Zurigo
4
Lucerna
0
fine
(3-0)
Young Boys
Servette
20:30
 
Thun
2
Wil
4
fine
(1-3)
SC Kriens
1
Vaduz
3
fine
(1-1)
Roma
0
Inter
3
fine
(0-3)
Napoli
Atalanta
20:45
 
Ajoie
1
Losanna
0
1. tempo
(1-0)
Ambrì
1
Zurigo
2
1. tempo
(1-2)
Langnau
0
Zugo
1
1. tempo
(0-1)
Lakers
0
Friborgo
1
1. tempo
(0-1)
Bienne
0
Ginevra
1
1. tempo
(0-1)
Berna
0
Lugano
0
1. tempo
(0-0)
FLO Panthers
1
STL Blues
1
2. tempo
(1-1 : 0-0)
l-alternativa-all-ex-macello-l-ex-depuratore-di-cadro
L'impianto nel 2017, quando ha cessato di depurare le acque luride della valle del Cassarate (Ti-Press/Archivio)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
2 ore

Melide: fiamme da una canna fumaria

L’incendio, scoppiato attorno alle 16.15 di sabato, ha coinvolto un’abitazione in via al Doyro
Luganese
6 ore

I Babbi Natale fanno rombare i motori

A Lugano si è svolta la tradizionale parata dei Santa Claus a bordo delle Harley Davidson
Locarnese
8 ore

Navigazione, ‘la Convenzione internazionale va disdetta’

Il consigliere nazionale Bruno Storni, e con lui tutta la deputazione ticinese, lo chiede con una mozione al Consiglio federale
Ticino
14 ore

‘Anche al Ticino serve una strategia climatica’

Lo chiede una mozione socialista, primo firmatario Ivo Durisch, che ricalca quanto fatto dai Grigioni e dal Cantone di Berna
Mendrisiotto
23 ore

Il moltiplicatore non si tocca, i balzelli causali sì

Per i cittadini di Mendrisio si annuncia un rincaro della tassa sul sacco (e non solo). Si monitorano i bisogni, che cambiano. L’analisi della Gestione
Ticino
23 ore

Altra ‘manif’ di protesta sabato a Bellinzona

Gli Amici della Costituzione sfilano contro gli inasprimenti decisi oggi dal Consiglio federale
Ticino
1 gior

Tassazione frontalieri, Roma dà luce verde alla ratifica

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera all’esecuzione dell’accordo italo-svizzero. Un iter analogo è in corso a Berna
Bellinzonese
1 gior

Mercatino di Natale sulla piana di Ambrì

Appuntamento per mercoledì 8 dicembre sul piazzale esterno dello stadio multifunzionale
Luganese
1 gior

Lugano: tornano i corsi d’italiano per stranieri de ‘Il Centro’

Le lezioni dell’associazione, organizzate nell’ambito delle attività a favore dell’integrazione, si svolgeranno da febbraio a giugno 2022
Bellinzonese
1 gior

‘Music on Ice’ pronto a incantare i ticinesi

Lo spettacolo proporrà un viaggio nel tempo il 21 e 22 gennaio al Centro sportivo di Bellinzona
Luganese
1 gior

Tesserete: la Bottega del Mondo cambia orari sotto Natale

Durante il periodo festivo il negozio resterà aperto durante giorni e fasce orarie un po’ diversi dal solito
Luganese
1 gior

A Lugano l’acqua costerà il 20% in più. ‘Giù gli sprechi’

Un’interpellanza interpartitica chiede al Municipio di valutare l’introduzione di tasse progressive basate sul consumo domestico dell’oro blu
Luganese
1 gior

Lugano: ‘Al Conza attesa incredibile per il vaccino’

Lunghe code anche al freddo. ‘Tanti si sono presentati per la terza dose senza appuntamento’. Segnalata anche una carenza di personale sanitario
Luganese
1 gior

Lugano: aperture straordinarie dei negozi e mega show

In programma diverse aperture eccezionali dal 5 al 19 dicembre e lo spettacolo ‘Effimero & Balocchi di Huma Show’ il 16 dicembre
Ticino
1 gior

