Luganese

Sanvido-Cardio: un secondo sms potrebbe chiudere il caso

Lo riporta oggi 'il Caffè', un messaggio che avvalerebbe la tesi del procuratore generale Andrea Pagani per il decreto di abbandono.

10 marzo 2019
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Potrebbe concretizzarsi il decreto d'abbandono da parte del procuratore generale Andrea Pagani sulla vicenda dell'sms 'improvvido' inviato dal presidente dell'Ente ospedaliero cantonale, Paolo Sanvido, al professor Giovanni Pedrazzini del cardiocentro Ticino. Secondo quanto riportato oggi dal settimanle 'il Caffè' Sanvido avrebbe risposto immediatamente al messaggio di Pedrazzini che, ricevuta l’offerta di Sanvido, lo informava dell’intenzione di avvisare la direzione e la Fondazione dell'Ospedale del cuore di Lugano. Sanvido, secondo quanto scritto dal domenicale, alle 11.27 del 16 gennaio rispose a Pedrazzini con un secondo sms: "Ciao Giovanni, era una comunicazione riservata da Paolo a Giovanni. Se puoi evitare la chiudiamo qui. Ma sei libero di procedere come meglio credi. Sempre con stima, Paolo". Il messaggio delle 11.27 – come evidenziato dalla testata – “ha dunque spento sul nascere ogni possibilità che potesse concretizzarsi l’eventuale 'disegno' di Paolo Sanvido, nota il procuratore Pagani. Verosimilmente dunque e contrariamente all’ipotesi del Cardiocentro, quel primo sms era un’esclusiva iniziativa di Sanvido. Un messaggio di solidarietà, ha spiegato quest’ultimo, per la mancata nomina di Pedrazzini a direttore sanitario del Cardiocentro. Una carica che il giorno prima, ovvero il 15 gennaio, era andata al professor Tiziano Cassina”.

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