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L'ex Macello di Lugano, sede del Centro sociale autogestito Il Molino (Ti-Press)
21.04.2021 - 18:30
Aggiornamento: 19:19

Sgombero Ex Macello: il Governo invita Lugano a rinviare

Il Consiglio di Stato consiglierebbe di aspettare che per l'autogestione vi sia un'alternativa, per evitare un'occupazione degli stessi spazi

La lettera che potrebbe frenare lo sgombero. Stando a Tio, il Consiglio di Stato avrebbe inviato al Municipio di Lugano una lettera nella quale – secondo il portale – “si chiederebbe di tollerare ancora per qualche tempo la presenza dei molinari negli spazi finora autogestiti”, ossia l'ex Macello. Un suggerimento, dovuto al fatto che al momento non vi è infatti un'alternativa per l'autogestione e vi sarebbe pertanto la preoccupazione che dopo lo sgombero gli autonomi possano nuovamente rioccupare gli stessi spazi. Il governo chiederebbe pertanto di aspettare che la riqualifica dell'area possa partire, e che gli autonomi abbiano un'alternativa, prima di procedere con lo sgombero.

Borradori: ‘Ne discuteremo il 29 aprile’

Il Municipio di Lugano circa un mese fa ha dato la disdetta della convenzione siglata nel 2002 fra autogestiti, Città e Cantone e l'ultimatum per lo sgombero scade il 26 aprile, ma dopo quella data ci sono ancora i tempi giuridici affinché lo stesso cresca in giudicato. E a proposito della lettera, il portale ha interpellato il sindaco (tuttora di quindicina) di Lugano, Marco Borradori: «Ho sentito parlare di questa lettera. Tratteremo la tematica settimana prossima, nella seduta del 29 aprile – ha detto a Tio –. Non saremmo comunque intervenuti prima della prima seduta del nuovo Municipio. Per pochi giorni non cambia moltissimo. Adesso faremo le dovute valutazioni».

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