di scioglimento del consorzio – spiega Della Torre –, il Consiglio di Stato l'ha approvata e siamo in attesa che cresca in giudicato: è imminente. Dopo dovranno essere espletate delle formalità già discusse e approvate e in seguito il terreno diventerà di proprietà della Città, come previsto nell'atto di scioglimento concordato con Cantone ed enti consorziati. Dovranno essere espletate ancora delle formalità affinché questo avvenga, ma dovrebbe volerci relativamente poco». Ma neanche allora lo stabile sarà, chiaramente, subito utilizzabile. «Credo che un impianto di depurazione delle acque non rispetterebbe le norme fissate dalla Suva per quanto concerne la messa in pericolo delle persone. Andrebbe fatto un investimento importante e i lavori durerebbero un po'».

Il Municipio non si sbilancia

Sullo scenario abbiamo interpellato anche la capodicastero Sicurezza Karin Valenzano Rossi e il sindaco Marco Borradori. «Siamo a uno stadio dove abbiamo delle alternative sul tavolo, che meritano degli approfondimenti – ci dice la prima –. In parte sono stati fatti quelli che potevamo fare, ma siccome non c'è stato un coinvolgimento per ora degli autogestiti e visto che sul tema non c'è unanimità è importante essere prudenti. Per questo non vorrei che si facesse il nome di nessuna alternativa, perché quella – come le altre – in questo momento si brucerebbe. Sarebbe un'improvvisazione». «Dopo aver esaminato il rapporto del gruppo di lavoro siamo giunti alla conclusione che un'ubicazione è in modo piuttosto decisivo superiore alle altre – svela invece il secondo –, per diversi motivi: dalla raggiungibilità dei trasporti pubblici alle presumibili esigenze dell'autogestione. All'interno del Municipio non c'è unanimità però. Io personalmente inoltre, in questo momento, non mi sento ancora del tutto pronto a trattare sebbene vi sia un'apertura a farlo, bisogna abbassare un po' i toni. Credo quindi che anche la questione dell'alternativa in questo momento sia congelata, anche se c'è».

Valenzano Rossi: ‘Nuovo appello al dialogo’

Eh sì, perché per arrivare a una soluzione condivisa dialogare è indispensabile. «Sì, è fondamentale riaprire il canale di discussione – concorda la municipale – e faccio in quest'occasione un nuovo appello affinché questo avvenga. Fare delle fughe in avanti sulle delle ipotesi che con loro non sono ancora state condivise e che necessiterebbero degli interventi che attiverebbero anche delle risorse della Città per le quali bisognerebbe passare dal Consiglio comunale è prematuro». Un dialogo che da Valenzano Rossi e dall'altro neo-collega Filippo Lombardi è stato già tentato settimana scorsa. «Sì, siamo andati al Macello, avvisando, con l'intento di parlargli. Ci siamo incontrati nel cortile, sono stati gentili, alcuni si sono detti anche sorpresi di questo nostro gesto. Non siamo venuti a dare false speranze sulla loro possibilità di rimanere lì: ho spiegato che c'erano delle decisioni antecedenti dalle quali partire. Ciononostante ho detto che c'erano possibilità di trovare soluzioni alternative insieme e che eravamo lì per quello e che avevamo bisogno di avere un'interlocuzione. Ci hanno risposto che dovevano parlarne in assemblea, gli abbiamo detto che saremmo rimasti lì vicino. Abbiamo atteso per tre ore, non siamo stati interpellati e quindi ce ne siamo andati».

Un mediatore? ‘Meglio dialogare direttamente’

Le difficoltà di comunicazione col Municipio d'altra parte non sono una novità. Non sarebbe quindi il caso, Marco Borradori, di rivolgersi a un mediatore così come richiesto ad esempio dalla municipale Zanini Barzaghi? «In questo momento non lo vedo bene. Sarebbe difficile trovare qualcuno che non sia o tendenzialmente dalla nostra parte o tendenzialmente dalla loro. Credo che si possa arrivare a dialogare direttamente e preferirei quell'opzione. Chiaramente non sarà facile. E anche il Cantone deve fare la sua parte, non fosse altro che perché ha firmato anch'esso la convenzione. E non è questione che riguarda solo Lugano. Io resto ottimista comunque. Da sempre ci vuole una crisi per far ripartire le cose». E anche Valenzano Rossi concorda sulla figura del mediatore: «Io vorrei che parlassero con noi. Se si tratta di andare alle loro assemblee, lo farò».

Leggi anche:

Lugano, la polizia sgombera l'ex Macello

Le ruspe hanno demolito il Molino

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved