La società luganese, che gestisce anche la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore, replica alle informazioni emerse in Gran Consiglio

La contabilità finita sotto la lente del Controllo cantonale delle finanze e il consigliere di Stato Norman Gobbi che il 16 settembre scorso, rispondendo a un’interrogazione del granconsigliere Tiziano Galeazzi (Udc), ha accennato a “discrepanze”. Ce n’è abbastanza per una nuova presa di posizione della Società navigazione del Lago di Lugano (Snl), che opera pure sul bacino svizzero del Verbano per il servizio turistico e sulla linea 351 di trasporto pubblico, Locarno-Tenero-Magadino. Compiti che, come noto, il Cantone vorrebbe trasferire alle Fart dopo il cambio di orario del prossimo 13 dicembre...
“La nostra società opera nella navigazione dal 1848 ed è quindi una delle più longeve del Ticino – si legge nel comunicato stampa inviato ai media da Snl –. Nel 2017 è stata chiamata dal Cantone e dall’Ufficio federale dei trasporti ad allargare la sua attività sul Lago Maggiore, e ha iniziato a navigare nel 2018 in base a un solido quadro giuridico, che le garantisce continuità fino al 2046. Si tratta del periodo necessario per gli investimenti, fra cui spicca l’elettrificazione dei natanti che avverrà in un prossimo futuro”.
E ancora: “Visto il successo riscontrato, la navigazione sul Lago Maggiore ha suscitato molti appetiti e diverse invidie, che sono finite nella risposta all’interpellanza del deputato Galeazzi, in qualche intervento in Gran Consiglio e in alcune partigianerie di alti funzionari, già denunciate al Consiglio di Stato”. La replica si concentra poi sulla questione dei conti della società: “Le finanze della Snl sono solide e regolarmente verificate dall’autorità. Le osservazioni del Controllo cantonale delle finanze (Ccf) riguardano esclusivamente minime attribuzioni di singole voci di costo a determinate posizioni contabili, e non concernono assolutamente la regolarità della tenuta del bilancio. Si tratta di normali suggerimenti che riceve qualsiasi società sottoposta a controllo contabile”. La Snl è soggetta a tre livelli di controllo, “la revisione statutaria, la verifica speciale sui sussidi da parte di un ente indipendente e il controllo annuale da parte di Ucosc, ai quali si è aggiunto quest’anno, su base volontaria, l’audit del Ccf”.
Stando alla nota inviata ai media sono “false le illazioni secondo cui sarebbero state contabilizzate perdite fasulle allo scopo di ottenere sussidi pubblici da distrarre per altri scopi. Fa bene la fonte di simili calunnie a ripararsi dietro il segreto delle fonti di stampa, poiché se svelasse la sua identità si esporrebbe a una sicura condanna penale”. Il più recente Rapporto di vigilanza 2026 dell’Ufficio federale dei trasporti (Uft), redatto a seguito delle verifiche effettuate nel mese di marzo 2026, constata “un’evoluzione complessivamente positiva nella gestione” di Snl e nell’applicazione delle disposizioni concernenti la durata del lavoro e l’esercizio nautico.
Di più: “Non abbiamo mai ricevuto nessuna contestazione per la qualità del servizio sulla linea 351, che improvvisamente il governo vuole smettere di finanziare. Questa linea riscontra una costante crescita di passeggeri a dimostrazione della soddisfazione del servizio”. Snl lancia poi il suo “j’accuse”, nello specifico indirizzato ad “alti funzionari che, forse approfittando degli attuali continui cambiamenti alla testa del Dipartimento del territorio, procedono a briglia sciolta, quasi avessero perso l’ubbidienza, l’indipendenza e l’equidistanza propria di ogni autorità rispettosa della Costituzione (articolo 5). Il recente grave incendio divampato sul battello Allegra, di proprietà di un piccolo operatore locale, al pontile del Grotto Descanso alle Cantine di Gandria (dove non c’è scappato il morto per puro miracolo visto che i passeggeri erano a bordo) si inserisce in questa dinamica. Come mai un simile natante con evidenti errori di progettazione (quell’incidente non era il primo) ha potuto essere collaudato e immatricolato? Di nuovo siamo di fronte a funzionari privi di un alto controllo che operano a geometria variabile”.
Ora Snl “anche in onore del suo passato, non è più disposta a subire passivamente denigrazioni pronunciate in sua assenza, tantomeno a rinunciare ai propri diritti su pressioni lobbistiche per nulla trasparenti. Infine, 100 collaboratori tutti di Snl sono sottoposti al Contratto collettivo di lavoro e operano a piena soddisfazione loro e della società”.