Il consigliere di Stato Zali non è sorpreso dalla reazione della Snl e definisce irrevocabile la decisione governativa. Si proseguirà su questa nuova via

Nemmeno il tempo di mettersi a tavola che già si litiga sul colore della tovaglia. Verrebbe da pensarlo dopo i due comunicati stampa distinti e ravvicinati – di Consiglio di Stato e Società Navigazione del Lago di Lugano (Snl) – sulla futura gestione della linea pubblica Locarno-Tenero-Magadino. Da una parte (governo) si plaude al passaggio di testimone attraverso il coinvolgimento delle Fart; dall'altra si biasima l'esclusione della SNL dai giochi sulla parte elvetica del Lago Maggiore. Claudio Zali, consigliere di Stato, non è stupito dalla reazione dell'azienda di trasporto lacustre: «A titolo generale, era da attendersi che la Snl dissentisse dalle visioni del Cantone. Dopotutto è il gioco delle parti. La Snl non ha accettato passivamente l'esclusione dovuta, in buona sostanza, a delle inadempienze a più livelli e perduranti nel tempo. Non è da ieri che non vi è più soddisfazione per il livello delle prestazioni offerte. Per noi è stato evidentemente necessario reperire un'alternativa, cosa che non era scontata. Sono stati richiesti degli approfondimenti alla società interpellata (le Fart, ndr). Conclusi questi in modo positivo, è giunto il momento in cui abbiamo dovuto rompere gli indugi se volevamo cambiare le cose».
Un discorso, è opportuno precisarlo, che riguarda unicamente il servizio di trasporto sulla parte svizzera del Verbano e non il Ceresio: «Assolutamente. Le due realtà godono di uno statuto giuridico differente e non c’è alcuna implicazione su quanto avviene sul Lago di Lugano». Tra Consiglio di Stato e Snl si potrà quindi proseguire in buoni rapporti anche in futuro? «Certo. Si tratta di prendere atto che la decisione di separarsi da Snl è irrevocabile. I termini dell'uscita di scena sono frutto di un dialogo che poteva proseguire e che, invece, complice una comunicazione "sorprendente" da parte di Snl che annunciava nuovi investitori, si è arenato. Non ci sembrava congruente al percorso – che stava iniziando – di richiesta del committente di un'uscita condivisa dal bacino del Verbano. Siamo così arrivati a questa nostra comunicazione – unilaterale evidentemente perché riguarda decisioni nostre – e alla replica della Snl. Il futuro di questo nuovo progetto non dipende da questi colloqui. Possiamo tirare dritti per la nostra strada».