covid-ma-non-solo-il-2020-della-clinica-luganese-moncucco
Mauro Dell'Ambrogio (presidente Cda) e Christian Camponovo (direttore) davanti alla Clinica Luganese Moncucco (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
6 ore

‘Salario minimo, Ccl e storture: tocca a noi dare la risposta’

Nella discussione generale in Gran Consiglio emerge un asse Ps-Lega. Fonio e Jelmini (Ppd) sulle barricate. Speziali (Plr): ‘Ombre, ma ci sono tante luci’
Bellinzonese
7 ore

Enti autonomi Bellinzona: qualche ombra, tanti ‘sì’

Votati i consuntivi 2020. Il gruppo Lega/Udc sollecita più trasparenza e intraprendenza per Musei e Teatro. Nuova illuminazione per i castelli
Locarnese
7 ore

Ascona, giù gli alberi pericolanti per proteggere la litoranea

Lavori urgenti su due ettari di bosco in zona Moscia, dopo la frana dello scorso 13 agosto
Bellinzonese
8 ore

Anche il Plr voterà 250’000 franchi per la nuova Valascia

Bellinzona: i liberali-radicali aderiscono alla proposta Ppd di dimezzare il mezzo milione ora sostenuto solo dalla Sinistra. Verdi/Mps/Fa contrari
Bellinzonese
9 ore

Lumino, via libera ai crediti legati al nubifragio di agosto

Il Consiglio comunale approva i messaggi municipali per i costi già sostenuti a la realizzazione di una vasca di contenimento sul riale Valentra
Mendrisiotto
9 ore

Un concerto per i 40 anni dell’orchestra ‘Arrigo Galassi’

L’appuntamento è per venerdì presso la chiesa Sant’Antonio Abate di Genestrerio. Le soliste saranno Daniela Zanoletti e Patrizia De Santis
Ticino
9 ore

Vendemmia al via nel Sopraceneri

Da domani è possibile consegnare le uve della sponda destra del Ticino
Ticino
9 ore

Centrale comune d’allarme: gli inquilini ora ci sono tutti

Dallo scorso aprile alla Cecal vengono gestite anche le chiamate al 144. ‘Oggi è un centro di competenze per gli enti di primo intervento, un unicum in Svizzera’
Luganese
10 ore

Rarità allo Zoo di Neggio: nati tre cuccioli di nasua albini

I piccoli sono nati lo scorso 31 maggio. La cucciolata è composta da cinque esemplari: tre albini come il papà e due no, come la mamma
Mendrisiotto
10 ore

A Riva San Vitale la Bottega del Mondo festeggia 30 anni

L’importante traguardo sarà celebrato sabato con un aperitivo accompagnato dalle note del ‘duo del lago’
Mendrisiotto
10 ore

Stabio avvia un primo progetto di contracting

L’iniziativa concerne la generazione di calore e la fornitura di energia fotovoltaica. Coinvolti anche i privati
Bellinzonese
10 ore

Biasca, ‘meno tempo tra la progettazione e la realizzazione’

Opere pubbliche: la Commissione della gestione auspica più velocità in futuro
Bellinzonese
10 ore

Caso targhe, Gobbi su Orlandi: ‘Era stato assunto regolarmente’

Il consigliere di Stato risponde infastidito all’Mps assicurando che il funzionario ‘non aveva con me alcun legame e non era mio corregionale’
Bellinzonese
10 ore

Vandalizzata la filiale Ubs di Bellinzona

Danneggiati tre vetri della sede di Largo Elvezia. La polizia ha nel frattempo individuato il giovane autore
Mendrisiotto
10 ore

Castel San Pietro ha presentato il vino comunale

Si tratta della 22ª vinificazione delle uve merlot prodotte dal vigneto situato nei pressi del centro scolastico
Luganese
03.05.2021 - 18:020

Covid, ma non solo: il 2020 della Clinica Luganese Moncucco

Uno dei due centri cantonali Covid, ma non solo: l'ospedale di Lugano ha avuto un anno ricco di novità, ma ora fa i conti con utile diminuito del 30%

Moncucco, un anno dopo. Sono passati poco più di dodici mesi dall'inizio della pandemia di Covid anche in Ticino, ma sembrano un'eternità. Mesi durante i quali la Clinica Luganese è stata una delle due strutture scelte a livello cantonale – oltre naturalmente alla Carità di Locarno – quale ospedale per trattare i pazienti affetti dal coronavirus e che l'hanno inevitabilmente portata sotto i riflettori. Ma durante l'ultimo anno alla Moncucco ci sono state diverse altre novità significative, non legate alla pandemia. Il punto è stato fatto oggi, in occasione dell'annuale rapporto d'esercizio.

I primi casi Covid in Svizzera

Proprio alla Moncucco sono stati diagnosticati e presi in carico i primi due casi di Covid-19 in Svizzera. I primi, purtroppo, di una lunga serie. «Dei quasi 4'000 ospedalizzati in Ticino, circa il 40% durante la prima ondata e circa il 50% durante la seconda erano ricoverati alla nostra clinica – ha ricordato il direttore Christian Camponovo –. Per noi è stata una sfida, anche a livello di veloce riorganizzazione: la sfida più grossa è stata quella legata alle cure intense, siamo passati dall'avere sei letti (pre-pandemia) ad averne ventisei ai picchi, anche grazie alla generosità e alla solidarietà di privati (ad esempio, grazie al contributo di un milione di franchi di Sergio Mantegazza, ndr)».

Utile diminuito del 30%

«È stato un anno speciale per la sanità a livello globale e anche per noi. Un anno all’insegna dell’imprevisto, ma che non ci ha impedito di svolgere altri progetti più programmati – ha aggiunto Mauro Dell'Ambrogio, presidente del Consiglio di amministrazione –. Ormai col Covid abbiamo imparato a conviverci, ma poco più di un anno fa la situazione era drammatica. Gli ospedali erano visti luoghi di contagio. Fu una scelta di grande coraggio dedicarsi prevalentemente a quella sfida». Una sfida che ha avuto anche i suoi costi. «Avendo dovuto lasciar da parte tutta l'attività sanitaria non urgente ci siamo confrontati con una forte riduzione operativa, Covid escluso. Certo, è una situazione che riguarda tutte le strutture sanitarie, in molti lamentano infatti risultati finanziari piuttosto preoccupanti. Per quanto ci riguarda non è andata così male»: l'utile di esercizio registrato nel 2020 è stato di poco inferiore ai 2,5 milioni di franchi, ossia circa il 30% in meno rispetto ai 3,8 del 2019. «Ma tutto sommato siamo ancora nelle cifre nere e questo è positivo».

Eventuali supporti finanziari? ‘Chiediamo chiarezza’

E sebbene i ricavi totali siano comunque aumentati l'anno scorso (+1,6%), la crescita è stata molto maggiore per quanto riguarda i costi di gestione, cresciuti del 6%. È stato anche assunto del personale per far fronte alle aumentate necessità lavorative dovute ai picchi della pandemia, e il cui destino tuttavia è incerto e dipende anche dal supporto che la clinica riceverà dallo Stato. La preoccupazione per il futuro infatti non manca. «Nessuno per il momento ci ha compensato la diminuita operatività – ha spiegato Dell'Ambrogio –. Già dopo la prima ondata ci siamo accorti che facevamo fatica a sopportare la situazione. Anche nell'ottica di una terza ondata vorremmo avere un po' più di sicurezza e soprattutto un po' più di chiarezza. Desideriamo poter continuare a crescere, a svolgere il nostro servizio pubblico, senza avere la paura di ritrovarci con le casse svuotate nel giro di pochi anni».

I fronti di crescita

E nel 2020, nonostante tutto, la Moncucco è cresciuta. «Abbiamo ottenuto la certificazione quale Centro per la traumatologia dell'anziano, una modalità inedita di lavoro che prevede l'integrazione di figure non mediche per la presa a carico – ha ricordato il direttore –, abbiamo rafforzato l'oncologia in particolare per il trattamento dei tumori del tratto gastrointestinale, abbiamo lavorato sul fronte della formazione con il riconoscimento della specializzazione dei medici in chirurgia (due anni invece di uno, ndr) e di quella degli infermieri in cure intense, c'è stata inoltre l'occasione per rafforzare l'impegno nella ricerca con il consolidamento della relativa unità». E non da ultimo, è stato rafforzato il Pronto soccorso: il servizio ora è aperto tutti i giorni dell'anno, ventiquattro ore su ventiquattro. Un'evoluzione in linea con il potenziamento progressivo dei sei centri di competenza: medicina interna, chirurgia, geriatria, ortopedia, oncologia e immunoterapia. E nonostante le incognite, la clinica guarda al futuro: «Ci sono diverse sfide all'orizzonte – ancora Camponovo –. C'è l’invecchiamento della popolazione, che ci confronterà con nuove problematiche e nuove patologie. Vogliamo mantenere poi un elevato impegno per la formazione del personale e sul fronte delle nuove tecnologie. Inoltre, vogliamo continuare a impegnarci per mantenere il più possibile contenuti gli aumenti dei costi della salute».

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved