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Luganese
16.11.2018 - 06:000

Finanze comunali dettate dalla... moda

Cadempino e Vezia alle prese con i conti finanziari dopo la decisione del colosso aziendale Luxury Goods di trasferire 150 impieghi nel nord Italia

Calcolatrice alla mano, lunedì sera i Municipi di Cadempino e Vezia conosceranno con maggiore precisione la loro reale forza economica sul medio-lungo termine. I due Comuni condividono lo stesso maggior contribuente e lo stesso destino: su entrambi i territori, principalmente a Cadempino, ha sede il colosso della moda, la Luxury Goods International che lo scorso 8 ottobre ha annunciato con sorpresa il trasferimento di 150 impieghi a Novara, Milano e Firenze a partire dal giugno 2019. Ne consegue un cospicuo contraccolpo fiscale per i due enti pubblici del Vedeggio che da settimane sono in fibrillazione perché gli interrogativi finanziari s’infittiscono. Ebbene, sia il Municipio di Cadempino sia quello di Vezia hanno incontrato i proprietari della ex Gucci per conoscere le conseguenze delle strategie aziendali orientate verso il Nord Italia. Lo sguardo delle due amministrazioni è concentrato sul 2019. Se Vezia non ha fatto in tempo a ‘congelare’ il bilancio preventivo 2019 perché lo ha consegnato al Consiglio comunale qualche settimana prima del 31 ottobre, data ultima stabilita dalla legge organica comunale, ma ha altresì fermato il Piano finanziario 2019-2022; Cadempino ha invece arrestato l’iter del proprio bilancio preventivo 2019 chinandosi minuziosamente sui conti alla luce delle importanti notizie comunicate dalla Luxury Goods International. E per entrambi i Municipi l’ora X è quella di lunedì prossimo, quando i rispettivi esecutivi si riuniranno per tracciare quello che si annuncia come l’ultima analisi sui conti e sulle proiezioni finanziarie. Analoga situazione nel Comune di Sant’Antonino che sta rifacendo i calcoli alla luce del nuovo assetto aziendale del colosso della moda che nel Comune bellinzonese ha la sede del proprio centro logistico (cfr. laRegione del 7 novembre).

Obiettivo, stilare bilanci attendibili

Juri Bonizzi, vicesindaco e capodicastero Finanze di Cadempino, fa sapere che lunedì il Municipio diramerà un comunicato stampa per illustrare le decisioni che saranno adottate sul bilancio preventivo 2019 dopo gli incontri avuti non solo con la ex Gucci ma pure con alcune altre importanti aziende di peso ed eccellenti contribuenti. Un altro osservato speciale è il moltiplicatore d’imposta che a Cadempino è da record cantonale: 53%. La soluzione di un balzello in alto è quanto meno un’ipotesi di lavoro sul tavolo del Municipio. Per il Comune l’obiettivo «è improntare un preventivo 2019 e un Piano finanziario il più possibile veritieri e corrispondenti alla realtà finanziaria». Sicuramente Cadempino – che nel 2017 ha registrato un gettito fiscale di quasi 15 milioni di franchi – conoscerà minori introiti fiscali per l’anno prossimo. Sia per quanto attiene al gettito fiscale proveniente dalla ex Gucci sia per le minori entrate sulla quota parte per il Comune dell’imposta alla fonte dei frontalieri, visto che il 75% degli impiegati destinati ad essere trasferiti in Italia è di cittadinanza italiana. Intanto – spiega Giovanni Scolari, segretario regionale dell’Ocst – si è concluso «con successo e fissando precise condizioni sui contratti» il periodo di consultazione tra direzione della Luxury Goods e sindacati con l’accordo che entro il 7 dicembre i 150 impiegati dovranno dire se intendono o meno firmare il contratto per il trasferimento in Italia.

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