Dopo Mezzovico, un nuovo caso di disturbo delle operazioni della Rega. Stavolta a Indemini, dove il responsabile è stato individuato e punito

L'eliambulanza della Rega entra in azione ma un drone che sta sorvolando l'area rallenta l'intervento e mette in pericolo l'equipaggio dell'elisoccorso. È quanto successo domenica scorsa, 5 luglio, poco prima delle 17 in territorio di Indemini, nel Gambarogno. A riferirlo sono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, che in una nota stampa congiunta spiegano che gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia intercomunale del Piano hanno identificato il pilota del drone, un 25enne cittadino australiano residente in Australia, il quale immediatamente ha fatto atterrare il velivolo. L'uomo è stato successivamente interrogato e denunciato per perturbamento della circolazione pubblica, impedimento di atti dell'autorità e contravvenzione alla Legge sulla navigazione aerea. Ricordiamo che un episodio analogo era accaduto di recente anche a Mezzovico, dove un minorenne aveva fatto volare un drone durante l’intervento di soccorso per lo schianto di un elicottero civile, ostacolando le manovre della Rega.
Si ricorda, a titolo preventivo, che durante le operazioni dei servizi di soccorso il volo di droni è vietato. In tali circostanze, tutti i droni nelle vicinanze devono rimanere a terra o devono essere fatti atterrare immediatamente, così da non compromettere la sicurezza delle operazioni di salvataggio e dei mezzi di soccorso. L'elicottero deve infatti avere il privilegio assoluto di muoversi liberamente, in totale sicurezza, senza doversi preoccupare di possibili collisioni con corpi estranei: da un lato abbiamo un gioco, dall’altro un servizio pubblico che può salvare la vita.
Le persone che li impiegano per fare riprese fotografiche e video sono spesso inconsapevoli dei problemi, anche gravi, che potrebbero causare in caso di collisione con un altro aeromobile o con un crash sopra un raggruppamento di persone. Un discorso che vale non solo per i mezzi impegnati nel soccorso, bensì anche per aerei, elicotteri, deltaplani, parapendii e palloni sovente avvicinati in maniera scriteriata da questi aeromobili a pilotaggio remoto (APR). Chi pilota i droni dovrebbe inoltre dotarsi di abilitazioni specifiche che garantiscano sia la conoscenza del mezzo, sia delle regole sul suo utilizzo.