Al Parco della Pace consegnato alla comunità uno spazio di riflessione e conoscenza di aspetti poco noti (ma carichi di significato) della nostra storia

Luogo di memoria collettiva e di grandi gesta solidali. Questo vuol testimoniare il Giardino dei Giusti di Locarno, inaugurato venerdì sera al Parco della Pace, promosso e realizzato dalla Fondazione Federica Spitzer in collaborazione con la Città e dedicato alla memoria di quattro figure del Locarnese che, in tempi e circostanze diverse, hanno scelto di opporsi all’ingiustizia e di mettere la propria umanità al servizio degli altri: Polia Rusca, Lilly Volkart, Luigi Lüisin Rusca e Wladimir Rosenbaum. Persone che, durante la Seconda Guerra Mondiale, con coraggio hanno dunque preso decisioni difficili, che andavano in una direzione diversa. Che non si sono girate dall’altra parte di fronte alle persecuzioni nazifasciste e alle vittime in fuga, che hanno lanciato un messaggio di speranza per un impegno concreto per il bene. Alla cerimonia inaugurale erano presenti diversi rappresentanti istituzionali (come la Consigliera di Stato Marina Carobbio e il Consigliere federale Ignazio Cassis), religiose e del mondo culturale. L’evento è proseguito con un aperitivo light e la proiezione cinematografica del film ‘Irkalla: Gilgamesh’s Dream’ al PalaCinema di Locarno. Il film narra di due bambini che durante la guerra in Iraq, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2019, attraverso il loro difficile vivere quotidiano attraversano vari stati d'animo ed esperienze. La scelta della pellicola accompagna quindi il tema centrale del Giardino dei Giusti con una storia ambientata in un contesto contemporaneo. Il collegamento tra le due iniziative passa attraverso concetti come resistenza e resilienza, ma anche attraverso la domanda su quale spazio possa avere l’individuo quando la violenza e la guerra sembrano prevalere. La proiezione è stata realizzata in collaborazione con il Locarno Film Festival.