Tutte le caselline dei... radar

La prossima settimana i controlli si svolgeranno nei distretti di Bellinzona, Blenio, Locarno, Lugano e Mendrisio
Bellinzonese
1 gior

Colpo grosso in un chiosco di Bellinzona

Un affezionato cliente dell’edicola Ramarro ha vinto 250’000 franchi con un biglietto di Swisslos
Locarnese
1 gior

Conciliabilità lavoro-figli, tre realtà territoriali si aiutano

Nel Pedemonte il Municipio risponde a un’interrogazione del Ppd e rende noti i dati di un questionario sul tema. Scarsa la rispondenza
il video
Bellinzonese
1 gior

Covid Pass obbligatorio nel capannone in Piazza del Sole

Il Municipio di Bellinzona opta da subito per il 2G ma non per la pista di ghiaccio e lo snow-tubing. Mascherina al mercato del sabato e a quelli natalizi
Luganese
1 gior

Porte aperte al convento del Bigorio

In programma l’8 dicembre, sarà possibile visitare: il museo, il coro dei frati, il corridoio delle celle, la biblioteca e la cappella di Botta
Luganese
 
01.06.2021 - 05:300
Aggiornamento : 11:58

L’alternativa all’ex Macello? L’ex depuratore di Cadro

È l'ipotesi più papabile sul tavolo del Municipio, che tuttavia non vuole sbilanciarsi. La struttura passerà a breve nelle mani della Città

Ex Macello, e poi? Mentre le vie di Lugano sono ormai quotidianamente percorse dai manifestanti pro-Molino in seguito allo sgombero e alla demolizione del centro sociale, ci si interroga sul futuro dell'autogestione. Già da mesi i servizi comunali erano al lavoro per trovare delle alternative alla sede demolita e che ci siano degli scenari sul tavolo lo hanno confermato i municipali stessi nei giorni scorsi. Un nome non era ancora emerso, solo una localizzazione geografica: il Piano della Stampa. Ebbene, secondo nostre informazioni, quest'alternativa, riconosciuta sin qui come la più papabile, è l'ex impianto di depurazione delle acque di Cadro.

L'impianto non depura più le acque dal 2017

Entrato in servizio nel 1989 e inaugurato ufficialmente due anni dopo, l'impianto – gestito dal Consorzio Depurazione Acque del Medio Cassarate (Cmc) – è stato in funzione fino al 2017. «Il nostro Consorzio ha realizzato una serie di infrastrutture che permettono a tutti i liquami della valle del Cassarate di essere convogliati all'impianto di depurazione delle acque di Bioggio», ricorda il presidente del Cmc Erminio Della Torre. Da allora le acque luride di circa 13'000 persone non sono più convogliate lì, ma l'edificio «non è disabitato, abbiamo lì ancora i nostri uffici, l'archivio». Ciononostante, sempre da nostre informazioni, i servizi della Città si sono recati in loco un paio di settimane fa per ispezionare il sedime. «Sì, con la Città abbiamo un rapporto ottimale e già oggi la Divisione spazi urbani utilizza questi spazi con il nostro accordo». Ma «a noi degli autogestiti non è stato detto nulla, è una novità».

A breve passerà alla Città

Eppure, la costellazione di pianeti potrebbe allinearsi proprio in quella direzione. Sebbene sia ancora formalmente di proprietà del Cmc, il terreno sta per passare al Comune. «Abbiamo fatto la domanda di scioglimento del consorzio – spiega Della Torre –, il Consiglio di Stato l'ha approvata e siamo in attesa che cresca in giudicato: è imminente. Dopo dovranno essere espletate delle formalità già discusse e approvate e in seguito il terreno diventerà di proprietà della Città, come previsto nell'atto di scioglimento concordato con Cantone ed enti consorziati. Dovranno essere espletate ancora delle formalità affinché questo avvenga, ma dovrebbe volerci relativamente poco». Ma neanche allora lo stabile sarà, chiaramente, subito utilizzabile. «Credo che un impianto di depurazione delle acque non rispetterebbe le norme fissate dalla Suva per quanto concerne la messa in pericolo delle persone. Andrebbe fatto un investimento importante e i lavori durerebbero un po'».

