Locarnese

Vertenza Cantone-Snl, Mirante chiede al governo di bloccare ogni iniziativa

Ancora la navigazione nell'agenda della deputata, che sul tema ha presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato

Vertenza Cantone-Snl, Mirante chiede al governo di bloccare ogni iniziativa
Mirante
(Ti-Press)
12 ottobre 2026
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“Snl cita in giudizio il Cantone per concorrenza sleale: chi ha deciso, con quali poteri e con quali rischi per i contribuenti?”. Se lo chiede Amalia Mirante in un'interpellanza al Consiglio di Stato datata 12 ottobre.

“La vicenda della navigazione sul Lago Maggiore sta assumendo contorni sempre più preoccupanti, soprattutto alla luce delle ultime iniziative del Consiglio di Stato e delle conseguenze che queste potrebbero avere tanto per le imprese coinvolte quanto per i cittadini ticinesi”, scrive, ricordando che “nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 9 ottobre a Lugano, Snl ha annunciato di aver presentato al Tribunale d'appello del Cantone Ticino una petizione contro il Consiglio di Stato, contestandogli comportamenti contrari alla Legge federale contro la concorrenza sleale e chiedendo anche l'adozione di provvedimenti cautelari. Si tratta di un'iniziativa giudiziaria che chiama direttamente in causa l'operato del governo e che, indipendentemente dall'esito della procedura, impone alcuni chiarimenti di natura politica e istituzionale”.

Mirante chiede pertanto, fra l'altro, al Consiglio di Stato di esprimersi con una valutazione dei rischi giuridici e finanziari di un'esclusione di Snl a beneficio delle Fart; si informa sull'eventuale competenza giuridica del Cantone per intervenire nei rapporti fra Gestione governativa e Snl; domanda qual è il ruolo della presidente del Consiglio di Stato e in quale veste ha partecipato all'assemblea dei dipendenti Snl del 29 settembre; ipotizza un conflitto d'interessi visto che “il Cantone interviene contemporaneamente quale committente del servizio, promotore del cambiamento di gestore e azionista di maggioranza delle Fart”; auspica una sospensione di qualsiasi iniziativa da parte del governo; e chiede lumi su un intervento del delegato cantonale alle relazioni esterne con il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti, tentando (a quanto sostiene Mirante, invano) di mettere in discussione la convenzione italo-svizzera, le concessioni e gli accordi contrattuali vigenti con Snl.

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