delitto-cantoreggi-la-difesa-respinge-l-assassinio
TI-PRESS
La sera dell'omicidio alla pensione La Santa
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
26 min

Lugano ha il suo nuovo vicecomandante, è Mauro Maggiulli

Il primo tenente, dal prossimo primo luglio, affiancherà Roberto Tenente andando ad assumere il grado di capitano
Mendrisiotto
1 ora

Torna a Chiasso l’appuntamento estivo Cinequartiere

Cinque proiezioni all’aperto in vari punti strategici della cittadina e a Pedrinate con pellicole di recentissima distribuzione
Mendrisiotto
2 ore

Dopo due anni ritorna a Bruzella la Sagra del formaggino

La festa inizierà alle 17 e si protrarrà per tutta la serata. Fra le novità un buon risotto con... formaggino
Mendrisiotto
2 ore

A Chiasso c’è da riconsiderare un’antenna: nessun permesso

Il Municipio disattende le indicazioni favorevoli del Dipartimento del territorio e rispedisce alla Swisscom la richiesta di licenza edilizia
Locarnese
2 ore

Verzasca, bocciofili in azione

A Sonogno si è disputa la gara ‘Lui e lei - Tüt è bom’. Il successo alla coppia Perozzi-Pelucca
Mendrisiotto
4 ore

Portò il figlio in Egitto senza consenso, pena ridotta

La Corte di appello e revisione penale ha riconosciuto il sincero pentimento a Salah Hassan, condannandolo a 180 aliquote sospese per due anni
Luganese
4 ore

Secondo tiro obbligatorio allo stand della Ressega

Fra le novità ottenendo un risultato minimo a entrambi è possibile conseguire la distinzione militare di tiro
Mendrisiotto
5 ore

Dalla Festa della Birra alla Sagra del Controfiletto

Sabato 9 luglio a Tremona. Il tradizionale e quest’anno doppio appuntamento si aprirà alle 19. Organizza la Società Filarmonica
Ticino
5 ore

Incidente sul Susten, due docenti le vittime

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport attiva il sostegno psicologico per gli allievi e i colleghi delle due vittime
Locarnese
6 ore

Muralto Musika edizione 2022

Giovedì il primo dei tre appuntamenti della rassegna concertistica nella Collegiata di San Vittore
Locarnese
6 ore

Cavigliano, pagnotte nel forno ma non solo

In giornata oltre alla cottura dell’alimento vi sarà il mercatino con prodotti gastronomici e artigianali, la musica e lo spettacolo di un illusionista
Mendrisiotto
10 ore

‘In futuro Chiasso saprà far valere le sue potenzialità’

Quattro chiacchiere con Francesca Cola Colombo, dallo scorso mese di maggio responsabile marketing della cittadina di confine
Luganese
10 ore

Se Cenerentola avesse avuto a disposizione un’app

Passa da una ‘prova’ virtuale, per permetterne l’acquisto perfetto, l’applicazione ideata per Bally, noto brand di lusso svizzero
Ticino
20 ore

Pattugliamento congiunto a Como e Cernobbio

Nei giorni scorsi servizio ‘misto’ Carabinieri italiani e Polizia cantonale. L’iniziativa rientra nell’accordo fra i due Paesi
Locarnese
21 ore

Muralto Musika, la quinta edizione

In programma tre appuntamenti concertistici in San Vittore
Ticino
21 ore

Crisi idrica, in Lombardia giro di rubinetto

Emergenza siccità, il presidente della Regione Attilio Fontana firma decreto per un uso parsimonioso dell’acqua
Locarnese
21 ore

Appuntamento estivo al Parco di Orselina

Musica jazz con la Sister cities brass band di New Orleans
19.05.2021 - 11:39
Aggiornamento: 19:44

Delitto Cantoreggi, la difesa respinge l'assassinio

L'avvocatessa Letizia Vezzoni: 'Può essere ammesso solo l'omicidio colposo per negligenza, non c'è stata intenzionalità'. Sentenza alle 17.

Non un assassinio. Nessuna volontà di dare una lezione. L'unico reato plausibile è quello dell'omicidio colposo per omissione, ossia per negligenza che prevede una pena massima di tre anni. E no all'espulsione dalla Svizzera, dal momento che l'imputato è nato e cresciuto a San Gallo. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni dell'arringa dell'avvocatessa Letizia Vezzoni, in difesa del 35enne austriaco, da ieri davanti alle Assise criminali di Lugano con l'accusa di assassinio per il delitto di Matteo Cantoreggi la sera del 17 dicembre 2019 alla pensione La Santa di Viganello, per cui ieri la pp Valentina Tuoni ha chiesto 17 anni di carcere.

'Occorre giungere a una pena equa'

Numerose le premesse indicate dalla legale in apertura del suo intervento all'indirizzo dei giudici e degli assessori giurati: «Occorre applicare il diritto e giungere a una pena equa. Altrimenti il risultato finale risulterebbe compromesso. Metterò in evidenza, nel rispetto del dolore di chi ha perso una persona cara, l'oggettività dei fatti»

La difesa ha evidenziato di non condividere l'assunto secondo cui l'imputato sia stato mosso dall'animo di dare una lezione a Cantoreggi e che di conseguenza sia da condannare per assassinio. L'avvocatessa Vezzoni ha premesso inoltre in quale contesto è avvenuta la vicenda. «Siamo a La Santa, luogo con persone ai margini della società, persone frequentemente sole, senza grandi prospettive, dove le giornate proseguivano lente e noiose, con abuso di stupefacenti e psicofarmaci e nessun'altra attività. È inutile negare che tutti gli ospiti vivevano un percorso personale difficile, una vita caratterizzata dagli eccessi. Questi punti vanno fermamente tenuti in considerazione, perché non si possono mettere gli occhiali della razionalità - come ha fatto la pubblica accusa. Se realmente si vuole capire cosa è successo del 17 dicembre 2019 occorre mettersi nei panni scomodi dei protagonisti. Bisogna entrare nella giusta prospettiva. I due protagonisti, vittima e imputato. Quest'ultimo, 34 anni al momento dei fatti, ha iniziato a drogarsi dall'età di 16 anni senza mai smettere: cocaina, eroina, marijuana, alcol e psicofarmaci. Ha alle spalle molti tentativi di disintossicazione falliti. Dal 2011 diversi ricoveri alla Clinica psichiatrica di Mendrisio. Ha perso la compagna. Una perizia psichiatrica ha rilevato instabilità emotiva, comportamento paranoide. Vi sono inoltre le diverse condanne per droga e furti. Ma mai una sola condanna per violenza».

'Siamo di fronte a due protagonisti problematici'

Come sono stati descritti dai testimoni i due protagonisti alla pensione?, ha sollevato l'interrogativo la rappresentante della difesa. «Il mio assistito, un tipo ordinato, molto attivo. Cantoreggi, dal canto suo, era una persona buona che negli ultimi tempi aveva aumentato il suo consumo di alcol. Quando beveva poteva fare 'lo spaccone'. Siamo di fronte a due persone problematiche, il cui incontro può aver esacerbato i loro comportamenti». 

La difesa ha fornito un'altra lettura dei fatti. S'incontrano alla pensione i due protagonisti. L'uno frequenta la camera dell'altro, condividono alcol, fumo e psicofarmaci. L'imputato ha sostenuto che, nelle sere precedenti, la vittima gli ha tirato una sberla. L'11 dicembre e il 15 dicembre i primi due precedenti con pugni. Che tuttavia, ha evidenziato la difesa, finiscono con pace e perdono. Due episodi «fondamentali per capire il seguito il 17 dicembre. Pericolo e sbagliato - secondo la legale - sarebbe partire da preconcetti. A mente della difesa, l'atto d'accusa risente di un accertamento lacunoso da parte della pubblica accusa, prova ne sono i diversi capi d'imputazione e le loro subordinate».

«Il 17 dicembre, nel pomeriggio i due protagonisti si frequentano, vanno a comprare assieme a comprare alcol. Bevono. Cenano. Alle 19.14 Cantoreggi si reca con una bottiglia nella camera dell'imputato. I due sono in amicizia. Hanno consumato alcol, marijuana e farmaci. Dell'1,7 per mille l'alcol riscontrato all'imputato; e del 2,7 per mille quello a Cantoreggi».

Secondo il racconto dell'imputato, Cantoreggi ha dato calci al 35enne austriaco, che lo ha invitato a smettere - ha evidenziato la legale. «Il fatto di aver trascinato la vittima nella sua camera e di avergli tirato un calcio è esattamente quanto aveva raccontato l'imputato. Questo, per evidenziare, che non ricorda soltanto quello che gli fa comodo, come sostenuto dalla pubblica accusa». La difesa ha esortato la Corte a ricostruire minuziosamente quante volte l'imputato è entrato e uscito dalla stanza di Cantoreggi, dopo averlo riposto nel suo letto su un fianco perché non si soffocasse con il suo vomito. «Questo è fondamentale per stabilire le responsabilità soggettive dell'imputato». 

'Una volta messo sul suo letto, Cantoreggi respirava'

L'imputato ha sempre negato di aver voluto uccidere Cantoreggi - ha sottolineato l'avvocatessa Vezzoni. «Il sangue e i pugni c'erano già stati l'11 e il 15 dicembre e la vittima si era sempre ripresa. Inoltre la sera del 17 dicembre, sia l'imputato sia il terzo ospite che presta aiuto al 35enne austriaco, hanno dichiarato che Cantoreggi respirava. L'imputato ha accettato il rischio che la vittima morisse? La difesa respinge con fermezza questa ipotesi. Ha chiamato i soccorsi. Non ci può essere dolo eventuale». La difesa ha escluso che l'imputato possa avere avuto coscienza della morte della vittima e che ne abbia accettato l'esito. La legale ammette invece l'omicidio colposo per omissione, allontanando l'ipotesi che l'imputato abbia esercitato volontà. 

L'imputato, al termine degli interventi delle parti, ha dichiarato: «Mi dispiace molto per la morte di Matteo, non ho mai voluto che Matteo morisse. Non doveva finire così». La sentenza alle 17. 

 

 

 

 

 

Leggi anche:

Delitto Cantoreggi, l'accusa chiede 17 anni: l'ha massacrato

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
assassinio avvocatessa letizia vezzoni cantoreggi delitto difesa
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved