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L'incendio, preceduto da un'esplosione, di via Beltramina a Lugano lo scorso febbraio (Foto Rescue Media)
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Luganese
07.02.2020 - 14:240
Aggiornamento : 16:28

2019: l'anno di fuoco (guarda il video) dei Pompieri di Lugano

Ulteriore boom di interventi per incendio durante l'anno passato per il Corpo cittadino, che ha toccato un nuovo record di prestazioni d'urgenza: 1'054

Un caldo, bollente, 2019. Non solo c'è stata un'ulteriore sostenuta crescita di interventi dovuti agli incendi, ma anche le linee della centrale d'allarme hanno suonato frequentemente, portando così a un nuovo record di prestazioni d'urgenza: 1'054. «Sommandole a quelle per servizi e manifestazioni (2'199, ndr), otteniamo una media di nove interventi al giorno» ha spiegato il neocomandante dei Pompieri di Lugano Federico Sala durante l'annuale rendiconto delle attività.

Incendi, un aumento di oltre il 50% in due anni

Si diceva, il fuoco. Dei 1'054 interventi urgenti, oltre la metà (534) sono stati dovuti proprio a roghi di vario genere. Un aumento impressionante, se pensiamo che nel 2018 erano stati 447 e l'anno precedente 350. Tradotto in percentuale, significa un aumento di oltre il 50% in un solo biennio. Tra i principali interventi ricordiamo: diverse baracche distrutte dalle fiamme al cantiere del campus Usi e Supsi di Viganello (febbraio); l'incendio in un appartamento con esplosione di via Beltramina (sempre febbraio); una serie di incendi negli scantinati di Breganzona (luglio); il rogo in un deposito di vernici che ha causato la morte di un operaio a Bedano (ottobre).

Anche allagamenti, caduta alberi e incidenti

Non è mancato l'anno scorso il maltempo, che in particolare in primavera e in estate ha causato degli allagamenti. Di uffici amministrativi a Bioggio (maggio), di stabili e strade in tutto il comprensorio (agosto). In aprile e maggio e poi di nuovo in agosto sono avvenuti anche gli interventi più significativi – prevalentemente per tagliare alberi caduti – dovuti ad eventi naturali, sono invece quattro (su tredici) gli incidenti più gravi che hanno visto l'intervento dei militi. A gennaio sul passo del Monte Ceneri una persona era rimasta intrappolata fra le lamiere; a luglio c'è stato un incidente – auto contro treno – sulla linea della Ferrovia Lugano Ponte Tresa ad Agno; brutto l'incidente domestico capitato a settembre a Lugano, quando una persona è rimasta incastrata con un dito nello scarico della doccia; a inizio dicembre infine un nuovo incidente auto-treno sul passaggio a livello a Lugano.

Meno inquinamenti, ma sono ancora il 20-25% del totale degli interventi

Sebbene in calo rispetto all'anno precedente, rappresentano tuttora circa il 20-25% degli interventi d'emergenza i casi d'inquinamento da sostanze pericolose. Fra gli altri, ricordiamo: un ingente quantitativo di olio idraulico sul terreno fra Pregassona e Canobbio a gennaio; a marzo c'è stato un inquinamento del riale Barboi a Grancia; ad aprile è stata la volta di un'errata manipolazione di cloro in una piscina privata a Vaglio, mentre a giugno è toccato al lago Ceresio, dove sono finiti degli idrocarburi nei pressi della Lanchetta a Cassarate. Anno intenso, con un aumento degli interventi, anche sul fronte salvataggi. In marzo è morta una persona caduta nei pressi di un sentiero a Campione d'Italia e i Pompieri sono stati impegnati nella ricerca e nel recupero del corpo. Più fortunata è stata una volpe, rimasta incastrata nel muro di uno stabile a Breganzona a maggio, mentre ad agosto sempre nello stesso quartiere è stata salvata anche una bambina caduta in un pozzo di luce.

Da settembre 2021 la prima scuola in italiano per pompieri professionisti

Ma il 2019 «passerà alla storia anche per essere stato l'anno di conclusione dell'era (Mauro, ndr) Gianinazzi» ha detto Michele Bertini. Nel suo ultimo intervento da capodicastero, il vicesindaco ha evidenziato l'orgoglio e la fierezza nei confronti dei Pompieri luganesi – di gran lunga il più grande Corpo ticinese –, delle loro passione e competenza. E a proposito di competenza: l'anno corrente sarà molto importante. Il 6 aprile i vigili otterranno l'accreditamento per concretizzare la prima scuola in lingua italiana per pompieri professionisti di tutta la Svizzera. E mentre le sirene continuano a suonare incessantemente, la campanella per l'avvio delle lezioni dovrebbe attivarsi nel settembre del 2021.

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