Peter Füglistaler, che rappresenterà la Confederazione, vanta un'esperienza trentennale nel settore del trasporto pubblico

Un ex direttore dell'Ufficio federale dei trasporti entra nel Cda delle Fart. Si tratta di Peter Füglistaler, nominato nel Cda quale rappresentante della Confederazione in occasione dell'ultima assemblea dell'azienda di trasporto pubblico.
La proposta del Cda, approvata dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni e dal Dipartimento del Territorio, nasce dalla volontà di rafforzare ulteriormente le competenze strategiche, istituzionali e finanziarie del Consiglio in una fase caratterizzata da investimenti rilevanti, nuovi compiti e progetti infrastrutturali complessi. Economista, esperto in finanza e controlling, Peter Füglistaler vanta oltre trent’anni di esperienza nel settore del trasporto pubblico. Dopo aver ricoperto funzioni di responsabilità alle Ffs, in particolare negli ambiti della pianificazione aziendale, delle finanze, del diritto e dell’infrastruttura, ha diretto per oltre quattordici anni l’Ufficio federale dei trasporti. Il suo profilo unisce una conoscenza approfondita del sistema svizzero dei trasporti pubblici, competenze finanziarie e una solida esperienza nei rapporti tra imprese di trasporto, Confederazione, Cantoni e committenti pubblici.
Nel corso dell’assemblea è stato espresso un sentito ringraziamento a Marco Schmid, rappresentante della Confederazione nel Cda dal 2018, che conclude due mandati quadriennali. “Schmid ha portato in Fart una competenza preziosa – sottolinea l'azienda –, maturata nel settore ferroviario, nella sicurezza, nella gestione del rischio, nella qualità e nella vigilanza del trasporto pubblico. Il Consiglio di amministrazione ha sottolineato il valore del suo contributo e la correttezza istituzionale con cui ha accompagnato il passaggio verso la nuova nomina”.
L’assemblea generale ha inoltre approvato la relazione del Cda per l’esercizio 2025, il conto annuale e la proposta di impiego del risultato. Al centro dell’incontro anche l’evoluzione strategica dell’azienda e l’avanzamento dei principali investimenti infrastrutturali. L’esercizio 2025 si è chiuso sostanzialmente in pareggio, con una perdita contenuta, pari a circa 87mila franchi. Il risultato va letto anche alla luce della scelta dell’azienda di contribuire al contenimento dei costi a carico degli enti pubblici, rinunciando volontariamente a una quota d’indennità complessiva pari a 585mila franchi. Il dato, comunicano le Fart, “conferma una gestione attenta delle risorse e una chiara responsabilità nei confronti di Confederazione, Cantone e Comuni”.
Il 2025 viene giudicato come “anno di consolidamento e di trasformazioni concrete. Tutti i nuovi treni Stadler sono entrati in servizio sulla Centovallina, segnando un importante salto di qualità in termini di comfort, accessibilità, informazione all’utenza e affidabilità”. Parallelamente, a Riazzino, il cantiere della nuova officina-deposito autobus è entrato nel vivo. L’infrastruttura, viene notato, “rappresenta un tassello decisivo per il futuro del trasporto pubblico su gomma e accompagnerà l’arrivo dei primi cinque autobus elettrici, il cui contratto è stato firmato nel corso dell’anno”. Nel suo intervento, il presidente del Consiglio di amministrazione Paolo Caroni ha sottolineato come le Fart stiano vivendo una fase di forte evoluzione. “L’azienda non sta soltanto rinnovando mezzi e infrastrutture, ma sta rafforzando il proprio ruolo nel sistema della mobilità regionale. Gli investimenti in corso rispondono a una visione chiara: migliorare la qualità del servizio, aumentare l’accessibilità, sostenere la transizione energetica e preparare l’azienda alle esigenze future del territorio”.