rovio-pianificazione-ferma-da-trent-anni-chiesti-9-milioni
Veduta panoramica di Rovio (Ti-Press/Archivio)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
2 ore

‘La città si spopola? Riduciamo i costi degli asili nido’

Interpellanza al Municipio di Lugano della liberale Viscardi propone un contributo erogato dalla Città
Locarnese
2 ore

Analisi della violenza giovanile, tra malessere ed emulazione

Diversi episodi nel Locarnese. Le chiavi di lettura in un’intervista con Loredana Guscetti, operatrice sociale che lavora sul territorio
Ticino
2 ore

Case anziani, come sta uscendo il settore da 2 anni di pandemia

Dalla gestione del virus, allo stato d’animo di ospiti e personale, fino alle sfide future. Una panoramica con Eliano Catelli, presidente Adicasi
Luganese
11 ore

Lidi, riaprono Carona, San Domenico e Riva Caccia

Le strutture balneari all’aperto pronte per la nuova stagione a Lugano
Luganese
11 ore

Le Pleiadi, assemblea in vetta al Monte Lema

Dopo i lavori possibilità di assistere a una visita guidata dell’osservatorio
Luganese
12 ore

‘Benvenuti in Paradiso’, il Comune accoglie i suoi residenti

I nuovi arrivi salutati alla manifestazione ‘Incontriamoci’ indetta dal Municipio
Luganese
12 ore

Banca Notenstein, in aula buco da 15 milioni

Tre rinvii a giudizio per truffa e malversazioni compiute da un ex alto funzionario dell’istituto di credito. In aula pure due persone del ramo dei cambi
Luganese
13 ore

Al Palacongressi i primi 90 anni dei Canterini di Lugano

Concerto e ospiti per il prestigioso traguardo del complesso musicale
Locarnese
14 ore

È morto uno dei promotori della chiesa di Mogno

L’architetto Giovan Luigi Dazio è stato un maestro nella riattazione di rustici in pietra
Mendrisiotto
14 ore

Riva San Vitale, festa e torneo al campo di calcio

L’appuntamento è per il fine settimana dell’8-11 giugno. Oltre alle partite in programma festa e musica per la popolazione
Ticino
14 ore

Atte, nuovo Comitato e bilanci prudenti

L’assemblea dell’Associazione ticinese terza età ha saputo affrontare il colpo della pandemia sulle attività. Preoccupa il calo di iscritti
Mendrisiotto
15 ore

Una Giornata ai mulini della regione

Porte aperte sabato agli impianti storici di Bruzella in Valle di Muggio, del Ghitello a Morbio e de La Tana a Rancate
Mendrisiotto
15 ore

A Mendrisio si alza il sipario su Progetto amore

Tanti artisti sul palco del Mercato coperto per una ‘tre giorni’ – tra giovedì e domenica – solidale con l’Ucraina
Locarnese
15 ore

Giornata dei Mulini a Fusio, Corippo e Frasco

Macine in azione e farine nostrane in vendita
Locarnese
16 ore

Gordola, grigliata per over 60

Organizza il locale Gruppo ricreativo della Parrocchia
Ticino
16 ore

Telelavoro e frontalieri: si chiede omogeneità

Un’interrogazione chiede di parificare le soglie di impiego da casa oltre le quali scattano l’imposizione fiscale e quella previdenziale in Italia
laR
 
03.02.2021 - 06:00
Aggiornamento : 12:32

Rovio, pianificazione ferma da trent’anni: chiesti 9 milioni

La mancata adozione di un Piano particolareggiato all'origine della richiesta del maxi risarcimento da parte di una famiglia al Comune della Val Mara

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Nove milioni di franchi. C'è una procedura pianificatoria mai andata in porto dietro all'azione di risarcimento danni avviata da una famiglia contro il Comune di Rovio. In estrema sintesi: per dei proprietari un loro terreno è edificabile, per il Comune quest'aspetto è ancora tutto da vedere, a causa di una pianificazione sospesa da trent'anni. Un'attesa che potrebbe costare al Comune nove milioni di franchi. Una vicenda che – a causa della somma in gioco – ha del clamoroso e che emerge in un momento molto delicato: Rovio, assieme a Maroggia e Melano, si è imbarcato in un processo aggregativo che dovrebbe dar vita al nuovo Comune di Val Mara.

L'origine negli anni Novanta, il blocco nel 2016

Il caso è emerso di recente, ma ha radici che affondano negli anni Novanta. Circa una trentina d'anni fa infatti il Comune avviò la procedura per la definizione dell'edificabilità del Piano particolareggiato 4 (Pp4). Si tratta del cosiddetto comparto Ronchi, nei pressi della romanica chiesa di San Vigilio, e della relativa zona di protezione. Lì i ricorrenti possiedono ampi terreni che avrebbero voluto destinare all'edificazione. L'iter si è protratto a lungo, finché nella legislatura 2012-16 l'allora Municipio ha licenziato un messaggio per definire le norme di costruzione e la destinazione dell'area. Tuttavia, il Consiglio comunale (Cc) nel marzo del 2016 ha votato la non entrata in materia e il nuovo esecutivo nell'ottobre dello stesso anno ha deciso di non riproporre un nuovo messaggio municipale per l'approvazione delle varianti di Piano regolatore per il Pp4. Una decisione, spiega il Municipio nel messaggio licenziato il 13 gennaio scorso, dovuta ai cambiamenti avvenuti in merito alla Legge sullo sviluppo territoriale (Lst) e al Piano direttore cantonale (Pdc). Una norma transitoria della prima proibisce infatti ai Comuni di ampliare le zone edificabili, mentre il Ticino è fra gli ultimi Cantoni a non essersi ancora dotato di un nuovo Pdc, lasciando sospese svariate situazioni negli enti locali.

Udienza di conciliazione fissata il 23 febbraio

Sono tuttavia le due decisioni del legislativo e dell'esecutivo nel 2016 ad aver inevitabilmente procurato un'ulteriore attesa per i proprietari dei terreni in questione, e quindi ad aver causato i ricorsi. Due procedure distinte: un'istanza di indennità per espropriazione materiale e poi in sede civile la richiesta di risarcimento. Entrambi gli incarti si trovano attualmente al Tribunale amministrativo cantonale. Di recente tuttavia la vertenza è precipitata: poco prima di Natale i ricorrenti hanno inoltrato alla Pretura di Lugano un'istanza di conciliazione che domanda al Comune di pagare nove milioni di franchi per la mancata pianificazione. Una somma alla quale si andrebbero ad aggiungere gli interessi del 5% a partire dal luglio del 2004, ossia da quando il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del Piano regolatore che prevede il Pp4. L'udienza è fissata al 23 febbraio, ma nel frattempo, visto il considerevole importo, il Municipio ha dovuto chiedere l'autorizzazione a stare in lite al Cc.

La destra: ‘Giusto che a Maroggia e Melano sappiano’

E il caso sta facendo discutere la politica di Rovio. Critica è in particolare la destra. «Riteniamo che il Municipio dovrebbe attivarsi – osserva Sergio Tacchella, capogruppo Alleanza democratica-Udc-Lega-Indipendenti in Cc –. Sono trent'anni che il Comune avrebbe dovuto pianificare, che si danno mandati al pianificatore spendendo denaro pubblico, senza che questo faccia il suo dovere. Hanno costruito in diverse altre parti del paese, perché lì no? Inoltre, siamo in un processo aggregativo e riteniamo che una vertenza di questa entità debba essere nota anche ai cittadini di Maroggia e Melano». «Non credo che questa causa possa pregiudicare il percorso aggregativo – valuta invece il sindaco Riccardo Costantini –: la popolazione si è già espressa favorevolmente su questo tema. La questione è pubblica in quanto oggetto di diverse interpellanze e i sindaci di Melano e Maroggia sono costantemente informati».

Cause simili per Rovio in passato. Tutte vinte

Nel messaggio, il Municipio sottolinea che è “consapevole che la causa è complessa e l'ammontare della richiesta costituisce un notevole pregiudizio per il Comune, tuttavia è convinto delle sue argomentazioni, in particolare ritiene sia necessario attendere l'adeguamento del Pdc, dopodiché la procedura potrà essere riattivata”. Concetti ribaditi da Costantini: «Nel 2016 il legislativo non ha dato il consenso politico per dar seguito al messaggio e allora il Municipio ha deciso, prima di proporre nuovamente qualcosa, di aspettare la nuova scheda R6 del Pdc. È chiaro che non fa piacere ricevere una richiesta d'indennizzo di questo genere, però siamo fiduciosi. Riteniamo di avere buoni argomenti per difenderci, che porteremo dinanzi a un giudice e non sulla stampa». «Rovio è già stato confrontato con domande d'indennità di questo genere e per ora i tribunali hanno sempre dato ragione al Comune – aggiunge il legale che sta seguendo la pratica per il Comune, l'avvocato Claudio Cereghetti –. Finché il Pdc non verrà completato, non vedo come Rovio possa mandare avanti una nuova pianificazione con zone edificabili». Da noi contattata, la controparte, difesa dall'avvocato Luca Beretta Piccoli, ha preferito invece non spiegare i motivi dei ricorsi e della richiesta d'indennizzo.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved