Locarnese

Museo di storia naturale a Locarno, lo sguardo s'allarga

Il sostegno al progetto dell'Ente regionale di sviluppo, che punta alla ‘Casa delle valli’ e al ‘Cammino delle radici’

Museo di storia naturale a Locarno, lo sguardo s'allarga
Il comparto di Santa Caterina
(Ti-Press)
5 novembre 2026
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Museo cantonale di storia naturale a Locarno: la regione si mobilita. Non solo la Città, che ha già promesso 5 milioni di franchi, ma anche altri si fanno avanti in quello che è sempre più un consenso corale. L’Ente regionale di sviluppo Locarnese e Vallemaggia (Erslvm) scende in campo e rilancia la proposta di una fondazione di sostegno, puntando alla “Casa delle valli” e al “Cammino delle radici” per legare la nuova struttura, che sorgerà nel comparto Santa Caterina a ridosso di Piazza Grande, all'intero territorio.

Entro marzo 2027 si attende, da parte del Cantone, il consolidamento della progettazione definitiva e l’avvio dell’iter per la domanda di costruzione. Già nel dicembre 2025, con una lettera indirizzata al Consiglio di Stato, l’Erslvm si era espresso a favore del museo, auspicando la costituzione di una fondazione aperta a enti pubblici e fondazioni terze, che facilitasse la raccolta fondi per sostenere gli investimenti e la progettualità di lungo termine legata al museo.

Dalla regione sono già emersi importanti segnali di sostegno: ai 5 milioni di franchi proposti dal Municipio di Locarno come contributo cittadino, si è aggiunto l'appoggio manifestato da tutti i Comuni della regione, tramite le prese di posizione del Convivio dei sindaci e dell’Erslvm. “La prospettiva è quella di vedere pienamente realizzato il museo entro il 2031 – indica lo stesso Erslvm in una nota ai media –. Fin da ora sono allo studio una pluralità di iniziative progettuali per legare la nuova realtà al tessuto locale, con un collegamento esplicito alle zone periferiche e in sinergia con i musei etnografici e i parchi botanici presenti nella regione e nel cantone. Questa vocazione territoriale accompagna il progetto fin dalle sue prime fasi. Nel maggio 2021 il Gran Consiglio aveva accolto, su proposta del Consiglio di Stato, la mozione presentata nel 2020 che chiedeva di integrare nella progettazione del museo la valutazione degli spazi per una ‘Casa delle valli’. Un progetto pensato come vetrina e piattaforma di collegamento con le valli ticinesi, che possa proiettare il museo e i suoi visitatori sul territorio”.

Più di recente si è aggiunto il progetto del ‘Cammino delle radici’, presentato all’assemblea Erslvm nel giugno 2026: “Elaborato dall’ente con le quattro antenne regionali (Vallemaggia, Verzasca, Centovalli Onsernone-Pedemonte e Gambarogno) e in collaborazione con l’Organizzazione turistica regionale Lago Maggiore e valli (Otlmv), propone una nuova offerta turistica ispirata ai cammini lenti. Si rivolge ai camminatori su più giorni, un segmento in forte crescita ma ancora poco servito in Svizzera, e punta a distribuire i flussi turistici dall’agglomerato urbano verso le valli. In questo contesto la ‘Casa delle valli’ avrebbe il ruolo di centro simbolico e operativo. Sarebbe il punto di partenza dalla quale si diramano i percorsi, mentre i musei etnografici e i parchi botanici diventerebbero altrettante tappe del medesimo cammino. In questo modo il patrimonio culturale delle valli dialogherebbe in maniera viva con il nuovo museo”.

Con il sostegno dei Comuni, la proposta di una fondazione dedicata e progetti come la “Casa delle valli” e il “Cammino delle radici”, la regione “dimostra di credere nel nuovo Museo cantonale di storia naturale come patrimonio comune – conclude l'Erslvm –. Non un’istituzione calata dall’alto, ma un progetto condiviso, capace di unire città e valli, cultura e turismo, conservazione del patrimonio e sviluppo. Continueremo ad accompagnare con un apposito gruppo di lavoro regionale le prossime tappe del progetto, in stretta collaborazione con il Cantone, la Città di Locarno, i Comuni e l’Otlmv, affinché il museo diventi, già prima della sua apertura, un motore di sviluppo regionale e cantonale, ben inserito nel territorio”.

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