Locarnese

Poco chiare e scarse acque... Nel mirino la regolazione del livello del Lago Maggiore

Interpellanza del consigliere nazionale Bruno Storni (Ps), che si scaglia sull'uso delle risorse idriche in Lombardia: ‘Il Verbano come una spugna da spremere...’

Tempi di magra. Nel 2027 prevista una convenzione italo-svizzera per una gestione paritaria
(archivio Ti-Press)
21 settembre 2026
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L’acqua del Lago Maggiore? «È ormai una spugna da spremere a piacimento per irrigare in modo inefficiente colture in buona parte di foraggi per animali da macello in Lombardia». A pensarla così è il consigliere nazionale Bruno Storni che nei giorni scorsi a Berna ha inoltrato un’interpellanza al governo. Nel mirino c’è la regolazione dei livelli del Verbano: «Ne ha parlato la stampa svizzero-tedesca, ma in Ticino tutto tace – afferma Storni –. A marzo dall’Italia è giunta l’informazione di un aumento di altri 10 centimetri del livello estivo per accrescere ulteriormente la riserva idrica per l’agricoltura lombarda; poi quest’estate hanno deciso di attingere a piene mani dallo stesso lago, svuotandolo e abbassandolo fino a 6 centimetri al giorno. Risultato: il Maggiore era al minimo storico, con grandi disagi per le rive. Infine, in piena estate, è arrivato in soccorso il Ceresio, dal quale è stato prelevato un centimetro al giorno, per 10 giorni, da convogliare verso il Verbano. Purtroppo, per aumentare la riserva idrica all’agricoltura lombarda da oltre un decennio l’Autorità italiana che regola il livello ha avviato anacronistiche e pericolose sperimentazioni in vivo, con il consenso e la partecipazione del Cantone e della Confederazione». Storni aveva presentato a suo tempo una mozione sul tema e il Consiglio federale aveva affermato di voler stipulare nel 2027 una convenzione con l’Italia per una gestione paritaria del lago. “I conflitti legati alla regolazione interessano l’ambiente, la fruizione delle rive e soprattutto la sicurezza legata alla prevenzione degli eventi di piena – indica Storni nell’interpellanza –. La sperimentazione estiva che mira a mantenere il livello del lago più alto, a 1,25 metri sullo Zero idrometrico di Sesto Calende (Zisc), con un ulteriore aumento deciso a marzo 2026, desta molta preoccupazione. Nel 2025 c’era stata un’esondazione. Inoltre si notano prelievi eccessivi in estate, nel 2022 e nel 2026, con il livello che arriva a raggiungere minimi storici, attorno ai 192 metri sul livello del mare”.

Seguono le domande al Consiglio federale. “Perché al posto della sperimentazione in corso da dieci anni non si è optato per un’analisi numerica simulando, con calcolo elettronico, le conseguenze dell’innalzamento in funzione dei vari regimi di precipitazioni ipotizzabili nel bacino imbrifero del Maggiore, considerando l’incremento di precipitazioni estreme da cambiamento climatico?”. E ancora: “In estate i prelievi dal lago – per i fabbisogni irrigui in Lombardia e Piemonte, dal rispetto degli obblighi di Deflusso minimo vitale che il Consorzio del Ticino deve garantire nel fiume sub-lacuale e nei canali derivatori, a prescindere dalla loro destinazione d’uso – hanno fatto scendere il livello anche di 5-6 centimetri al giorno, con pesanti conseguenze da metà agosto sulle rive. Sono scenari di prelievo che il Consiglio federale accetterà come normali? La Confederazione è stata informata e ha dato l’assenso per prelievi di 5-6 centimetri al giorno, e in quale atto o verbale ciò risulta documentato? Nella convenzione in divenire si cercherà di limitare l’ampiezza della fascia di variazione del livello del lago? Le sempre più frequenti, e più intense, precipitazioni dovrebbero richiedere un abbassamento del livello del Verbano; il Consiglio federale considera di ritornare alla regolazione storica estiva a 1 metro sullo zero idrometrico (Zisc)? Quali effetti ha prodotto l’innalzamento sperimentato sulle aree di protezione naturalistica? Nella futura convenzione si prevede di modernizzare il fabbisogno di acqua per l’agricoltura in Lombardia storicamente poco efficiente: 50 per cento per scorrimento e 20 per cento per sommersione? Quali misure di riduzione del fabbisogno agricolo sono state sperimentate o previste? Il Consiglio federale intende porre un termine alla sperimentazione o resta aperta la possibilità di ulteriori proroghe, come già avvenuto nel 2016, nel 2022 e nel 2026?”.

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