Presa di posizione dei Verdi contro la decisione di procedere al taglio di 7 alberi: ‘Sono pendenti un'interpellanza e la richiesta di una controperizia’

Prima la trasparenza e poi le motoseghe. Si conclude in questi termini la presa di posizione dei Verdi del Bellinzonese in merito al taglio di 13 platani alle Scuole Nord, 7 dei quali da effettuare immediatamente. A firma di Marco Noi, nel comunicato “si deplora che (il Municipio, ndr) non abbia voluto dapprima dare risposta all’interpellanza inoltrata sul tema dalla nostra consigliera comunale e non abbia voluto procedere a una controperizia”. Secondo i Verdi, l'agire dell'Esecutivo segue una logica d'urgenza già adottata in altre circostanze: “Prima si esegue, poi si discute”. L'opposizione della Società ticinese per l'arte e la natura (Stan) e dei Verdi, che chiedevano “di fermare il taglio per provvedere a una controperizia e subordinatamente rispondere a interrogativi non appurati precedentemente”, non ha sortito l'effetto sperato, tant'è che il Municipio ha dato via libera all’abbattimento degli alberi pericolanti. Commissionando all'ultimo momento – ed è una delle critiche principali rivolte all'Esecutivo – una perizia al solo scopo di giustificare un intervento già deciso in precedenza: “Se fosse vero, come scrive il Municipio nella sua risposta alla Stan, che tali alberi ‘hanno mostrato il loro decadimento, accelerato negli ultimi 4-5 anni’ già nel corso dell’ultimo decennio e che essi hanno potuto essere salvati ‘solo grazie a importanti e costanti interventi da parte di esperti’, mal si comprende come il Municipio abbia atteso due minuti a mezzanotte per commissionare una perizia e sottoporla furtivamente alla commissione dell’edilizia per fondamentalmente estorcere una decisione favorevole al taglio dietro la quale potersi nascondere. Questo non è il modo di avere a cuore il verde urbano, tantomeno di relazionarsi con il Legislativo e la popolazione di Bellinzona.
Secondo i Verdi, inoltre, il Municipio “manipola le informazioni ‘pro domo sua’”. Non è vero, ad esempio, che i due platani in piazza Simen, vent'anni fa destinati al taglio e attualmente ancora al loro posto, siano stati salvati dal perito che adesso consiglia il taglio di 13 alberi su 18 alle Scuole Nord: “Il merito semmai è della Stan, che aveva interposto ricorso e aveva commissionato a sue spese una controperizia condotta a regola d’arte da due esperti svizzero-tedeschi per evitare che i due platani venissero abbattuti come proposto allora proprio dall’esperto che ha eseguito la perizia ai platani delle Scuole Nord”. Informazioni distorte e manipolate al solo scopo di far apparire il Municipio come un inesauribile difensore del verde pubblico, prosegue il comunicato dei Verdi.
E nella polemica sulla pericolosità o meno dei platani delle Scuole Nord, un ruolo lo gioca pure l'età degli alberi. Perché un platano vive in media 200 anni, mentre “quelli delle Scuole Nord ne hanno ‘solo’ poco più di 100. Non arriviamo a pensare che si sia utilizzata una strategia di eutanasia passiva, ma certamente non si può affermare che tali alberi siano stati curati e manutenuti bene, dal momento che la loro aspettativa di vita sarebbe stata dimezzata”.
Nelle parole con le quali l'Esecutivo risponde alla Stan, i Verdi colgono l'intenzione di “giustificare la subordinazione del verde urbano alle scelte edilizie che il Municipio intende fare. Una testa di ponte, insomma, per proporre in futuro l’abbattimento dei filari alberati di Viale Stazione e Viale Giuseppe Motta”. Un modo di fare che al partito ecologista non sta bene, anche perché la prima urgenza al giorno d'oggi è rappresentata dalla protezione del verde urbano e da una pianificazione competente e trasparente che non apra scorciatoie procedurali per subordinare gli alberi alle scelte edilizie.