La Società a cui il Cantone vuole togliere la navigazione per affidarla alle Fart chiede ‘rispetto degli accordi, delle procedure e del territorio’.

"Il Verbano non si governa a colpi di lettera: Snl chiede rispetto degli accordi, delle procedure e del territorio".
Ad affermarlo è la Società Navigazione del Lago di Lugano all'indomani della notizia, anticipata dalla Regione, della decisione del Consiglio di Stato di porre termine, dal prossimo 13 dicembre, al Progetto cantonale per la navigazione sul Lago Maggiore nella sua configurazione attuale e di escludere la stessa Snl dalla gestione della linea pubblica Locarno-Tenero-Magadino, affidandola a partire dal prossimo 13 dicembre (giorno del cambio d'orario) alle Fart.
Esprimendo al riguardo "forte preoccupazione", Snl "ribadisce la propria piena disponibilità a discutere ogni possibile evoluzione del modello di navigazione sul Verbano, con un percorso graduale, ordinato, condiviso e concordato. Una disponibilità che la Società ha sempre manifestato nei contatti avuti con le autorità. Ma collaborare non significa accettare passivamente che una decisione di tale portata venga annunciata in modo unilaterale, senza un confronto effettivo con tutti gli attori coinvolti (ancora oggi il Cantone ha ribadito di aver anticipato le sue intenzioni a Snl, ndr), senza una valutazione pubblica delle conseguenze e senza il necessario rispetto del quadro transfrontaliero, degli accordi in essere e del quadro istituzionale vigente nel quale la navigazione sul Lago Maggiore opera".
Oggetto negli ultimi anni di critiche da più parti – politica cantonale (compreso il Consiglio di Stato, che tra l'altro dal 2017 è azionista di minoranza di Snl) e federale, enti regionali, sindacati –, la società presieduta da Agostino Ferrazzini sottolinea di non essere un "operatore occasionale" ma "una storica azienda svizzera, radicata in Ticino, che ha investito competenze, risorse e lavoro nel futuro della navigazione sui laghi ticinesi". E ricorda l'accordo rinnovato nel 2023 fino al 2046 con l'italiana Gestione Governativa Navigazione Laghi, intesa che "comprende sviluppo dell’offerta, formazione del personale, rinnovo ed elettrificazione della flotta, infrastrutture e cooperazione tecnica tra le due sponde del lago".
Quanto all'affermazione del Consiglio di Stato (che ha pure ribadito di aver anticipalo le sue intenzioni a Snl) di essersi mosso “d’intesa con la controparte italiana”, Snl precisa "di non avere ricevuto, né di avere potuto prendere visione, di un assenso formale della controparte italiana a una scelta che modifica radicalmente l’assetto operativo maturato negli ultimi anni". Controparte italiana (Ggnl) che però, come annunciato sempre dal governo cantonale, siederà al tavolo di lavoro tecnico per il nuovo progetto di navigazione sul Verbano con le stesse Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi. "Un preavviso o un contatto preliminare non equivale a un’intesa compiuta, né può sostituire le procedure necessarie tra i soggetti competenti", ribatte l'azienda che gestisce anche il trasporto sul Ceresio (settore questo che il CdS intende lasciare nelle mani di Snl, tanto da aver "espresso all’Ufficio federale dei trasporti il proprio preavviso favorevole a un rinnovo della concessione in favore di Snl", seppur "subordinato alla piena risoluzione degli aspetti critici riscontrati ad oggi").
Snl chiede quindi che il Governo chiarisca "quali siano gli atti formali, gli accordi, le valutazioni tecniche e le garanzie finanziarie che sorreggono questa decisione. Il territorio ha diritto di sapere chi sosterrà i costi di avvio, manutenzione, esercizio e investimenti futuri; come verranno garantiti i posti di lavoro e la continuità del servizio; quale piano esista per l’elettrificazione; quali responsabilità saranno assunte in caso di ritardi, disservizi o maggiori oneri per la collettività. Non è accettabile liquidare con una lettera un progetto costruito con Comuni, enti regionali, operatori turistici e partner transfrontalieri. Non è accettabile disperdere competenze, relazioni e investimenti già messi in campo da un’azienda del territorio, senza dimostrare che la soluzione alternativa sia davvero più solida, più efficiente e meno onerosa per i contribuenti".
Sulle criticità che "il Governo attribuisce a Snl", quest'ultima si dice "pronta a discuterle", ma poi torna rapidamente a criticare a sua volta la modalità con cui a Palazzo delle Orsoline hanno portato avanti la questione e comunicato la loro decisione, sottolineando anche che "in una fase nella quale la politica ticinese è già proiettata verso la prossima campagna elettorale, sarebbe un grave errore trasformare una scelta industriale, territoriale e transfrontaliera in una prova di forza. Il Verbano non può diventare il palcoscenico di una decisione frettolosa, con un’azienda ticinese messa all’angolo e il territorio chiamato soltanto a prendere atto".
Detto ciò, Snl "conferma la propria disponibilità a un tavolo di lavoro serio, documentato e paritetico" e garantisce che "continuerà nel frattempo a garantire con pieno impegno i servizi affidati sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore, nell’interesse dei passeggeri, dei collaboratori e del Ticino, portando avanti i progetti già avviati in attesa delle determinazioni delle autorità competenti e della controparte italiane".