Il Municipio non si sbilancia

Sullo scenario abbiamo interpellato anche la capodicastero Sicurezza Karin Valenzano Rossi e il sindaco Marco Borradori. «Siamo a uno stadio dove abbiamo delle alternative sul tavolo, che meritano degli approfondimenti – ci dice la prima –. In parte sono stati fatti quelli che potevamo fare, ma siccome non c'è stato un coinvolgimento per ora degli autogestiti e visto che sul tema non c'è unanimità è importante essere prudenti. Per questo non vorrei che si facesse il nome di nessuna alternativa, perché quella – come le altre – in questo momento si brucerebbe. Sarebbe un'improvvisazione». «Dopo aver esaminato il rapporto del gruppo di lavoro siamo giunti alla conclusione che un'ubicazione è in modo piuttosto decisivo superiore alle altre – svela invece il secondo –, per diversi motivi: dalla raggiungibilità dei trasporti pubblici alle presumibili esigenze dell'autogestione. All'interno del Municipio non c'è unanimità però. Io personalmente inoltre, in questo momento, non mi sento ancora del tutto pronto a trattare sebbene vi sia un'apertura a farlo, bisogna abbassare un po' i toni. Credo quindi che anche la questione dell'alternativa in questo momento sia congelata, anche se c'è».

Valenzano Rossi: ‘Nuovo appello al dialogo’

Eh sì, perché per arrivare a una soluzione condivisa dialogare è indispensabile. «Sì, è fondamentale riaprire il canale di discussione – concorda la municipale – e faccio in quest'occasione un nuovo appello affinché questo avvenga. Fare delle fughe in avanti sulle delle ipotesi che con loro non sono ancora state condivise e che necessiterebbero degli interventi che attiverebbero anche delle risorse della Città per le quali bisognerebbe passare dal Consiglio comunale è prematuro». Un dialogo che da Valenzano Rossi e dall'altro neo-collega Filippo Lombardi è stato già tentato settimana scorsa. «Sì, siamo andati al Macello, avvisando, con l'intento di parlargli. Ci siamo incontrati nel cortile, sono stati gentili, alcuni si sono detti anche sorpresi di questo nostro gesto. Non siamo venuti a dare false speranze sulla loro possibilità di rimanere lì: ho spiegato che c'erano delle decisioni antecedenti dalle quali partire. Ciononostante ho detto che c'erano possibilità di trovare soluzioni alternative insieme e che eravamo lì per quello e che avevamo bisogno di avere un'interlocuzione. Ci hanno risposto che dovevano parlarne in assemblea, gli abbiamo detto che saremmo rimasti lì vicino. Abbiamo atteso per tre ore, non siamo stati interpellati e quindi ce ne siamo andati».

Un mediatore? ‘Meglio dialogare direttamente’

Le difficoltà di comunicazione col Municipio d'altra parte non sono una novità. Non sarebbe quindi il caso, Marco Borradori, di rivolgersi a un mediatore così come richiesto ad esempio dalla municipale Zanini Barzaghi? «In questo momento non lo vedo bene. Sarebbe difficile trovare qualcuno che non sia o tendenzialmente dalla nostra parte o tendenzialmente dalla loro. Credo che si possa arrivare a dialogare direttamente e preferirei quell'opzione. Chiaramente non sarà facile. E anche il Cantone deve fare la sua parte, non fosse altro che perché ha firmato anch'esso la convenzione. E non è questione che riguarda solo Lugano. Io resto ottimista comunque. Da sempre ci vuole una crisi per far ripartire le cose». E anche Valenzano Rossi concorda sulla figura del mediatore: «Io vorrei che parlassero con noi. Se si tratta di andare alle loro assemblee, lo farò».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved