Locarnese

‘Orsa Maggiore’, costellazione di edifici e percorsi per le scuole di Losone

Scelto il progetto degli architetti Pia Durisch e Aldo Nolli di Lugano per il risanamento e l'ampliamento. L'investimento totale sarà di 30 milioni di franchi

‘Orsa Maggiore’, costellazione di edifici e percorsi per le scuole di Losone
Il progetto con la futura pensilina
(Comune di Losone)
12 ottobre 2026
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Una costellazione di edifici e percorsi sul territorio di Losone, tra comparto scolastico, ex asilo ed ex casa comunale. Il progetto “Orsa Maggiore” di Durisch+Nolli architetti Sagl di Lugano si è aggiudicato, con voto unanime della giuria, il concorso lanciato dal Municipio per disegnare il futuro dell'istituto scolastico. L'investimento previsto per la realizzazione ammonterà a circa 30 milioni di franchi.

Una lunga pensilina che fungerà da spazio coperto

La scelta della giuria è stata annunciata oggi, attorno alle 18, all'apertura della mostra dei lavori degli architetti. Il compito che era stato loro assegnato nel bando: ristrutturare Elementari ed ex asilo, come pure ampliare la Scuola dell’infanzia. Pia Durisch e Aldo Nolli propongono percorsi, spazi esterni ed edifici in dialogo con la situazione già esistente. “Soluzioni particolarmente creative, come il nuovo edificio quadrangolare accanto alla Scuola dell’infanzia, a cui è collegato con un percorso interrato, che ospiterà quattro aule, la nuova mensa e la cucina, permettendo nella prima tappa di mantenere in funzione i servizi di refezione attuali e facilitando la gestione del cantiere – indica il Municipio in una nota stampa –. Altro elemento caratteristico è la nuova pensilina, concepita anche come spazio esterno coperto, per unire gli edifici scolastici fra loro con via Saleggi, in continuità con il portico delle Elementari”. Una pensilina che metterà gli alunni al riparo dalle intemperie, ma che fungerà pure da zona ombreggiata in caso di canicola.

Apprezzata dalla giuria la scelta di distribuire i posteggi per biciclette su due lati del comparto. Di più: “La Scuola elementare, tramite un’attenta suddivisione degli spazi, è mantenuta nella sua sostanza e valorizzata attraverso interventi puntuali e mirati. L’inserimento di nuovi lucernari permette di illuminare gli spazi, ma per favorire ulteriormente la luce naturale la giuria ne ha sollecitati un numero maggiore, soprattutto in corrispondenza delle scale. Particolarmente apprezzato il lavoro sui materiali e gli arredi, che contribuisce a conferire identità ai singoli spazi e suggerisce atmosfere e scenari d’uso differenziati. La proposta dimostra inoltre una buona attenzione alla qualità degli spazi di permanenza e alla loro fruibilità quotidiana”.

Da uno studio del 2024 sull'edificio realizzato negli anni Settanta del secolo scorso, su disegno degli architetti Marco Bernasconi e Vittorio Pedrocchi, era emersa l’esigenza di un risanamento globale. La scorsa primavera è stato quindi indetto il concorso d’architettura, che aveva come oggetto principale il risanamento della costruzione in un unico intervento, senza la presenza di allievi in sede.

La sfida più ardua: spostare oltre 350 persone tra alunni e docenti

Venti i progetti presentati, che hanno affrontato le diverse sfide poste nel bando. La più ardua: spostare più di 350 persone, tra alunni, docenti e altro personale, senza interrompere la didattica e garantendo un ambiente educativo di qualità. Il cantiere delle Elementari, infatti, verrà aperto solo dopo aver ultimato gli interventi su altri tre edifici comunali: la scuola dell’infanzia e l’ex asilo (entrambi inclusi nel bando) e l’ex casa comunale (in via Municipio 7, quest’ultima inserita nel progetto già affidato allo studio Baserga e Mozzetti). Una volta ristrutturati (e in parte ampliati), questi stabili accoglieranno le classi e il personale amministrativo durante il risanamento della scuola, per poi tornare ad assumere destinazioni diverse.

«Si tratta di un investimento complessivo di oltre 30 milioni di franchi, che vedrà l’amministrazione impegnata per diversi anni – ha spiegato il sindaco Ivan Catarin –. Da sempre sono numerose le famiglie che abitano a Losone, grazie anche alla presenza sul territorio di un’offerta scolastica che va dall’asilo nido alle scuole medie. L’operazione che il Municipio vuole attuare nel comparto scolastico non è una semplice ristrutturazione, ma è prima di tutto una capitalizzazione sul nostro futuro, perché svolgere il percorso didattico in un luogo bello, accogliente e in linea con gli standard moderni, può fare veramente la differenza sia per le allieve e gli allievi, sia per i docenti. A fine lavori, inoltre, anche Piazza Municipio assumerà il suo assetto definitivo, con i diversi edifici a vocazione civica a disposizione dell’intera cittadinanza».

La giuria, coordinata dall’architetto Stefano Tibiletti e composta dai municipali Fausto Fornera (vicesindaco), Gianluigi Daldoss e Alfredo Soldati e da altri architetti, si è riunita a metà settembre. Oltre a scegliere il progetto vincitore, ha deciso la ripartizione del montepremi di 292mila franchi tra i progetti migliori per le due categorie: Perimetro A (Scuola elementare e Scuola dell’infanzia) e Perimetro B (ex asilo). I progetti sono stati valutati in due turni: prima in relazione agli aspetti urbanistici, considerando l’inserimento nel contesto, le caratteristiche del luogo e gli aspetti paesaggistici, e successivamente per gli aspetti architettonici, tenendo conto anche della pianificazione a tappe dei lavori. I progetti sono esposti fino al 23 ottobre all'istituto scolastico per una mostra aperta al pubblico e visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 19.

‘Risolve nel modo migliore anche gli aspetti più complessi’

«Desidero ringraziare tutti i partecipanti per il grande impegno dimostrato e per la qualità del lavoro svolto – afferma il presidente della giuria, Fausto Fornera –. La varietà di proposte ricevute ci ha permesso di analizzare molteplici soluzioni e approcci possibili, contribuendo a favorire il dibattito. Eravamo consapevoli della difficoltà del compito, che esigeva risposte precise a diversi livelli, ma siamo anche lieti di essere giunti alla convinzione unanime che il progetto vincitore unico per i due perimetri potrà risolvere nel modo migliore tutti gli aspetti, anche quelli più complessi. Se il Municipio ha deciso di risanare l’attuale edificio, e non di demolirlo e costruirne uno ex novo, è soprattutto perché ne ha riconosciuto il valore architettonico e la sua funzionalità anche dopo oltre 50 anni. Siamo certi che il progetto vincitore saprà rinnovare e attualizzare, donandogli altresì una sua impronta peculiare, le qualità intrinseche dell'intero complesso scolastico».

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