Luganese

Rapina al portavalori, processo al via a Lugano

Tre imputati in aula per il colpo da 3 milioni con sequestro di persona compiuto nel 2019 all'esterno della Raiffeisen di Monteggio

L'aula penale
(TI-PRESS)
29 ottobre 2020
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Si è aperto (con lievi ritardi per dar luogo alle misure anti-Covid, il medico cantonale in mattinata ha dato luce verde alla Corte  per l'inizio del dibattimento anche se è stato superato il limite delle 15 presenze in aula, con l'obbligo permanente della mascherina) il processo nei confronti dei tre rapinatori che il 5 luglio 2019 assaltarono un portavalori a Molinazzo di Monteggio. Clamoroso il bottino della rapina a mano armata con sequestro di persona: 3,3 milioni di franchi, dopo aver immobilizzato il conducente e alleggerito il furgone, che alle 9 del mattino di quel fatale giorno estivo si trovava all'esterno della banca Raiffeisen di Molinazzo di Monteggio. La banda entrata in azione era composta da sei malviventi italiani. Ma solo la metà è presente in aula, gli altri sono latitanti.  Del consistente bottino, solo 200 mila euro sono stati recuperati dagli inquirenti. L'ingente somma era stata accumulata quella mattina dalla ditta portavalori durante il giro compiuto dall'autista presso diversi istituti di credito e società.

Due dei tre imputati si avvalgono della facoltà di non rispondere

Mezza banda criminale davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano: tre componenti, un cittadino siciliano di 46 anni; un 63enne di Viggiù e un 40enne di Tradate. Questi ultimi due, con un precedente per omicidio in Italia, hanno preannunciato di volersi avvalere della facoltà di non rispondere, accettando tuttavia le domande dei giudici. In correità fra loro devono rispondere di rapina aggravata, sequestro di persona e rapimento, atti preparatori punibili (alla rapina associato a una banda), infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni e veicolo a motore sottratto. 
Secondo la ricostruzione degli inquirenti - la pubblica accusa è rappresentata dalla pp Marisa Alfier - cinque sono stati gli autori materiali della rapina, entrati in azione: hanno preso il controllo del furgone portavalori all'esterno della Banca Raiffeisen di Molinazzo di Monteggio dopo aver ingaggiato una colluttazione con l'autista, minacciandolo con un'arma che gli indagati hanno finora sostenuto trattarsi di un'arma giocattolo, ma che per gli inquirenti è invece autentica, per poi caricarlo e legarlo all'interno del veicolo. Quindi la fuga, dal Malcantone in Italia, attraverso la dogana di Ponte Cremenaga.

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