02.03.2021 - 17:00
Aggiornamento: 18:44

Rapina di Fornasette, arrestati due uomini

Sono sospettati di aver agito a mano armata. L'identikit coincide. Avviato lo scambio di informazioni con le forze dell'ordine ticinesi

di Marco Marelli
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Il luogo del colpo messo a segno dai malviventi lo scorso dicembre (Rescuemedia)

C'è il sospetto che possano essere gli autori della rapina dello scorso 19 dicembre al distributore di benzina con annesso ufficio cambi di via Cantonale a Fornasette i due uomini arrestati la scorsa notte dai carabinieri del Reparto operativo di Varese che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale varesino su richiesta della Procura. I militari hanno preso contatto con il centro di cooperazione di polizia di Chiasso e la Polizia cantonale per condividere informazioni utili per far luce sulla rapina. Un primo elemento che ha spinto gli investigatori varesini a chiedere la collaborazione dei colleghi ticinesi è che la descrizione fornita nel dicembre scorso coincide con i due arrestati. Sono un 49enne e un 34enne, entrambi italiani, residenti rispettivamente ad Arcisate e a Barlassina (Brianza), accusati di rapina aggravata e furto aggravato.

Il colpo e il precedente a Porto Ceresio

L'assalto a Fornasette è avvenuto in mattinata, quando due uomini, entrambi mascherati, uno armato con pistola, l'altro con una mazza, erano riusciti a farsi consegnare quanto c'era in cassa. Con la mazza avevano cercato, senza riuscirvi, ad abbattere la porta d'ingresso dell'ufficio. Poi, la fuga a piedi. La coppia in carcere è finita per una rapina, nello scorso autunno, ai danni di una casa di riposo di Porto Ceresio. Il 34enne travestito da finto corriere era riuscito ad accedere agli uffici della struttura per anziani, con l'intenzione impossessarsi dei soldi contenuti nella cassaforte. Solo che non c'erano le chiavi, per cui ha dovuto accontentarsi di 300 euro e valori bollati pari a 200 euro. Poi, la fuga a bordo di un'auto guidata dal complice. La coppia è stata tradita dalle immagini del circuito di videosorveglianza del comune e della casa da riposo. 

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