Empoli
0
Fiorentina
0
1. tempo
(0-0)
Sampdoria
0
Verona
0
1. tempo
(0-0)
delitto-di-caslano-non-piu-di-11-anni
Ti-Press
L'avvocato Daniel Ponti
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
5 ore

Incendio a Cugnasco

In un’abitazione in via al Bosco si sono sviluppate delle fiamme dalla canna fumaria del camino
Locarnese
10 ore

‘L’unico consenso possibile è senza bus lungo viale Cattori’

Nodo intermodale all’impasse alla stazione di Muralto: la condizione-base di Gianluigi Varini, imprenditore, albergatore e rappresentante degli oppositori
Ticino
10 ore

‘Una rendita ponte cantonale per i disoccupati anziani’

È la proposta di Ps e Ppd. ‘Il Ticino si doti di una propria legge affinché la prestazione transitoria sia riconosciuta dai 55 anni di età’
Bellinzonese
10 ore

Pronto intervento Bellinzona, Minotti esce allo scoperto

Il municipale e presidente del Patriziato di Carasso proprietario del terreno, caldeggia un approfondimento sul mappale Sarecc
Luganese
18 ore

Energia, la Capriasca diventa ‘comunità di autoconsumo’

Dopo il progetto pilota di Lugaggia, a inizio dicembre parte una nuova tappa che coinvolge l’arena sportiva di Tesserete
Mendrisiotto
19 ore

Martedì i tecnici al capezzale della pista di ghiaccio

Le strutture sportive chiassesi sono sotto pressione, e si annunciano gli importanti lavori al Palapenz
Ticino
20 ore

‘Le regioni devono cooperare durante le crisi’

L’auspicio è stato espresso dal consigliere di Stato Norman Gobbi durante l’incontro della Comunità di lavoro alpina Arge Alp
Mendrisiotto
20 ore

Accoltellamento a Riva, in aula per tentato omicidio

La 43enne ticinese che, il 3 maggio, ferì il compagno comparirà davanti a una Corte delle Assise Criminali
Luganese
20 ore

Ex Macello, Foletti difende Valenzano Rossi

Il sindaco di Lugano si dice fiducioso, mentre il capogruppo dei Verdi Schönenberger parla di ‘un’inchiesta non approfondita sufficientemente’
Luganese
11.12.2019 - 19:010

Delitto di Caslano, 'non più di 11 anni'

L'avvocato Daniel Ponti chiede clemenza alla Corte per il suo assistito che sarebbe da ricoverare in una struttura chiusa per giovani adulti

Una pena detentiva non superiore agli 11 anni al beneficio della condizionale e al ricovero in una struttura chiusa per giovani adulti, della durata di quattro anni, ai sensi dell'articolo 61 del Codice penale svizzero. È quanto ha chiesto, al termine dell'arringa, l'avvocato Daniel Ponti, legale del 24enne alla sbarra da stamattina con l'accusa di aver assassinato la nonna e di aver dato fuoco alla sua casa la notte tra il 5 e il 6 luglio del 2018 a Caslano. Un'arringa in cui l'avvocato ha messo in evidenza l'assenza di una rete sociale a sostegno del suo assistito che, di fatto, è stato abbandonato a se stesso pur avendo «un intelletto al livello di un bambino», motivo per cui riceve l'assistenza invalidità.

L'avvocato ha poi cercato di mettere in dubbio il movente del delitto, ossia l'egoismo e la necessità di soldi per comperare la droga. Agli occhi del legale, il comportamento del 24enne è il frutto di un'azione congiunta degli effetti della cocaina che aveva assunto quella sera, della rabbia e frustrazione. In estrema sintesi, un moto di rabbia scaturito dal rifiuto della nonna di dargli il denaro che lui le aveva chiesto. Un rifiuto che lui non è riuscito a metabolizzare perché, come ha accertato la perizia psichiatrica, è incapace di elaborare in tempi utili una risposta ragionata. Da questa considerazione, è partito l'avvocato per dimostrare l'assenza di premeditazione del delitto messo in atto solo dopo che l'anziana non gli ha dato i soldi.

Ponti ha chiesto alla Corte di tener conto della vita difficile vissuta dall'imputato fin dalla nascita, prematura e contrassegnata da due arresti cardiaci appena nato e da ripetute polmoniti negli anni successivi. Tanto che fin da piccolo gli è stato riscontrato un deficit cognitivo, con problemi di apprendimento, poi nell'adolescenza è stato vittima di bullismo e angherie dai suoi coetanei. Non solo. I suoi genitori hanno divorziato, la madre si è risposta e lui è stato pure picchiato dal patrigno e per questo motivo, negli anni scorsi, si è trasferito in Malcantone, prima a vivere dalla nonna, poi, sempre a Caslano, in un appartamento. Un quadro complicato alla luce del quale l'avvocato ha considerato insufficiente e contradditoria la perizia ordinata dal Ministero pubblico che, da una parte riconosce i problemi gravi del 24enne e il fatto che abbia agito sotto l'influsso di droga e alcol, dall'altra conclude per una scemata responsabilità soltanto lieve. Però non è stato possibile effettuarne un'altra siccome il presidente della Corte delle assise Criminali Marco Villa ha respinto l'istanza presentata in tal senso da Ponti.

Sarebbe quindi opportuno ed è proprio quanto prevede il Tribunale federale per casi simili, secondo l'avvocato, applicare la misura del ricovero in una struttura chiusa in grado di fornirgli una terapia cognitivo comportamentale con scopi educativi, di integrazione sociale e l'obiettivo di formare professionalmente il giovane e di incrementarne la consapevolezza. Come del resto prevede il principio di sussidiarietà. L'avvocato Ponti ha infine chiesto alla Corte di verificare la possibile derubrica dell'imputazione di assassinio in omicidio intenzionale.

La sentenza è annunciata domani alle 16

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved